Il Segretario Provinciale di Roma, Vincenzo Elifani, la Presidente Renata Jannuzzi ed il Commissario GLI Paolo Bianchi, hanno aderito all’iniziativa di raccolta firme (a partire da venerdì 6 luglio in vari punti della Capitale) per 8 quesiti referendari, promossa da “Roma Sì Muove”.

Il Comitato promotore, composto da Umberto Croppi (FLI), Mario Staderini (Radicali) ed Angelo Bonelli (Verdi), andando oltre le personali appartenenze politiche, ha elaborato una serie di punti fondamentali per lo sviluppo culturale e funzionale della Città. Punti assolutamente condivisibili dai Liberali che da sempre hanno preso parte al processo di miglioramento della società: per questo, l’immediata decisione dei vertici del Provinciale Romano del PLI ad aderire e partecipare attivamente alla raccolta firme in prima persona.

Gli 8 quesiti sono riassumibili in 4 temi principali: Più ambiente, meno cemento (stop a consumo del territorio, navigabilità del Tevere, mare più libero, rifiuti zero); Più diritti (testamento biologico, riconoscimento e sostegno a famiglie di fatto, welfare dei servizi alla persona); Più mobilità, meno traffico (dal potenziamento della rete tranviaria, trasporto pubblico e car sharing, percorso obbligatorio pullman turistici); Meno partitocrazia (riduzione costi apparati burocratici, azzeramento CdA Municipalizzate, trasparenza su appalti e spese municipali).

“Temi che dovrebbero far parte del buon senso politico di chi governa questa città, riqualificando il cittadino (ed il suo benessere) come ‘elemento centrale’ della politica – ha affermatola Presidente del PLI di Roma, Renata Jannuzzi – e non come ‘semplice vittima’ di cattivi servizi o peggio vessato nei suoi diritti fondamentali.”

L’ambizioso obiettivo da raggiungere entro settembre è la raccolta di 50.000 firme, ma il Comitato, insieme al Partito Liberale, credono nella sensibilità dei cittadini romani, nella loro volontà di far qualcosa per dare un segno di cambiamento rispetto ad un Governo della città che finora li ha decisamente delusi.

 

2 Commenti

  1. E’ tutto molto condivisibile, specie il rapporto positivo con i Verdi di Bonelli, finalmente!
    Tranne un punto fondamentale, il testamento biologico; con il termine testamento biologico, viene camuffata l’eutanasia, rilevo che a questo punto, non vi è nessuna garanzia, che l’eutanasia di stato non venga estesa anche ai diversamente abili, che invece hannnno tutto il diritto di vivere, e che invece della dolce morte, hanno diritto alla ” buona esistenza”, mi chiedo come Bonelli, giustamente contrario alla vivisezione, appoggi poi, l’eutanasia camuffata.
    Mi chiedo anche come De Luca, dopo aver lodevolmente proposto, il garante per i malati ed i diversamente abili, possa appoggiare coerentemente, il cosiddetto testamento biologico.
    A mio modesto parere, si inpone una riflessione su questo tema; per il resto va tutto benissimo, tanto che a mio parere, sarebbe il caso di presentare alle elezioni politiche una lista unitaria Verdi – PLI.
    Saluti.

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