Il Segretario nazionale del Partito Liberale Italiano, Stefano de Luca, interviene con una nota sull’esito del primo turno delle primarie del PD.

“Le primarie sono state un’occasione straordinaria per il PD, in un momento in cui vi è un diffuso malcontento verso la politica,  per consentirgli di recuperare credibilità – afferma il Segretario nazionale del PLI, Stefano de Luca – all’interno della sinistra con un bagno di democrazia. Allo stesso tempo hanno avuto un grande impatto mediatico, che ha finito col rafforzare la convinzione che si sia trattato del primo appuntamento di una lunga marcia trionfale, che porterà chi dei due sfidanti vincerà nel ballottaggio, alla guida del Paese.

Una destra in disfacimento, portatrice della maggiore responsabilità delle difficoltà odierne – continua de Luca – per non aver realizzato le riforme necessarie, ha creato le condizioni per regalare ad una sinistra minoritaria un consenso insperato.

Urge una riaggregazione delle forze del Centro dello schieramento politico – conclude de Luca – per contrapporre un programma di stampo liberal-democratico alla ricetta statalista, che verrà imposta al PD dalla Camusso, dalla FIOM e dall’apparato burocratico legato alla vecchia cultura socialista, tuttora dominante nella sinistra italiana.”

2 Commenti

  1. Giusto imputare alla destra la mancata realizzazione delle riforme necessarie (la promessa “rivoluzione liberale”!), ma non dimentichiamo che quasi altrettanta responsabilità grava sulla sinistra. Infatti nella cosiddetta era berlusconiana – circa 17 anni e mezzo, dal 10/5/1994, inizio del Berlusconi I, al 16/11/2011, fine del Berlusconi IV – Berlusconi è stato capo del Governo per 3340 giorni (poco più di 9 anni) e altri per 3057 giorni (poco meno di 8 anni e mezzo); dovrebbe essere chiamata piiuttosto semi-berlusconiana. Per non parlare dei guasti fatti in precedenza dai governi di centro-sinistra…
    Riusciremo una buona volta a mandare al Parlamento una pattuglia di VERI liberali?

  2. Carissimo Stefano,
    La “prateria” vuota che l’arco costituzionale oggi ci mostra al Centro, e’ l’ area che potrà sollecitare i consensi sia dei delusi di destra che dei finora astenuti al voto . Ritengo che le piccole forze Liberali ( prego notare la L maiuscola) stiano lavorando bene in quella direzione e riscontro pure segnali di apprezzamento provenienti da chi sta lavorando per aggregare in modo costruttivo quest’ area. D’altronde e’ consequenziale che sia così da parte di chi , in buona fede, comprende quanto un apporto programmatico Liberale potrà giovare ad una forza politica che si vuole palesare all’elettorato come una portabandiera dei valori di etica politica che possano ripristinare le condizioni di vedere un futuro Parlamento composto da persone sane e perbene, che vorranno passare alla fase di rilancio dell’ economia reale e produttiva.
    Infatti, il tempo del rilancio economico e’ urgente e deve pure passare per il coadiuvo alla PMI italiana da parte del sistema bancario. Infatti nel 2013 entrerà in funzione “Basilea 3” al quale già gli Usa hanno posto dei veti e questo e’ un segnale che gli altri paesi europei hanno colto molto bene. Già applicarlo in Italia comporterebbe ulteriori parametri che inevitabilmente graverebbero sul l’utente finale bancario : cittadino/imprenditore! Quindi già che le istituzioni abbiano preso atto di questo può essere considerato un fatto positivo.

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