Il Segretario del Partito Liberale Italiano, on. Stefano de Luca, prendendo spunto dal caso Sallusti, riconferma l’antica tradizione del PLI contraria da sempre ai reati d’opinione, pur salvaguardando la dignità dell’immagine delle persone.

“La stampa – afferma l’on. de Luca – si è scatenata per criticare con gli argomenti più diversi la condanna di Sallusti. I liberali non si lasciano mai trasportare dalle ondate emozionali, ma restano sempre saldamente ancorati ai principi.

In primo luogo le sentenze non si commentano, ma se ne prende atto. Allo stesso tempo ritengono una barbarie la permanenza nel nostro ordinamento di reati di opinione, residuo di norme fasciste.

In materia di diffamazione a mezzo stampa – prosegue il Segretario del PLI – la sanzione penale è inopportuna. Invece, a tutela della persona offesa, spesso priva di strumenti difensivi efficaci, dovrebbero essere previsti procedimenti celeri di risarcimento del danno, con provvisionali elevate, da comminare in forma esecutiva alla prima udienza, quando la prova risulti prima facie evidente.

Ci auguriamo inoltre – conclude l’on. De Luca – che il Capo dello Stato, sempre impeccabile e prudente, non conceda la grazia a Sallusti, perché un tale atto finirebbe con l’apparire offensivo verso i tantissimi cittadini comuni, condannati per un errore giudiziario o per un reato divenuto anacronistico e che si vedono costretti ad espiare la pena.”