Costituente Liberale per l’Italia del Futuro

“Una Costituente Liberale, come luogo di discussione per fare maturare la consapevolezza della necessità di promuovere uno strumento adeguato alla domanda di politica liberale che sale dal Paese”.

È questo l’obiettivo che si propone una lettera aperta che Enzo Palumbo e Stefano de Luca, rispettivamente Presidente e Segretario Nazionale del PLI, hanno indirizzato alle organizzazioni ed alle personalità che, pur in diversa collocazione, si richiamano agli ideali liberali della Società Aperta proponendo un luogo d’incontro per individuare insieme i temi dell’agenda liberale del XXI secolo.

Tra le associazioni e le fondazioni destinatarie del messaggio, si segnalano in particolare: Associazione Italia Futura, Associazione per la Democrazia Liberale, Federazione dei liberali, Fondazione Cortese, Fondazione Critica Liberale, Fondazione Einaudi Roma, Fondazione Einaudi Torino, Fondazione Fare Futuro, Fondazione Libro Aperto, Fondazione Magna Carta, Istituto Bruno Leoni, Società Aperta.

Questo, il testo della lettera:

Cari amici,

nell’ultimo ventennio l’Italia si è disabituata alla Politica, intesa come visione della vita e del futuro,e si è rassegnata a subire l’egemonia di partiti “contenitori” o  “padronali”, che hanno finito col trasformare la dialettica democratica in propaganda, gossip o demonizzazione dell’avversario, mentre il ruolo della politica è stato di fatto cancellato.

In questo scenario di “partiti senza idee” egemoni nelle istituzioni, e di “idee senza partito”, presenti nella società ma escluse dal paese legale, i problemi della società italiana, economici, sociali e civili, si sono andati aggravando, senza che le istituzioni democratiche siano state in grado di fronteggiarli.

Si impone allora una svolta innanzi tutto culturale, per riaffermare una nuova capacità della politica identitaria di coinvolgere il cuore e le menti degli italiani, ed in particolare delle nuove generazioni, per diventare protagonisti del futuro della nostra società.

Il pensiero e le proposte liberali potranno avere un ruolo determinante all’imprescindibile condizione che coloro che negli ultimi venti anni hanno continuato a richiamarsi singolarmente a tali ideali abbiano la capacità e la generosità di uscire dal guscio individualista nel quale si sono rinchiusi, provando a diventare il lievito di un grande soggetto politico che si ponga l’obiettivo ambizioso di concorrere in maniera significativa alla guida del Paese.

Il Congresso Nazionale del Partito Liberale Italiano, che nello scorso mese di marzo ci ha affidato le massime responsabilità politiche, con la sua mozione conclusiva ha ritenuto che per il PLI è questo il momento di rendersi promotore di un percorso costituente per l’aggregazione di tutti i liberali italiani, sia di quelli della diaspora apertasi nel 1994, sia, e soprattutto, di quei tanti altri che, specie tra le nuove generazioni, sono oggi nuovi sostenitori del liberalismo democratico europeo ed internazionale.

Il PLI, che oggi rappresenta, pur coi suoi limiti dimensionali, il maggior numero di liberali organizzati sul territorio, guarda alla Costituente Liberale per l’Italia del Futuro come tappa imperdibile per offrire un’occasione di confronto dei diversi punti di vista, in modo da superare la dispersione che in questi anni ci ha reso politicamente irrilevanti, proprio mentre la società italiana reclamava a gran voce una politica liberale nelle istituzioni e nell’economia.

Intendiamo la Costituente come luogo di discussione e non come surrogato di un partito, con lo scopo di fare maturare in ciascuno di noi la consapevolezza della necessità di avere a disposizione uno strumento adeguato alla domanda di politica che sale dal Paese.

Per tale ragione, l’invito a parteciparvi è esteso a tutti: centri studi, associazioni culturali, fondazioni, siti internet e pagine di facebook e twitter, onlus, gruppi di volontariato, singoli individui.

Un luogo di idee, quindi, non di potere: un progetto ambizioso ma necessario, in cui non sono in gioco carriere od incarichi, ma il futuro del nostro Paese.

Le stesse riunioni plenarie o di gruppi potranno essere presiedute a rotazione da chi appaia più competente e disponibile in ciascun settore, in modo da non cristallizzare alcuna posizione.

Se questo lavoro propedeutico avrà successo, come fortemente auspichiamo, si potranno individuare le forme ed i modi per la confluenza in un unico movimento politico e per individuare  una leadership all’altezza della situazione.

Il tempo è tiranno, e quindi entro il mese di maggio vorremmo potere avviare gli incontri.

Attendiamo fiduciosi un Vostro urgente cenno di interesse e Vi inviamo i nostri più amichevoli saluti.

Stefano de Luca                                      Enzo Palumbo

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