Il tragico tramonto della Seconda Repubblica

“A cosa dovremmo assistere ancora di stupefacente nel crepuscolo della cosiddetta Seconda Repubblica? Un Premier che, pur ammettendo che possa avere anche qualche buona ragione nei confronti dell’attacco delle procure contro di lui, anziché usare la propria maggioranza parlamentare, che ovviamente teme di non controllare, si rivolge al Presidente degli Stati Uniti dimostrando la sua impotenza. Un ministro che non contento delle stravaganti richieste del suo partito, di trasferire alcuni ministeri al Nord, violando la Costituzione, arriva fino a proporre di trasferire a Milano la Presidenza della Repubblica, e minaccia lo sciopero fiscale. Poiché tutta,o quasi, l’opposizione corteggia la Lega per far cadere il Governo Berlusconi, ci domandiamo come, con un minimo di senso del rispetto delle istituzioni, si possa solo pensare di dialogare con un soggetto politico che punta solo alla disgregazione dello Stato”. Così Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI, ha commentato i recenti avvenimenti politici.

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