“Senza una riduzione della pressione fiscale, come giustamente ha rilevato il Presidente della Corte dei Conti Giampaolino, sarà impossibile la crescita e la stessa lotta all’evasione che non può non contenere l’elemento persuasivo della ragionevolezza delle aliquote sulla fiscalità del lavoro e delle imprese. Allo stesso tempo – ha affermato Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI – è necessario un intervento deciso da parte dell’Europa in favore dello sviluppo e il Governo Monti ha acquisito il prestigio necessario per chiederlo con la dovuta determinazione.”

3 Commenti

  1. Concordo pienamente. Prima o poi dovremo arrivarci e ci accorgeremo che il meccanismo delle detrazioni fa emergere nuova materia imponibile e quindi non determina perdita di gettito fiscale.

  2. Io sono sempre più convinto della necessità di concedere ad ogni contribuente la possibilità di detrarre dal proprio reddito, almeno il 20-25% delle spese sostenute documentate. In questo modo, se io ho speso 1000, detrarrò 250, se ho speso 10000, ne detrarrò 2500, e via di questo passo…. Così non ci sarebbe bisogno di bastonare gli evasori fiscali, perché ogni contribuente sarebbe stimolato alla richiesta dello scontrino o della fattura ad ogni acquisto, sia esso di beni o servizi. Inoltre le attività illecite sarebbero destinate all’estinzione, dal momento che non c’è possibilità di fatturarle (spaccio droga, prostituzione, ricettazione merci rubate, fino al finanziamento illecito ai partiti….). Mi rendo conto che ciò significa modificare diverse realtà. Occorre modificare o sostituire i registratori di cassa, con la possibilità di inserire sullo scontrino, il codice fiscale dell’acquirente, come avviene per le farmacie; occorrerebbe prevedere le partite IVA unicamente per le aziende, mentre i privati dovrebbero poter operare con il solo codice fiscale, ecc… So che è difficile, ma non ditemi che è impossibile! Impossibile esiste solamente nel vocabolario degli sciocchi!

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