Negare ad un ragazzo con Sindrome di Down,  come Cristian, nato e cresciuto in Italia, ma figlio di madre straniera, la cittadinanza italiana, con la banale  spiegazione che non sarebbe in grado di comprendere appieno il significato del giuramento alla nostra Costituzione, si viola il diritto sancito dall’ONU all’art 18, ratificato anche dal nostro Paese sui Diritti di Persone con disabilità, che include la loro libertà di compiere scelte.

Come madre di un ragazzo Down e cittadina italiana – ha dichiarato Renata Jannuzzi, capo-coalizione per i Liberali per l’Italia-PLI – sono indignata . Secondo la normativa nazionale,  alle persone con Sindrome di Down viene riconosciuto il Diritto al voto, che presuppone la loro facoltà di scelta, aiutandoli  con un linguaggio semplice e chiaro a comprendere l’importanza di essa. La stessa possibilità deve essere riconosciuta anche  ad un ragazzo Down, nato e vissuto in questo suolo, ma non di genitori italiani, per potere ugualmente  divenire cittadino.

Se si tratta di una  barriera di comprensione.  Guidandolo con un processo  adatto in grado di spiegargli la natura di una importante scelta, si potrebbe ovviare facilmente al problema. Negando questo diritto, viene compiuto un atto discriminatorio gravissimo.

Tutto questo processo sarebbe facilitato se nel nostro Paese potesse essere applicato lo jus soli, anziché lo jus sanguinis, per tutti i figli di immigrati nati e scolarizzati in Italia, senza discriminazione alcuna.

1 commento

  1. La battaglia politica e civile di Renata Jannuzzi è sacrosanta e benedetta dal buon senso umano e da un forte impegno politico e civile; questo, deve portare immediatamente tutti i liberali a stringersi attorno a Jannuzzi, in un forte impegno umano e politico.
    Monti,come mai non ha preso posizione contro questo obbrobrio?
    Ve lo dico io il motivo, a lui interessano le banche, mica i diversamente abili.
    Per fortuna il PLI non è entrato in coalizione con Monti, e per questo motivo io sono ancora liberale.
    Io sono affetto da tetraparesi dalla nascita, e non posso dimenticare come il governo tratta i diversamente abili, a voi le dovute conclusioni.
    E poi, che dire dell’altro candidato, Berlusconi, secondo il quale Mussolini ha fatto delle cose giuste?
    Certo a lui fa c omodo dimenticare quanti diversamente abili sono stati soppressi durante il fascismo.
    Berlusconi, la prego abbia almeno il buon senso di vergognarsi politicamente!
    Certo, però bisogna ammetterlo, Franco in Spagna, a differenza di Mussolini, certe cose non le ha fatte, voglio dire questo, che qual si voglia prendere un esempio per la destra europea, anzichè Mussolini. si abbia almeno la compiacenza di prendere come esempio Franco o Perlasca.
    Chiuso questo argomento, faccio un appello a tutto il PLI, dal momento che siamo in presenza di una reale emergenza riguardante i diritti civili, come si vede da ciò su scritto, e che il PLI non ha alcuna possibilità di arrivare al parlamento, propongo, onde tentare di evitare che vinca Monti o Berlusconi, propongo di ritirare le nostre candidature e stipulare con Bersani, ma rigorosamente senza Ingroia, un accordo politico a favore delle minoranze, della detassazione reale, nonchè dei diritti civili.
    Saluti.

Comments are closed.