“Il Partito Liberale Italiano intende presentare liste autonome col proprio simbolo alle prossime elezioni politiche, ma è aperto al confronto con altre forze di ispirazione liberale”. E’ questa la proposta del Segretario Nazionale Stefano de Luca e del Presidente Enzo Palumbo al Consiglio Nazionale del PLI in corso a Cesenatico.

2 Commenti

  1. sono d’accordo.ma ribadisco:dobbiamo rinunciare al nome PLI,cosi’ caro per noi,ma con un immaggine vecchia nell’elettorato.
    Mi sembra di sentire già i commenti.
    Perche’ non usare un nome che dia l’immagine di nuovo,di distante e di diverso da questi incapaci ,ladri,politicanti senza arte ne parte?
    Suggerisco qualcosa tipo “unione dei liberali” oppure “per un vero liberalismo”,.Sono convinto che siano oggi in molti ‘ pronti a votare un partito liberale veramente riformista piu’ di quanti ce ne fossero nella prima repubblica.Tutti i delusi di Berlusconi stanno cadendo nelle braccia di Grillo. Lui rappresenta la vera rottura con questo sistema corrotto ed incapace.
    Noi possiamo rappresentare la rivoluzione liberale vera,ma non dobbiamo farci identificare con il vecchio PLI,altrimenti non ci crederanno.
    Avrei piacere avere uno scambio di opinioni su questo argomento

  2. E’ giusto che il Partito Liberale Italiano, nel quale mi riconosco, sia aperto al altre forze politiche, a meno che non si tratti del partito di Fini, nel qual caso il PLI non è più aperto, bensì chiuso per il sottoscritto.

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