La ricerca di un piano di benessere urbano in città age-friendly.

La ricerca di un piano di benessere urbano in città age-friendly.

Gli esseri umani devono il loro sviluppo a diversi fattori, uno di questi, forse il più importante, è l’ambiente naturale o artificiale che li circonda.
Un ambiente che risulta fondamentale per le loro interazioni e che è associato a pensieri, emozioni, comportamenti ed azioni
Oggi sta diventando un’esigenza, in funzione del progresso delle aspettative di vita, un nuovo modello di città: le “age-friendly cities ”.
Una città che venga incontro all’esigenza di un invecchiamento attivo così come definito dall’OMS nel 2002 e cioè come “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza” per migliorare la qualità di vita delle persone che invecchiano.
In ambito gerontologico vi è infatti la profonda convinzione che l’ambiente in cui l’anziano vive possa fortemente impattare sulla sua vita (Lawton & Nahemow, 1973).
Le ricerche in tal senso si sono focalizzate primariamente sullo studio dei contesti istituzionali e domestici. Recentemente l’interesse si è rivolto anche ai macro contesti, come i quartieri, le comunità, le regioni o le località urbane-rurali ed è da queste ricerche che è scaturita l’idea di città age-friendly.
Che misure possiamo adottare e quali dobbiamo richiedere agli enti territoriali competenti affinché la nostra città di Milano entri a far parte di questa collettività di città age-friendly?
Il PLI di Milano si pone questo ambizioso obiettivo di fare della nostra città una città in cui gli anziani non siano più spettatori passivi ma diventino protagonisti attivi della cittadinanza.
Vogliamo fortemente una città che sia a misura di tutta la popolazione e quindi anche delle persone anziane, vogliamo una città age-friendly.
Tutti i candidati del PLI porteranno avanti, alle prossime Amministrative, tutte le idee e le iniziative volte a questo importante obiettivo.
E questo soprattutto perché ad oggi, la nostra città di Milano, sotto la guida del sindaco Beppe Sala, potrà essere tutto ma sicuramente non una città a misura di anziano.
La prima necessità di chi avanza con l’età è sicuramente il problema della mobilità cittadina.
Tema importantissimo vista la necessità per questa fascia ampia di popolazione di recarsi sia a fare cure, sia ad approvvigionarsi di beni di prima necessita, di andare a trovare amici e parenti, di frequentare luoghi di aggregazione.
La Milano del sindaco Beppe Sala che restringendo le carreggiate elimina i parcheggi, per chiunque necessita arrivare il più possibile vicino alla destinazione, sta creando una situazione grave.
La creazione di piste ciclabili, oltre a determinare rischi per gli anziani e non solo, ha fatto diminuire drasticamente i posti disponibili nei parcheggi.
Queste scelte sulla viabilità cittadina non promuovono la dignità e l’autonomia delle persone anziane e non favoriscono la loro partecipazione alla vita quotidiana, discriminandole e non facendole sentire al sicuro.
Molte di queste persone lavorano ancora, pur avendo problemi legati ad una ridotta mobilità fisica, e, per la politica poco attenta all’esigenza di una grande fetta della popolazione, per loro raggiungere il posto di lavoro anche a causa di un espansione delle zone pedonali, diventa una vera impresa.
Occorre pensare ai troppi tratti a piedi faticosi, non provvisti di eventuali punti di sosta con panchine predisposte lungo il tragitto.
Altro tema scottante è quello dei mezzi pubblici di trasporto scomodi, soprattutto quelli di superficie, con fermate assolate in estate, prive di posti a sedere, in attesa di bus o tram che tra l’altro molto spesso sono in ritardo.
E vogliamo fare un cenno sugli ambienti e gli spazi cittadini non adatti a questa fascia d’età che ne limitano la partecipazione all’interno della comunità?
D’altra parte tutti, prima o dopo, raggiungeremo quest’età, sempre di più obbligati a lavorare, per raggiungere il completamento dell’iter pensionistico, o per scelta, perché a settant’anni si è ancora vitali ed in grado di essere attivi sul lavoro.
L’interesse comune è quello di lavorare a creare una città a misura di quello che tutti vivremo domani.
Ci sono già esempi di municipalità che stanno realizzando città age-friendly, come in Florida ed a Malta, favorendo tutte quelle iniziative atte a sviluppare la partecipazione al contesto lavorativo ed uno sviluppo urbano inclusivo che risponda alle necessità della fascia meno giovane, in modo da creare un maggior benessere per tutti i cittadini.
Tutto questo spinge noi liberali a sensibilizzare e a ricercare il meglio per la salute e per una maggiore qualità di vita, con la creazione di poli sanitari multi specialistici in ogni zona della città, facili da raggiungere con ampi parcheggi, per favorire la fruizione.
Per fare tutto questo non possiamo trascurare un impegno politico con leggi ed iniziative per le persone anziane, a partire proprio da regione e comuni.
Ognuno di noi può contribuire, come parte della comunità, a rendere la nostra città di Milano, un luogo più adatto per tutti pretendendo e chiedendo alla politica di eliminare gli ostacoli fisici e mentali a questo progetto fondamentale per il nostro futuro benessere.
Patrizia Falsitta
Vicepresidente Regionale Partito Liberale Italiano
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