C’è qualcosa di più vergognoso della nomina di Nicole Minetti a Consigliere Regionale in Lombardia ed è il forcing che il suo stesso partito sta facendo per indurla, non si sa attraverso quali contropartite, a lasciare il seggio. Il Segretario del PLI, l’Onorevole Stefano de Luca ha dichiarato che le dimissioni dell’igienista dentale di Berlusconi e ospite delle sue serate allegre dovessero rappresentare un presunto modo, secondo i dirigenti del PDL, per  emendarsi, costoro devono sapere che otterranno l’effetto esattamente contrario: darebbero la prova di vergognarsi di se stessi e delle proprie scelte, nel vano tentativo, attraverso una singola epurazione,  di un impossibile recupero di immagine. Troppi (e per ragioni molto più serie di quelle che riguardano la Minetti) sono gli elementi la cui cooptazione in ruoli delicatissimi, ha definitivamente compromesso l’immagine del partito padronale berlusconiano.

L’Onorevole de Luca ha inoltre precisato: “Non ci è mai piaciuto il metodo di ricorrere al capro espiatorio, non lo condividiamo neanche di fronte a questo caso.”

1 commento

  1. Caro Stefano, come ti avevo già manifestato condivido totalmente il tuo “libero” intervento sul caso Minetti.
    La verità è che questi personaggi di scuola berlusconiana della seconda repubblica sono inqualificabili; lo sono per inadeguatezza
    politica (la realtà è sotto gli occhi di tutti) e, ancora peggio, perchè sono privi di un minimo di senso etico
    e ipocriti sino alla comicità.
    Comicità perchè ormai gli Italiani hanno capito con chi hanno avuto a che fare in questi ultimi ven’anni e il conto lo pagheranno
    salato nel 2013.
    Purtroppo non c’è da rallegrarsi di tutto ciò perchè il conto più pesante lo stanno pagando e continuerannoa pagarlo gli Italiani.
    Comunque siamo al redde rationem, speriamo di partecipare alla rinascita civile di questo nostro Paese che, nonostante tutto,
    grazie a Napolitano ed al Governo Monti ha riguadagnato una immagine qualificata.
    Per chiudere, la Minetti è una vittima dello schifo che impera in questo momento di agonia degli epigoni del populismo qualunquista e, anche se magari avrà avuto i suoi vantaggi, merita un minimo di rispetto come persona, anche nella considerazione del ruolo suddito che ha avuto nel suo rapporto con la “politica” (chiamiamola così).
    Potrebbe essre una provocazione ma le manderei la tessera del PLI come stimolo a riappropriarsi di se stessa, magari ha anche
    delle qualità a prescindere dalla sua oggettivo “fascino”..
    Salvatore Buccheri

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