Liberali per l'Italia - PLILa Direzione nazionale del Partito Liberale Italiano ha ratificato le Liste dei candidati per la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica ed ha approvato la scelta già formulata di indicare quale Capo della forza politica la Presidente del Consiglio Nazionale Renata Jannuzzi, nonché di comporre le Liste prevalentemente con volti nuovi di donne e uomini della società civile e principalmente giovani.

La scelta orgogliosa di presentare una lista “Liberali per l’Italia-PLI”, senza alcun accordo di coalizione, rappresenta un forte segnale di dissenso rispetto alla dilagante telecrazia che produce soltanto liste collegate a nomi di persone, con l’obiettivo di soddisfarne l’ambizione, ma in assenza di alcun valore culturale o identitario di riferimento.

La Direzione nazionale ha invitato i rappresentanti territoriali del Partito ad adoperarsi per completare la raccolta delle firme utili alla presentazione delle Liste stesse.

2 Commenti

  1. Vi confesso che ho avuto la tentazione reale di abbandonare il PLI, dal momento che esso si era schierato inizialmente senza se e senza ma, con Monti, le sue iper tasse, il ” suo redditometro,” in particolare quest’ultimo, che di liberale non ha nulla.
    Per fortuna, Palumbo, ha riposizionato il PLI fuori dall’area Monti, e quindi non trovo più alcun motivo per abbandonare il PLI.
    L’opposizione al redditometro, od almeno una sua ” radicale modifica in senso liberale” è la base di tutte le battaglie liberali.Ieri poi, ho ascoltato l’ottimo intervento di Renata Jannuzzi, a tribuna elettorale, contraria al redditometro, favorevole all’integrazione reale dei diversamente abili, grazie Renata Jannuzzi.
    Nella tribuna elettorale di ieri ho rilevato una vicinanza del PD alle nostre posizioni, in tema di diversamente abili, per cui, fermo restando che è auspicabilissimo che il PLI raggiunga le 30.000 firme per partecipare alle politiche, e parteciparvi fuori degli schieramenti, in maniera autonoma, se non c’è la facciamo che succede?
    Non possiamo, ne dobbiamo certo sparire dalla scena politica, ed allora, per non buttare a mare tutto il nostro lavoro, penso che la cosa migliore da fare sia un accordo politico con il PD, nel senso di far confluire a quel partito tutti i nostri voti a quel partito, ” ma solo in cambio di inpegni politici ben precisi, ad esempio:
    1) Nesssun accordo con Rivoluzione Civile;
    2) Piano organico per l’integrazione sociale e lavorativa dei diversamente abili, piano che preveda il rispetto integrale delle leggi sul collocamento obbbligatorio, e delle leggi sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, leggi che riguardano anche i diversamente abili;
    3) eliminazione reale, a norma di legge delle barriere architettoniche;
    4) revisione radicale in senso liberale del redditometro.
    5) legalizzazione della prostituzione almeno nei confronti dei diversamente abili, garantendo delle soluzioni umane e sociali atte a garantire la fruizione di un diritto quale la sessualità dei diversamente abili, senza il rischio reale di contrarre delle gravi malattie, che aggraverebbero di fatto la situazione di disagio ed emarginazione della persona diversamente abile, rendendola di fatto intollerabile.
    6) esenzione IMU totale per i possessori di prima casa fino ad una soglia di 500 euro di imposta.
    Trattiamo su questo, ma da un punto di forza.
    Saluti.

  2. Mi permetto di evidenziare alcuni pensieri che dovrebbero essere i punti di riferimento dei vari candidati. Essere LIBERALI significa essere corretti, rispettosi, disponibili. Sono felice che vi siate resi conto che il Prof. naviga altrove. Meglio soli che male accompagnati.
    Chiunque entri nel parlamento per decidere sul governo del paese deve essere intimamente convinto che gli interessi rettamente intesi di tutte le parti e di tutte le articolazioni della società coincidono, e che ogni tipo di privilegio a favore di singoli gruppi e fasce di popolazione rappresenta un danno per il benessere collettivo e dev’essere abolito. I partiti di un parlamento che è in grado di esercitare le funzioni assegnategli da tutte le carte costituzionali dell’età moderna, possono naturalmente dividersi sulle singole questioni politiche, ma devono considerarsi rappresentanti dell’intera nazione, non di singoli territori o di singoli strati sociali. Al di sopra di tutte le diversità di opinioni deve esserci la convinzione che in ultima analisi esiste un’identità delle intenzioni e delle aspirazioni, e che si può discutere soltanto sui mezzi per raggiungere i fini perseguiti.
    Ludwig von Mises

    Più ci saranno proibizioni, più il popolo sarà povero; più leggi saranno promulgate, più ladri e banditi saranno in circolazione. Lao-tzu, Tao te Ching

    La cura suprema di un buon governo dovrebbe essere quella di abituare a poco a poco i popoli a fare a meno di esso.
    Alexis de Tocqueville

    La Democrazia dei Liberali.
    Siamo dei moderni che vogliamo godere ciascuno dei propri diritti, sviluppare ciascuno le proprie facoltà come meglio ci sembra senza nuocere agli altri, vegliare sullo sviluppo di queste facoltà nei fanciulli che la natura affida al nostro affetto tanto più illuminato quanto più è vivo. Non abbiamo bisogno dell’autorità se non per ottenere gli strumenti generali di istruzione che può fornire, come i viaggiatori accettano da essa le grandi strade senza farsi dirigere nel cammino da seguire.
    B. Constant, Discorso sulla libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni,

    In effetti è una verità cui tutti i grandi apostoli della libertà […] non si sono mai stancati di dare grande rilievo, che la libertà senza principi morali ben radicati non ha mai funzionato e che la coercizione può essere ridotta al minimo solo laddove ci si può aspettare che gli individui, di regola, si conformino volontariamente a taluni princìpi.
    Friedrich A. Hayek

Comments are closed.