“Il gioco politico-giudiziario più in voga nelle ultime settimane è quello di gettare la pietra e nascondere la mano. Il Presidente Napolitano ha correttamente sollevato, a difesa delle prerogative dell’Istituzione  che rappresenta – ha affermato il Presidente Nazionale del PLI Enzo Palumbo – un conflitto che consentirà alla Consulta di scrivere una parola definitiva sulla questione, colmando un apparente vuoto della normativa, che per altro, con una lettura costituzionalmente orientata,  già oggi non lascia dubbi in ordine all’impossibilità di intercettare, sia pure indirettamente, le conversazioni del Quirinale.

E, mentre Napolitano agisce in termini strettamente istituzionali, ecco che c’è chi, per squallido calcolo politico, ne approfitta per tentare di mettere in difficoltà un Presidente che, in tutto il suo settennato, è stata l’unica reale garanzia per la tenuta di tutte le istituzioni della Repubblica.

Il PLI si schiera convintamente, senza se e senza ma, sulla posizione del Presidente Napolitano e, mentre auspica che la Consulta decida con assoluta urgenza il merito del conflitto, la cui soluzione non può attendere i normali tempi della giustizia costituzionale, sente il dovere – ha concluso Palumbo – di denunziare all’opinione pubblica l’irresponsabile gioco al massacro nei confronti di quella che ha dimostrato di essere l’unica istituzione realmente rappresentativa di tutto il Paese.”