Venerdì 22 giugno il Partito Liberale Italiano scende in piazza con una raccolta firme in tutta Italia per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, l’abbattimento del debito pubblico e la riduzione dell’oppressione fiscale.

 

Nella grave Crisi economica dei Paesi dell’area Euro ed in particolare dell’Italia – che, oltre ad avere il peso di un grande debito pubblico, attraversa una grave e crescente fase di recessione e registra un alto tasso di disoccupazione, principalmente giovanile – le forze politiche presenti nelle istituzioni sono ormai totalmente scollegate dai problemi della cittadinanza e annebbiate dalle leggi elettorali antidemocratiche (soglie di sbarramento altissime, premi di maggioranza, liste bloccate) e da un finanziamento pubblico gestito e concepito in modo da rappresentare un’offesa al pudore delle istituzioni ed al rispetto dei contribuenti.

Per queste ragioni il Partito Liberale Italiano, ancora una volta, vuole scendere in piazza e per le strade insieme ai cittadini contribuenti con la sua campagna “Firma anche tu perla Rivoluzione Liberale” per sostenere:

 

– La proposta di iniziativa di legge popolare del Prof. Pellegrino Capaldo per l’abolizione dell’attuale e vergognoso sistema di finanziamento pubblico dei partiti, sostituendolo con la possibilità di contribuzione volontaria e diretta del cittadino con la possibilità di dedurre il contributo dall’IRPEF.

– L’abbattimento di 300 miliardi di debito pubblico attraverso l’immediata cessione di patrimonio pubblico immobiliare (terreni e fabbricati non indispensabili all’attività istituzionale) e mobiliare (privatizzazione e liberalizzazione, totale, di RAI, ENI, Finmeccanica, Fincantieri, Enel, Terna, Poste, Ferrovie, Porti, Aeroporti, Aziende pubbliche di vario genere dello Stato e degli Enti territoriali).

Solo riducendo in maniera sostanziale l’enorme massa di debito pubblico, diminuiranno le somme da pagare per interessi, crescerà la credibilità e l’autorevolezza dell’Italia e si ridurrà lo spread trai titoli del nostro debito pubblico ed i bund tedeschi.

– Riduzione immediata dell’oppressione fiscale, attraverso la riduzione delle aliquote IRPEF; integrale deduzione dell’IRAP dall’IRPEF; abolizione della seconda rata dell’IMU e sua abrogazione per il futuro; rateizzazione dei debiti fiscali di necessità, senza interessi, mora, sanzioni ed aggi esattoriali sia per le imprese che per i contribuenti; consistenti risparmi di spesa con abolizione totale delle Province.

Una fiscalità più ragionevole comporterà una cospicua crescita del PIL, con la creazione di nuove attività economiche e nuovi posti di lavoro e rimetterà in moto i consumi; le minori entrate, derivanti dalla riduzione della fiscalità generale, verranno compensate dall’emersione di nuova materia imponibile, conseguente alla ripresa dell’economia, e dalla diminuzione della spesa pubblica della burocrazia provinciale.

 

Ancora una volta il PLI sceglie di essere vicino agli elettori ed ai cittadini nelle piazze e nelle strade con fatti concreti ed argomenti seri per l’unico futuro sostenibile per l’Italia del futuro: la vera Rivoluzione Liberale.

 

A questo link i primi punti di raccolta firme.

2 Commenti

  1. Sono fermamente intenzionato a firmare per tutte le tre proposte in oggetto, ma domanda importante, in Friuli Vedezia giulia, dove verranno allestiti i banchetti per dette raccolta firme?
    Gradirei, nel limite del possibile, una risposta; grazie.

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