Nell’attuale momento politico – tra confusione, incertezze e malcostume – ritengo estremamente opportuno fermare la nostra attenzione su welfare ed economia, così  interdipendenti ed essenziali per la vita di ognuno di noi e per il futuro del nostro Paese.

Il welfare (previdenza, sanità, assistenza) è stato concepito – non è noto a tutti – dai Liberali per primi (a tutela e garanzia dell’individuo e della persona), poi appannaggio per anni della politica di sinistra che ne ha fatto un suo cavallo di battaglia al punto tale da escludere, nell’immaginario collettivo, che chiunque altro se ne potesse occupare. Ovviamente non è così, certo non per noi Liberali. E’ però venuto il momento di riconsiderare se il sistema welfare, così come articolato e gestito attualmente, sia in effetti l’idea di welfare che noi concettualmente immaginiamo.

In quanto all’economia: il liberalismo, così tanto invocato e promesso da chiunque, è in effetti adottato? Le regole dettate dalla finanza internazionale – o viceversa i cosiddetti “patti sociali” da dover rispettare – quanto e come influiscono sulla politica italiana inibendo quel processo di liberalizzazioni che noi indichiamo da tempo? A quale futuro è destinato il nostro Paese?

Sono temi, questi, che ritengo siano oggi di fondamentale importanza, perché è indubbio che siano allo stato attuale fonte di preoccupazione per tanti di noi, come individui e cittadini, e per il futuro dei nostri figli. Le scelte che il prossimo Governo dovrà fare saranno cruciali perché o affosseranno definitivamente l’Italia – vanificando quanto di positivo ha avviato il Governo Monti – oppure il Paese potrà finalmente riprendere il posto che gli spetta nel panorama internazionale. Se ne vorremo far parte, dovremo presentarci con proposte concrete che mi auguro siano anche frutto delle riflessioni collegiali che emergeranno durante questo Consiglio Nazionale a Cesenatico nel prossimo fine settimana.

Un significativo momento di riflessione, quanto mai necessario per condividere la nostra identità Liberale in una sintesi comune.

Renata Jannuzzi
Presidente del Consiglio Nazionale PLI