“La Consulta ha dato ragione ad un’antica questione sollevata dai Liberali, dichiarando incostituzionale la legge elettorale.” Così ha esclamato con soddisfazione Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI.
“Già nel 2008 il Liberale Mauro Anetrini aveva proposto un ricorso, che non è stato accolto – precisa de Luca. Finalmente un altro liberale, Aldo Bozzi, assistito dall’avvocato Giuseppe Bozzi, figlio del grande Capogruppo del PLI alla Camera Aldo, è riuscito nell’intento.
Anche se la dichiarazione di illegittimità costituzionale non comporta l’immediata decadenza del Parlamento, non può non rimanere senza conseguenze la consapevolezza dell’illegittimità sostanziale.
Alle Camere – prosegue il Segretario del PLI – ormai prive di ogni credibilità politica, anche per ragioni formali, non rimane che prendere atto della nuova situazione determinata dalla decisione della Consulta e approvare una norma di un rigo che faccia tornare in vigore la precedente legge Mattarella.
Il Capo dello Stato – conclude de Luca – immediatamente dopo, dovrebbe indire nuove elezioni.”

4 Commenti

  1. Tutto giusto Segretario , solo che non basta un rigo. Il sistema elettorale denominato Mattarellum che comprende maggioritario e proporzionale insieme , aveva nella parte proporzionale liste bloccate , e la Consulta ha appena dichiarato anche la incostituzionalita’ di liste che non consentano la espressione di voto di preferenza.

  2. l’azione contro il porcellum è stata iniziata fin dal 2006 dall’avv.bozzi a milano e da me a roma ,dopo le bocciature del tar,del consiglio
    di stato,della corte civile in prima istanza e poi in appello sia a roma che a milano ,il ricorso in cassazione è stato unificato.
    il gruppo sia milanese che romano è costituito da liberali o ex liberali che abbandonarono il partito alla fine degli anni 60.
    questa sentenza è una vera rivoluzione .
    pensiamo che il pli debba rivendicarne il risultato con orgoglio ,quale culla ideale dove è nata la prima reale sconfitta di questa
    classe parassita che sta facendo di tutto per distruggere il paese.
    siamo ,specialmente a roma, un nutrito gruppo di vecchi e giovani liberali pronti a rientrare nel partito ,pronti di nuovo a fare
    politica attiva sulla scia di questo successo che sicuramente è di matrice liberale
    è la prima occasione negli ultimi 40 anni per rilanciare il pli. da cui siamo rimasti lontani per tanto tempo forse per troppo
    tempo. se avesse qualche minuto di tempo scambiamo quattro chiacchiere ..chissà,,,un caro saluto
    francesco degni

  3. Sono esterrefatto. Non capisco proprio la soddisfazione del Segretario nazionale per una pronuncia della Corte costituzionale che rappresenta il più grave colpo, finora, inferto alla democrazia dalla magistratura. La Costituzione non dice assolutamente nulla sulle modalità delle elezioni dei parlamentari, se non che essi “sono eletti a suffragio universale e diretto” e che “il Senato della Repubblica è eletto a base regionale”. Perciò la sentenza della Corte costituzionale è , essa sì, assolutamente incostituzionale, antidemocratica ed eversiva. Parlamento e Presidente della repubblica hanno il dovere di dichiararla nulla, irricevibile e inaccettabile e di censurare la Corte per la pretesa di sostituirsi al legislatore. Fra l’altro, se tale sentenza fosse valida, non solo il Parlamento , ma anche il Presidente della repubblica e la stessa Corte costituzionale, in gran parte nominata, direttamente o indirettamente, dal Parlamento stesso, sarebbero decaduti! Ma sono sicuro che invece, come al solito, il Parlamento calerà le braghe. Che vergogna per le istituzioni e per l’Italia!

  4. Il PLI è orgoglioso di avere fatto parte del comitato referendario che nel settembre 2011 ha raccolto 1.210.000 firme nel referendum anti porcellum. Di queste 1.210.000, 900 le ho raccolte io a Parma con la collaborazione del movimento politico locale “Altrapolitica” di cui sono fiero di essere stato alleato sia nelle elezioni comunali del 2007 sia nelle elezioni comunali del 2012

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