“Il PLI assumerà un’iniziativa pubblica per una forte protesta fiscale a sostegno del mondo del lavoro e delle imprese, ma anche contro l’effetto espropriativo dell’Imu, se immediatamente il Governo non adotterà significativi provvedimenti per l’abbattimento sostanziale della spesa pubblica e la riduzione del carico fiscale che ha accelerato la recessione. Chiunque vinca in Francia, – ha affermato Stefano de Luca, Segretario Nazionale PLI – dovrà fare i conti con un rigurgito nazionalista antieuropeo. Ciò consente a Monti di imporre gli eurobond ed una iniziativa di carattere europeo per la crescita. La signora Merkel se non vorrà rimanere isolata dovrà ascoltarlo.”

6 Commenti

  1. Purtroppo sono stato uh buon profeta:tempo fa dissi che un buon ragioniere avrebbe fatto meglio di Monti ed oggi ne sono sempre piu’ convinto.L’introduzione dell’IMU con aliquote cosi’ alte ,oltre a mettere in seria difficoltà migliaia di famiglie(c’è chi ha ereditato grandi case avendo oggi bassi redditi,c’è chi è pensionato,chi sta pagando il mutuo sempre piu’ oneroso ecc.) ha completamente annientato il mercato immobiliare distruggendo il settore forse piu’ importante per la nostra economia.
    Le risorse dovevano essere trovate da altre parti magari aumentando le aliquote IVA (carburanti esclusi) .
    Purtroppo il crollo dei redditi aprirà una voragine nei conti dello stato e allora che farà il governo?Scommettiamo che aumenterà l’IVA?
    Triste la nazione che ha bisogno di eroi, i nostri partiti,il nostro sistema elettorale ha costretto l’Italia a congelare la democrazia e a cercare un eroe:purtroppo non l’ha trovato!
    Vedremo i nuovi super tecnici se riusciranno a razionalizzare la spesa pubblica ,in questo caso(partiti permettendo)sono piu’ fiducioso.
    Mi aspetto che il PLI elabori progetti alternativi MOLTO SERI che considerino entrate diverse e meno depressive , la vendita del patrimonio pubblico ,la riduzione VERA dei costi della politica e dei mille sprechi pubblici oltre a riforme strutturali efficaci.
    Ora o mai piu’ ,questo è il momento di far capire agli italiani quanto sia fondamentale un partito veramente liberale altrimenti i nostri potenziali elettori continueranno a votare il PDL o la Lega ed in alternativa a non recarsi alle urne.
    Forza Dirigenti,datevi da fare in fretta ,se i progetti saranno seri ed alternativi sono certo che avremo piu’ visibilità e quindi piu’ consensi

  2. Penso che il signor liumi, con tutto il rispetto, non valuti a sufficenza il fatto che compito ” storico” del PLI sia primariamente quello di difendere il diritto fondamentale alla proprietà privata, e quiundi il dovere di opporsi a livelli espropriativi di tassazione.
    Un proclama?
    Io la definirei idealità storica del PLI, e se per affermare questa idealità storica liberale, siamo costretti, a fare modico uso dei proclami, ben vengano i proclami, purchè siano liberali.
    Saluti.

  3. Ritengo che Monti stia facendo un ottimo lavoro. Oggi è stato nominato Bondi come Commissario per il taglio della spesa pubblica, Amato per i fondi ai partiti, Giavazzi per gli aiuti alle imprese. Tutte persone che, sebbene già so che qualcuno avrà da dire qualcosa sul passato di alcuni, hanno un curriculum ineccepibile.
    La protesta fiscale non è un mezzo corretto per chi, come il PLI, ha una storia di difesa dello Stato. Non si possono tagliare le imposte se non dopo aver ridotto la spesa pubblica. Tale processo è ineludibile, per chi ha studiato un minimo di Scienza delle Finanze, di Politica Economica, di Ragioneria e di Diritto Tributario.
    Non parliamo per proclami per favore, parliamo di cose concrete e suggeriamo al Governo in carica soluzioni concrete. Non ci comportiamo come stanno facendo i Partiti al potere, credendo così di “farci belli” con i nostri connazionali.
    Iniziamo a proporre battaglie concrete, come la razionalizzazione e riordino del Catasto, la privatizzazione delle municipalizzate, il passaggio definitivo della Tarsu da tassa a tariffa, il riallineamento della disciplina delle deduzioni IRES e IRPEF e delle detrazioni IRPEF etc. etc.
    Il nostro Stato e il nostro Governo hanno bisogno di soluzioni, non di proclami. Dimostriamo di essere diversi e facciamo vedere che oltre a dire sappiamo come fare. Al contrario nessuno ci darà retta.

  4. Ottima idea, ma cominciamo da questo sito, in concreto a raccogliere adesioni firmate contro la politica fiscale del governo, anche a rischio di dare fiato alle istanze della Lega, ” perchè adesso la priorità, oltre all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, ed alla privatizzazione della RAI, con eliminazione del canone,” è sopprattutto una politica organica di detassazione fiscale per le imprese ed i cittadini.
    Monti, l’arrogante, ha ampiamente passato il limite; è ora di dire basta.
    Bersani, Alfano, Casini, tutti vecchi politicanti.
    Bene ha fatto il sindacato CONFSAL, ad osservare nella giornata di oggi, un silenzio di protesta rivolto al governo, espresso in un’intervista a radio uno, del suo Segretario Nazionale,Marco Paolo Nigi, che afferma che le due priorità per il sindacato, devono essere ammortizzatori sociali più efficenti, ma soprattutto una politica di detassazione, altrimenti l’economia non riparte.
    L’articolo 18 come dice Nigi, è praticamente ininfluente, altre, sono le priorità.
    La CONFSAL, sindacato liberale?
    Sicuramente quello che al PLI si avvicina maggiormente, essendo una confederazione sindacale autonoma; che ne pensa a questo riguardo il Segretario?
    Mobilitiamo tutti i liberali contro la politica fiscale del governo, cercando anche delle alleanze su questo terreno.
    Saluti.

  5. Un’iniziativa seria e realista. Occorre evidenziare la realtà delle cose, presentare proposte e programmi seri e concreti, evidenziandone i contenuti. Il rpotagonismo dei parolai, solo capaci di giudicare e criticare, non giova al nostro Paese ed alla Società.
    “Le persone giuste al posto giusto”, con spirito reale di responsabilità, professionalità e servizio.
    Tutto l’opposto di ciò che stiamo vivendo da tempo e, purtroppo, anche oggi.
    Per risanare il Paese occorre un intervento serio di tagli, specie nelle amministrazioni pubbliche. Non occorrono numeri, ma persone capaci ed operative, troppe istituzioni, troppo far nulla, troppi “non resposnabili”..
    Già.

  6. una interessante iniziativa a cui,suggerisco, ne segua qualche altra iIn questo momento grave. La gente che accostiamo per sostenere i nostri candidati al Comune di Palermo ci chiede di evidenziare chiaramente la nostra posizione di Partito nei confronti del governo attuale che ha colpito senza se e senza la parte più debole del Paese, cioè i pensionati, i lavoratori a reddito fisso, i cassaintegrati senza più speranza, coloro che hanno perso l’occupazione e si sono aggiunti ai disoccupati, quelli monoreddito,i nullatenenti, non procedendo alla
    equità dovuta per consentire la sopravvivenza. Monti, dicono senza tema di smentita accettabile, ha protetto smaccatamente gli agiati, le banche,le finanziarie,i superburocrati, i traffichini, il che condito dall’arroccamento degli attuali grossi partiti, foraggiati da danaro pubbli-
    co, senza accenni a fare passi indietro, ha fatto nascere la reazione popolare che qualcuno chiama antipolitica,che rischia di travolgere in malomodo quel che resta un barlume di democrazia.

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