“Sarebbe troppo ardito ipotizzare che l’attendismo berlusconiano, in ordine alla presentazione della sua ‘Forza Italia- atto secondo’, dipenda esclusivamente dalla variabile Renzi?” E’ la domanda che si pone Stefano de Luca, Segretario Nazionale del Partito Liberale Italiano.

“Renzi – precisa de Luca –  ha rivelato nella sua campagna per le primarie uno stile decisamente in sintonia con quello che piace al cavaliere.

Se Domenica prossima dovesse vincere, quindi, non sarebbe poi così sorprendente una dichiarazione improvvisa di appoggio da parte di Berlusconi. Se invece dovesse perdere, potrebbero partire da Arcore suoni melodici e canti di sirene all’indirizzo del Sindaco di Firenze – ipotizza de Luca – per cercare un accordo o, altrimenti, per sfilargli gran parte del seguito”.

2 Commenti

  1. Caro Marco, qualche giorno fa, scrivendo ad un amico milanese — che mi chiedeva chiarimenti in ordine all’invito di alcuni liberali (nostri comuni amici) a votare per Renzi in occasione delle primarie del PD — ho risposto, più o meno, in questi termini: “Non mi sogno nemmeno di partecipare alle primarie del PD, neppure votando per Renzi. Ovviamente, la questione non è quella dei “liberali che vanno a sinistra”, quanto piuttosto quella che i liberali non dovrebbere appaltare a nessuno, neppure a Renzi (che pure coi liberali qualche consonanza sembra averla), il compito che è loro proprio, e che invece tocca ai liberali di svolgere, se ne saranno capaci. E quindi, se proprio devo dirla tutta, alla guida del PD preferisco uno che sia apertamente e lealmente “diverso” dai liberali, come certamente è Bersani, col quale, pur nella distinzione e se vi saranno le compatibilità, sarebbe anche possibile ipotizzare un’alleanza, piuttosto che uno come Renzi, che, nella confusione, cerca di passare per liberale senza esserlo realmente e però tentando (e, a quanto vedo, in parte riuscendoci) di sottrarci anche la ragione sociale”. Il tentativo di Renzi, che non condivido, è quello di reiterare in forme e con parole diverse, la vocazione maggioritaria del PD, che ha costituito la base della campagna elettorale di Veltroni nel 2008, e che ha finito per inaridire sia i partiti alla sua sinistra sia quelli alla sua destra, condannamdo all’inesistenza i primi, e consegnando a Berlusconi i secondi. Il rischio è di ripetere, sulla sinistra, l’equivoco che per venti anni, nostro malgrado, abbiamo subìto sulla destra. Penso invece che ognuno debba fare la parte che gli è congeniale per formazione culturale e per inpegno civile, oltre che per tradizione. Ed è per questo che ho suggerito ai liberali (rimanendo per lo più inascoltato, ma non fa nulla) di stare lontani da queste primarie che non ci riguardano se non come spettatori, pur sempre interessati, perché consapevoli che da domani dovremo comunque fare i conti con chiunque dei due competitors vinca, a nostra volta opponendoci o collaborando a seconda delle situazioni politiche che andranno emergendo.

  2. oggi 30 novembre 2012 alle 10,10 ricevo questo messaggio SMS da “liberali” : “Alle primarie di sinistra i Liberali sostengono Renzi che consentirebbe un proficuo rapporto tra sinistra e liberali per eleggere un premier innovativo e aperto”. Provo a rispondere per mandare i “liberali” a quel paese ma non è possibile telefonargli nè inviargli un contro-SMS. Vorrei sapere chi sono questi sedicenti “liberali” che inviano per SMS delle bestialità del genere.

Comments are closed.