Il Partito Liberale Italiano sostiene la manovra del Governo per ridurre la spesa pubblica, che anzi, dovrebbe essere più incisiva, in particolare nel cominciare ad eliminare gli sprechi nella sanità, negli Enti locali e ridurre la costosa ed inutile burocrazia, eliminando altresì le interferenze della politica. Bersani, se intende realmente aprire un dialogo costruttivo con il Centro liberal-democratico, deve affrancarsi dal condizionamento della CGIL, che lo induce a difendere rendite corporative parassitarie  e posizioni conservatrici.

1 commento

  1. Io ritengo invece che sul pubblico impiego, la manovra del governo sia profondamente sbagliata; ben venga la razionalizzazione della spesa nella pubbblica amministrazione, tramite una vera lotta agli sprechi, un taglio alle consulenze esterne, una revisione delle mansioni contrattuali, nei parametri dei contratti collettivi della pubblica amministrazione, tramite anche la mobilità, ma interna, ma parlare di licenziamenti, ” è da macelleria sociale,” e niente affatto liberale.”
    Invece una soluzione liberale potrebbe essere a mio avviso questa: il dipendente pubblico in esubero può optare per una riorganizzazion delle proprie mansioni, nonchè la rinuncia all’incentivazione, per 24 mesi, in cambio del mantenimento del posto di lavoro; questo deve valere anche per i dirigenti.
    Non è certo licenziando nel pubblico impiego, o molto peggio esodando una larga parte di questo settore produttivo, che l’italia può fregiarsi di avere un governo riformatore, anzi.
    Saluti.

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