“Non possiamo condividere la improvvisata decisione dall’Italia di votare favorevolmente alla ammissione della Palestina come Stato osservatore all’Assemblea Generale dell’ONU”, dichiara Stefano de Luca, Segretario Nazionale del Partito Liberale italiano.

“La nostra contrarietà non è sul merito del riconoscimento di una realtà, che prima o poi avrebbe dovuto trovare una formale presa d’atto, come insegna il Diritto Internazionale, ma che sarebbe dovuta avvenire in forma negoziata e con reali garanzie per garantire la pace.

Il grave errore compiuto dal nostro e dagli altri grandi Paesi europei  – puntualizza de Luca – è che la scelta fatta costituisce un ribaltamento della linea tradizionale e finisce con l’isolare Israele e gli Stati Uniti, nostri alleati, che così rimarranno ulteriormente esposti ad attacchi sia terroristici che politici.

Le alleanze vanno salvaguardate – conclude il Segretario del PLI – anche, diremmo principalmente, di fronte alle decisioni difficili”.

3 Commenti

  1. Buongiorno, ma allora, se tanto mi dà tanto, dovremmo estromettere dall’ONU anche Israele, dal momento che la guerra si fa in almeno due nazioni. Non mi pare che Israele stia a guardare. Viceversa, i media ci presentano quella nazione come vendicativa, forse in omaggio alla Bibbia, in cui gli antichi ebrei erano soliti usare l’occhio per occhio, dente per dente.

  2. Caro Segretario, caro Stefano, un commento giusto e pacato: d’altra parte Ebrei e arabi (e tali sono i palestinesi) se le sono date di santa ragione dall’epoca in cui Mosè condusse fuori dall’Egitto gli schiavi ebrei e li portò in Palestina. Ho telefonato il mio rammarico per il modo all’Ambasciata di Israele, ricordando loro come nel 1967 chiesi ma non ottenni per via di una velocissima vittoria di andare a combattere per Israele.
    A presto tuo Giancarlo Colombo

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