A conclusione della riunione odierna della Direzione Nazionale del PLI, il Segretario Nazionale Stefano de Luca ha emendato assieme al Sen. Enrico Musso il documento che viene riportato qui di seguito.

La Direzione Nazionale del PLI, riunita a Roma il 20.12.2012, approva la relazione del Segretario ed auspica che i liberali italiani possano direttamente partecipare alle elezioni politiche imminenti, e pertanto delibera di compiere ogni sforzo, anche organizzativo,  per dar vita ad una lista liberale da presentare in tutto il territorio nazionale, aperta ad altri gruppi e movimenti della medesima ispirazione con la scritta “liberali per l’Italia” in seno al simbolo tradizionale del Partito, all’uopo riadattato.

Propone i seguenti punti programmatici come elementi che caratterizzino la linea liberale:

1. Riduzione della insopportabile pressione fiscale, per rilanciare  la produzione, l’occupazione ed i consumi.

2. Affidare all’Italia un ruolo prioritario per rafforzare le istituzioni  europee e delegare al livello comunitario nuovi poteri nel campo delle politiche di bilancio, fiscali, economico-finanziarie in genere,nonché di alcuni settori della difesa, della politica estera,  della giustizia e della sicurezza.

3. Moralizzazione della politica, abolendo ogni forma di finanziamento pubblico dei partiti e promuovendo una legge per la determinazione delle regole democratiche interne dei soggetti politici, in attuazione dell’ Art. 49 della Costituzione.

4. Privatizzazioni e liberalizzazioni, per ridurre il debito pubblico e creare migliori condizioni per la concorrenza ed il mercato.

5. Riforma radicale della giustizia, civile in primo luogo, e dell’ anacronistico sistema carcerario, senza amnistie, mai intervenendo sulla custodia cautelare e sulle sanzioni proibizionistiche.

6. Riqualificazione della spesa a favore del welfare, delle politiche ambientali, dell’arte, della cultura e dell’istruzione, valorizzando il ruolo delle università e della ricerca incrementandone i livelli di eccellenza e valorizzando il merito.

Da mandato al Segretario di verificare le possibilità concrete di pervenire ad un accordo politico sulla linea generale sopra indicata.