Due comuni di una Toscana con radicate tradizioni di sinistra e, con continuità, anche così governate.

Recentemente Chiamparino ha dichiarato “la sinistra che non cambia è destra” affermando così implicitamente che solo la sinistra è portatrice del cambiamento mentre la destra assurgerebbe alla qualifica di stato solido: pietrificata. In effetti gli ultimi anni hanno visto un lento processo di avvicinamento al centro delle opposte fazioni lì dove il Partito Liberale Italiano stava e risiede con pieno diritto.

Avvicinamento al centro per gli amanti dell’ormai improponibile contrapposizione destra sinistra ma, in effetti, avvicinamento alle idee di uno stato “laico”, “leggero” e “solidale” e, questo si, contrapposto ad uno stato invadente ed assistenziale.

Si aggiunga che nonostante la Rivoluzione Liberale promessa da Berlusconi ormai 20 anni fa e mai avviata, ancora quella fazione si definisce tale e così, perlomeno in Toscana, si è ritenuto più opportuno favorire il cambiamento in senso liberale del soggetto che, in effetti, sta cambiando piuttosto di chi, sentendosi ormai portavoce del liberalismo ritiene inutile tale apporto.

Aiutare il cambiamento per il miglior governo diventa così la nostra mission.

Lucio Mazzia