Cari amici,
sabato scorso, 9 giugno, si è svolto a Milano un convegno organizzato dall’Associazione per la Costituente liberale.

Lo scopo dichiarato di tale associazione , come risulta dalle notizie di stampa e da quanto pubblicato sul sito dell’associazione (v. allegato) è di “dar vita ad un soggetto politico nuovo”.

Nel sito si afferma che “La maggior parte dei fondatori sono persone finora non attive in politica”; in realtà parecchi tra i promotori e gli organizzatori del convegno sono o sono stati parlamentari, ministri, dirigenti ad alto livello del PLI; si notano per esempio: un ex-presidente e un ex-vicesegretario nazionale del PLI, alcuni membri della direzione nazionale in carica, vari iscritti eletti come delegati della provincia di Milano ai congressi nazionale e regionale. Tutti costoro si sono ben guardati dal qualificarsi come esponenti del PLI. Si tratta quindi evidentemente di un’iniziativa lanciata ignorando il PLI, anzi in concorrenza con esso ( v. art. Secolo XIX in allegato ).

L’adesione a tale iniziativa risulterebbe incompatibile con la militanza nel PLI, in particolare con funzioni di rappresentanza o direttive; invito perciò i delegati che parteciperanno al prossimo congresso regionale, nonché quanti ricoprono incarichi direttivi assegnati da questo commissario, a confermare che intendono continuare a rappresentare il PLI e coerentemente a dichiarare di non appoggiare in alcun modo detta iniziativa.

Naturalmente questo impegno riguarda solo i dirigenti, in quanto rappresentanti ufficiali del partito, e i delegati, in quanto titolari del diritto di voto nel congresso. Tutti gli altri iscritti e simpatizzanti potranno partecipare al congresso, dove potranno esprimere liberamente le loro opinioni e proposte, come è costume di ogni riunione liberale.

Cordialmente

Nicola Fortuna

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Il Secolo XIX 10.06.2012