Antonio Ingroia, a breve lascerà il posto di Procuratore Aggiunto a Palermo per andare a guidare, dopo l’assenso del Ministro Severino e l’imminente via libera del CSM,  l’unità investigativa della Commissione Internazionale contro l’impunità in Guatemala. Sotto l’egida dell’ONU, la struttura affiancherà l’autorità  giudiziaria locale per supportare le inchieste sul traffico di droga, riciclaggio e corruzione. L’incarico porterà il dott. Ingroia ad occuparsi  di quella amministrazione per il periodo di un anno, eventualmente prorogabile.

“Tra tante pessime notizie, finalmente una buona – ha dichiarato l’On.Stefano de Luca, Segretario Nazionaledel PLI– si tratta di un riconoscimento importante. Il trasferimento effettivo è previsto per settembre, con grande disappunto della Procura palermitana che perderà uno degli elementi più fantasiosi e dovrà rassegnarsi ad una più modesta attività di repressione di normali reati, senza pentimenti imprevisti, scoop, inchieste eccellenti, pezzi dello Stato alla sbarra – continuaStefanode Luca– tuttavia la permanenza del vulcanico investigatore nel Paese centro americano, sarà breve, come sarebbe ulteriormente stata presso l’ufficio  palermitano, perché è ormai certo che il brillante magistrato, seguendo la strada tracciata daDi Pietro, in occasione delle prossime elezioni politiche, sarà candidato ed ha intenzione di abbandonarela toga. Come PMlo rimpiangeremo senz’altro – concludede Luca– ma certamente, anche come parlamentare, ne apprezzeremo la serena obiettività, trattandosi di una persona che ignora la faziosità.”

1 commento

  1. La buona notizia è che Ingroia se ne va, almeno per un po’, dall’Italia.Val la pena qui di riportare una dichiarazione del procuratore nazionale antimafia:
    “Darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia. Ha introdotto delle leggi che ci hanno consentito di sequestrare in tre anni moltissimi beni ai mafiosi. Siamo arrivati a quaranta miliardi di euro”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che in un’intervista alla Zanzara su Radio 24, ha anche criticato il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia: “Fa politica utilizzando la sua funzione, è sbagliato. Come ha sbagliato ad andare a parlare dal palco di un congresso di partito. Deve scegliere. E per me è tagliatissimo per fare politica”.
    Fonte: livesicilia.it, 12 Maggio 2012

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