Il Segretario del Partito Liberale Italiano, on. Stefano de Luca, è intervenuto sulla questione dell’Euro e dei Mercati che influenzano con troppa pressione le economie dell’Europa mediterranea.

“Nonostante i segnali molto determinati che si sono avuti grazie alla risoluzione di Mario Draghi e il sostegno della BCE, è giunto il momento di un ulteriore preciso intervento a livello politico europeo, per cercare di capire realmente chi manovra le agenzie di rating ed i mercati finanziari, che stanno gravemente danneggiando le economie, già deboli, dei Paesi dell’Europa Mediterranea.

Appare sempre più chiaro che vi sia un preciso disegno che tende a spostare il centro dell’Europa sempre più verso il Nord Est –  precisa il Segretario del PLI – con Berlino come punto di riferimento. Alcuni l’hanno interpretata come una sorta di confronto religioso tra la parte Protestante e quella Cattolica del Continente. Pensiamo che in realtà si tratti di un più preciso scontro di interessi economico-finanziari, con l’obiettivo di penalizzare ulteriormente le già deboli economie mediterranee, ed in particolare quella italiana, già gravata da un enorme debito pubblico. Attraverso l’ingiustificato spread tra i Bund tedeschi ed i titoli pubblici italiani, oltre a gravare pesantemente sul Debito sovrano, ha un ulteriore conseguenza negativa per le imprese, che si trovano a competere con gli altri concorrenti continentali ed internazionali. A differenza dell’Italia, il debito pubblico in Germania viene finanziato con un interesse negativo e conseguentemente i tassi per l’approvvigionamento delle imprese sono bassissimi.

Il vero problema – afferma l’Onorevole de Luca – non è la forza o debolezza dell’Euro, ma lo squilibrio che deriva dalla scorrettezza, ormai insopportabile, di chi manovra i Mercati.”