“Evitare l’aumento dell’IVA si può – afferma Stefano de Luca, Segretario Nazionale del Partito Liberale Italiano.

Basterebbe  per la relativa copertura, abolire immediatamente e per intero il finanziamento pubblico dei partiti e non fra tre anni, sapendo già che poi qualcuno si incaricherà di differire ulteriormente, forse sine die, tale data.

Inoltre – precisa de Luca – potrebbero essere cancellati i contributi ai giornali dei partiti, come a quelli prodotti da cooperative e che non legge nessuno, abolendo del tutto il dipartimento per l’editoria presso la Presidenza del Consiglio.

E’ tempo di smetterla altresì con le  elargizioni a sindacati, CAAF, patronati, enti di promozione sportiva ed altre inutili associazioni – prosegue il Segretario del PLI –   che ruotano, tutte, intorno ai partiti, come parassiti della cattiva politica e di cui nessuno parla. Il ricavato di questa necessaria bonifica, non solo basterebbe per coprire quanto necessario a scongiurare l’aumento dell’IVA, ma servirebbe a moralizzare la vita pubblica”.

1 commento

  1. Un plauso al nostro Segretario per questa chiara presa di posizione (era ora!) contro il finanziamento pubblico dei partiti, dei giornali e degli innumerevoli enti parassitari. A tal fine ritengo che bisognerebbe abolire anche il contributo 5 per mille IRPEF.
    Vorrei aggiungere che è necessario e urgente abolire anche gli ingenti finanziamenti pubblici alle energie cosiddette alternative (antieconomiche e del tutto ininfluenti sull’andamento del clima), nonché, anche per rispettare la Costituzione, alle scuole private e alla Chiesa, o meglio alle chiese, perché varie altre confessioni, oltre alla chiesa cattolica, beneficiano del truffaldino 8 per mille.
    Purtroppo per quest’ultima abolizione è necessario prima abrogare il famigerato art. 7 Cost.; sarà quindi dura, ma bisogna battersi ugualmente. Forza Stefano!

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