Il Segretario Nazionale del Partito Liberale Italiano, Stefano de Luca, ha aspramente criticato la sentenza che condanna i membri della Commissione Grandi rischi, “colpevoli” di non aver previsto il terribile terremoto di tre anni fa.

“Quando una sentenza fa a pugni, oltre che con la logica, anche con la scienza, bisogna seriamente preoccuparsi . E’ vero che – dichiara de Luca – per fortuna una sentenza di primo grado può essere ribaltata in appello, ma c’ è da chiedersi se il giudice monocratico, che ha condannato a ben sei anni di carcere i componenti della Commissione Grandi rischi per non aver previsto il disastroso terremoto dell’Aquila, si sia chiesto quali saranno le conseguenze pratiche di un verdetto così anomalo.

Tutti sanno che purtroppo sul piano scientifico è impossibile prevedere i terremoti – prosegue il Segretario del PLI – come dimostrano gli esempi drammatici di quanto è avvenuto, ed avviene purtroppo, in tutto il Mondo, dal Giappone, all’Indonesia, alla Turchia, alla Grecia, agli Stati Uniti.

La stupefacente decisione del Tribunale dell’Aquila – conclude de Luca – costituisce una novità assoluta in campo planetario e servirà soltanto a delegittimare la Commissione di scienziati appositamente prevista, dalla quale stanno fuggendo tutti e della quale rifiuterà di far parte chiunque, perché consapevoli dei limiti del patrimonio conoscitivo odierno, non intenderanno correre il rischio di finire in galera per una consulenza scientifica. Potrebbe capitare di peggio: da oggi in poi potremmo trovarci a dover vivere costantemente sotto allarme terremoti, in un Paese in larga parte a rischio sismico, soltanto a causa della doverosa prudenza dei componenti del Comitato, preoccupati della eventuale sanzione penale”.

 

6 Commenti

  1. Sentenza veramente sconvogente: ennesima dimostrazione di prepotente ignoranza italiana!. E’ incredibile come degli amministratori di giustizia abbiamo condannato così facilmente “LA SCIENZA”!!!!! Forse per questo “PRECARI” scienziati geologi (e non solo) dell’INGV il 31/12/2012 rimarranno senza lavoro? Forse, data la sentenza assurda , il loro lavoro non serve più?. Poi ci meravigliamo se i nostri scienziati scappano via dall’Italia!!!!!!! Vergogna ITALIA!

  2. La sentenza è veramente sconvolgente: è ennesima dimostrazione d’ignoranza italiana. Non esiste più giustizia se i nostri “giustizieri” agiscono come hanno agito senza avere coscienza del lavoro che svolgono i nostri scienziati, forse per questo gli scienzati PRECARI dell’INGV terminano di lavorare il 31/12/2012 per “volere dei……..”? Il loro lavoro, che svolgono da anni, non serve più perchè non riescono a prevedere i terremoti? Vergogna!!!!!!

  3. Aggiungo ancora una cosa che penso sia importante; dovremo scandalizzarci non per le sentenze in merito a Berlusconi

    i che non ha pagato le tasse, bensì per queste sentenze, che impediscono alla scenza di lavorare in modo scentifico ed obbiettivo, fornendo alla popolazione, che ne ha tutto il diritto un’informazione obbiettiva.
    In questo caso, il geologo, è un professionista e come tale va tutelato nella sua professione, e specialmente il PLI, dovrebbe fare una battaglia politica in tal senso.
    Libera scenza etica in libero stato etico.
    Uno stato etico, in senso positivo, non può acettare che la popolazione subisca il panico perenne,
    W lo stato etico e liberale.
    Le due cose non sono in contraddizione, ma se poste con intelligenza possono, entro ben inteso certi parametri complementarsi.
    Saluti.

  4. La sentenza è indubbiamente aberrante e nefasta. Tuttavia il giudice che l’ha emessa non è l’unico responsabile da biasimare: lo sono altrettanto gli altri magistrati (PM, GUP, GIP?) che hanno promosso o permesso il processo.
    Bisognerà pur trovare il modo di arginare la crescente invadenza e arroganza di una parte della magistratura, di cui questo è solo l’ultimo, clamoroso esempio. E’ una minaccia per la nostra libertà.

  5. Sono perfettamente d’accordo con il Segretario, e aggiungo che si tratta di una sentenza dal forte carattere illiberale.
    Agli scenziati deve essere concessa la libertà di lavorare e potersi esprimere con serenità, altrimenti si porta la collettività al panico.
    Gravi conseguenze, dunque!
    Saluti.

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