Buona Pasqua Liberale.

Buona Pasqua Liberale.

La resurrezione di Cristo, per credenti e non credenti, ha un significato fortemente simbolico: la resurrezione è rinascita, non solo corporale ma anche – e soprattutto – spirituale.
Da un anno a questa parte siamo stati catapultati in un mondo totalmente nuovo, in cui tuti i diritti e le libertà che consideravamo ormai come un dato acquisito e quasi scontato, improvvisamente ci sono stati tolti.
Abbiamo scoperto da un giorno all’altro una dura realtà: lo Stato decide se e quando toglierci la Libertà. E può togliercela anche se non abbiamo fatto nulla di sbagliato, anche se non abbiamo commesso alcun reato.
Lo fa per proteggerci, è il mantra quotidiano.
È giusto tutto questo?
È questo il mondo che vogliamo?
Sono domande legittime, perché siamo noi a decidere come dev’essere il mondo in cui viviamo.
Ma sono anche doverose, perché nessun Liberale può accettare che altri decidano il proprio destino, ma se ne assume sempre la responsabilità.
La risposta non può che essere razionale e non emotiva.
Dobbiamo però considerare che non esistono solo le argomentazioni medico-scientifiche.
Esistono anche, anzi prima di tutto, le argomentazioni logiche, giuridiche, sociologiche ed economiche.
Un ragionamento che non tenga conto dei diritti di Libertà e delle implicazioni sociali, economiche e giuridiche delle scelte fatte, sarebbe un ragionamento parziale e perciò imperfetto ed inesatto.
La Ragione, all’inizio, ci ha suggerito di chiudere tutto per bloccare il diffondersi della pandemia, è vero, per cercare di fermare un virus che uccide, soprattutto i più deboli.
Giusto. Ma ora dobbiamo domandarci se ad oltre un anno di distanza dall’inizio della guerra al virus, il lockdown sia ancora una risposta legittima.
Dobbiamo chiederci se la privazione della libertà personale e della libertà economica privata sia l’unico sistema per contenere gli effetti della pandemia.
Esistono altre soluzioni?
Ci sono altri Stati che le hanno adottate?
Con quali risultati?
E se il lockdown non è l’unica risposta né la più efficace, possiamo concludere che è illegittimo privare i cittadini della loro innata Libertà, privare le famiglie dell’unico loro mezzo di sostentamento, ossia il lavoro?
Ed è legittimo “ristorare” chi ha perso il proprio lavoro, chi ha chiuso la propria impresa, con una mancetta, quando non un’elemosina?
E il vaccino potrà veramente liberarci?
O l’anno prossimo non sarà più efficace e allora dovremo ricorrere a nuove misure?
Possiamo chiudere per sempre?
A queste e tante altre domande, siamo noi tutti a dover dare una risposta.
Auguro a tutti noi che questa Pasqua porti con sé la resurrezione della Ragione e con essa della Libertà.
Roberto Sorcinelli
Segretario Nazionale del Partito Liberale Italiano

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