Ai Consiglieri Nazionali del PLI eletti dal 28° Congresso
Ai membri di diritto del Consiglio Nazionale

e p.c. Ai Quadri Dirigenti Locali del PLI
Loro indirizzi

In esito al 28° Congresso Nazionale del PLI, Vi comunico che il Consiglio Nazionale del Partito è convocato per sabato 28 aprile 2012, presso l’Oratorio del Gonfalone, in Roma via del Gonfalone 32-A, per discutere e deliberare in relazione al seguente ordine del giorno:

1. Comunicazioni del Segretario Nazionale;

2. Elezione del Tesoriere e dei Revisori dei Conti;

3. Elezione della Direzione Nazionale;

4. Costituzione della Commissione per la revisione dello Statuto;

5. Varie ed eventuali.

Considerato che, a seguito dello svolgimento dell’o.d.g., potrebbero rendersi necessari alcuni subentri, la presente convocazione viene estesa ai primi esclusi di entrambe le liste congressuali.

I lavori inizieranno puntualmente alle ore 10,30 e proseguiranno senza interruzioni sino ad esaurimento degli argomenti posti all’o.d.g…

Considerata l’importanza della riunione, Vi prego vivamente di non mancare, e, nell’attesa di incontrarVi, mi è gradita l’occasione per inviarVi i miei più cordiali saluti.

Renata Jannuzzi

P. S. Via del Gonfalone è una traversa di via Giulia, di fronte al civico 123, e prosegue sino a Longotevere del Sangallo, dove, con un po’ di fortuna, è possibile parcheggiare.

24 Commenti

  1. Il partito sta uscendo dalla fase congressuale, con il rinnovo delle cariche, l’avvio della doverosa revisione dello Statuto e la proposta di una Costituente liberale per l’Italia del futuro. Per questo coraggioso e ambizioso progetto, nonché per prepararsi alle prossime (?) elezioni politiche, il partito deve presentarsi con proposte chiare, semplici, forti, in grado di caratterizzarlo e distinguerlo dalla pletora di partiti e movimenti senza idee e senza carattere. Precisamente a questo fine il Congresso nazionale ha approvato alcuni ordini del giorno programmatici. Intendo quindi proporre che il Consiglio nazionale, prendendo atto delle decisioni e accogliendo le raccomandazioni del Congresso, adotti i principali punti di tali O.d.g. come obiettivi prioritari del partito e impegni la direzione a considerarli pregiudiziali per ogni eventuale alleanza politica o elettorale.
    Invito i colleghi consiglieri a prenderne visione (O.d.g. n. 1, 2, 3 e 4, pubblicati in questo sito nella sezione documenti e disponibili anche, in forma più chiara, nella pagina http://www.rinascimentoliberale.it), per poter giudicare a ragion veduta.

  2. Per chi non mi conosce ,sono l’ultima ruota del carro liberale. Sono francesco galeone ,commissario provinciale del Pli a Taranto e neo eletto consigliere nazionale.
    Ho letto parte degli interventi da parte di illustri componenti della Direzione Nazionale , non entro nel merito degli interventi ma mi stupisce come si convoca un consiglio nazionale a pochi giorni dal voto delle amministrative.
    La politica si fa con gli articoli sul web ma riguardo le amministrative, si fa scendendo nelle piazze dei vari Comuni grandi e piccoli.
    Non so se potrò esserci sabato prossimo , in quanto sono impegnato, e non so se riuscirò, essendo completamente solo, a rimettere in pista a Taranto il Partito Liberale.
    Faccio appello ai maggiorenti del partito che tanto si sono sfidati al congresso, di organizzarsi per dare presenza a chi sta dando la sua faccia per il Partito.
    IL Partito Liberale ha un patrimonio di storia di tutto rispetto e ha personalità di eccelsa cultura e magnifica oratoria.
    Ma tutto ciò non serve a nulla se si è assenti nelle istituzioni, se si è assenti nelle piazze , nelle famiglie ,nelle imprese, nei quotidiani locali.
    Vi chiedo gentili signori sapete se e come il Partito liberale è presente a questa tornata elettorale. ? Avete la mappa dellie liste liberali presentate ,dei candidati indipendenti e dei candidati sindaci liberali?Quali iniziative sono state programmate per dare visibiltà al partito in queste amminstrative.?
    Nella speranza che De Luca come altri maggiorenti del partito leggano tale intervento e mi diano delle risposte..
    distintamente porgo i miei saluti

  3. Carissimo Beppe,
    ti ringrazio per il complimento sulla mia battuta e lo ricambio caramente con uno per la tua scelta di volerti “violentare” a soprassedere ad una regola che ti sei imposto.
    Per quanto mi concerne ho fatto il mio intervento sulla questione proprio perché questa è una bacheca pubblica. E quando su una bacheca pubblica si espongono mere opinioni (e mi ritengo generoso usando tale sostantivo) come se fossero sentenze passate in giudicato anche un burlone come me, che magari non è proprio in linea con quelle opinioni, credo abbia il diritto di far sapere, pubblicamente per l’appunto, come la pensa. Giusto per chiarire che circostanziare i fatti in pubblico non è vergogna ma, anzi, atto di trasparenza. Chi non ha nulla da temere non può certo spaventarsi del pubblico confronto sulle idee e del raffronto sui fatti. D’altra parte tu sei coerente con quanto hai scritto in precedenza su questo sito e cioè che i “panni sporchi si lavano in famiglia”. Potrei, in altre circostanze, essere d’accordo con te; ma non riesco ad esserlo giusto il fatto che, a mio avviso, per quanto ci riguarda non ci sono panni sporchi che possano macchiare l’”onore” della famiglia.
    Semmai dovresti rivolgere il tuo disappunto verso chi usa la bacheca pubblica del partito per insultare pesantemente delle persone, ma questo non è un mio problema. Ricorderai sicuramente quanto diceva il nostro caro Panfilo Gentile: “essere Liberali è innanzi tutto uno stile!”.
    Vorrei poi riflettere, insieme a te che sei uomo di legge, sul fatto che da parte “Vostra” (perdonami il pronome ma non riesco a trovare un qualcosa di diverso) si spaccino tranquillamente opinioni di irregolarità come sentenze di irregolarità. Per il bene del partito (ed anche un pochettino della cultura liberale) vorrei far presente che non si può far passare come un fatto oggettivo una propria opinione personale; soprattutto quando si tratta di opinioni che configurerebbero condotte irregolari o, addirittura, illecite. Se ci si erge, pubblicamente e contemporaneamente per l’appunto, ad inquisitori e giudici mi pare che non si renda un buon servizio prima di tutto alla propria statura di Liberali e poi anche, giusto per sovrappiù se vuoi, ai principi basilari del diritto occidentale. Anche perché, per quel po’ che ne capisco (e non certo quanto te), la circostanza di tacciare pubblicamente delle persone di illiceità e scorrettezze mi pare che attenga, anch’essa, ai vasti e molteplici ambiti d’interesse delle “giurisdizioni esterne”.
    Ti lagni del fatto che uso i termini “opposizione” e “minoranza”. E come vi devo chiamare se questo è il responso delle urne? “Diversamente alternativi alla maggioranza”? Bah.
    La tua promessa di interessare le giurisdizioni esterne al partito sull’operato della giurisdizione interna inappellabile per Statuto, non mi fa ne caldo ne freddo. Certo mi stupisce che tu usi lo Statuto come un tessuto epiteliale espandibile a seconda delle circostanze; lo invochi quando ritieni che non si stia facendo qualcosa, te ne dimentichi quando esso dice chiaramente che quanto stabilito dal Comitato dei Garanti è inappellabile. E ti dimentichi anche, giusto per restare in punto di diritto, che tu come iscritto (art.2 comma 3) accetti per intero lo Statuto e specificatamente la giurisdizione interna del Comitato dei Garanti (che è esclusiva -art. 18- ed inappellabile -art. 20-). Peraltro non vi è alcuna violazione allo Statuto nel momento in cui lo Statuto non fissa un termine perentorio per l’elezione del Comitato dei Garanti (es. “subito dopo il Congresso”) ma anzi dice chiaramente che il Comitato dei Garanti precedente resta in carica fino a che il nuovo Consiglio Nazionale eletto del Congresso non avrà eletto quello nuovo. Pertanto è solare che la scelta del Presidente del Consiglio Nazionale sia perfettamente legittima ed all’interno delle sue prerogative. Sul piano sostanziale mi pare anche una scelta alquanto saggia, stante il fatto che non essendo ancora nemmeno eletta una Direzione Nazionale e con questo clima arroventato non è il caso di eleggere il massimo ed unico organo giurisdizionale del partito.
    Per cui potete tranquillamente pensare che Comitato dei Garanti abbia agito illecitamente, potete anche pensare che il Presidente del Consiglio Nazionale abbia agito “ultra vires”, insomma è chiaro che potete pensare quel che volete, basta che abbiate la compiacenza di esprimerlo con il condizionale e come vostra opinione.
    Un caro saluto.

  4. Tempo fa mi ero imposto di scrivere poco (e bene) sul sito del partito essendo una bacheca pubblica. E sopratutto di non replicare ai post che commentavano miei (rari) interventi. A entrambe le regole (a volte) sono costretto a soprassedere; conservo invece (ne sono certo) talune regole di comportamento e di educazione, che impongono di non offendere o schernire gli altri. Sopratutto in pubblico.
    Tanto premesso vorrei ricordare che con mia formale nota ho fatto rilevare al Presidente del Consiglio Nazionale del PLI talune (a mio avviso) incongruenze; con garbo e modi urbani. Sono intervenuti tale Berardi (che non conosco) parlando di cretinate; l’ottimo Stella tacciandomi di toni saccenti; Lombardo chiedendomi la prossima volta di “eccepire sulla mancata comunicazione del tasso umidità” (splendida battuta).
    Orbene lasciando a chi legge i post valutare interventi e proposte, desidero rimarcare (per il bene del Partito) l’assoluta esigenza che il tema del rinnovo dell’unico organo interno di Garanzia del Partito venga trattato al prossimo consiglio nazionale (essendo, diciamo, egualmente importante del rinnovo dei revisori dei conti….). Tanto per evitare -non è una minaccia è una promessa- che la giurisdizione interna venga esaminata da qualche giurisdizione esterna.
    Quanto ai motivi per cui “l’opposizione-la minoranza” (questi sono i termini conciliativi che taluno usa…….) ritiene un’esigenza il rinnovo del comitato dei garanti -a parte la previsione statutaria, un dettaglio…..- si avrà modo nelle sedi opportune (consiglio nazionale) di illustrare ai consiglieri l’operato posto in essere nelle fasi precongressuali e congressuali dei garanti scaduti. Perchè questo è solo un sito; aperto al pubblico.
    Giuseppe Carrieri-Puglia-UE

  5. Cari amici,
    con mio grande dispiacere vedo che continua a persistere un clima avvelenato del quale non si avverte alcun bisogno.
    Sono fermamente convinto che quella che è uscita dalle urne congressuali come “opposizione” (peraltro non sui contenuti politici quanto su una squallida “querelle” di persone e poltrone) abbia tutto il diritto di eccepire quel che le pare. Quello che francamente è intollerabile, e che in qualsiasi paese civile farebbe fare una pessima figura a chi se ne rende protagonista, è questa continua e persistente aria di calunnia che viene agitata “urbi et orbi” (visto che siamo in clima pasquale) senza fornire fatti, protagonisti e circostanze.
    Sono settimane che si accusano gratuitamente delle persone di avere compiuto imbrogli, atti illegali, maneggi ed ogni altra sorta di schifezza che farebbe arrossire persino uno spacciatore di banconote da 3 Euro.
    E sappiano le amiche e gli amici che non parlo per sentito dire, ma per esperienza diretta. Durante i giorni congressuali avendo fatto parte della Commissione Verifica Poteri ho dovuto ascoltare le nefandezze più false ed ignobili sul nostro conto. Qualche amico di cui non faccio il nome per carità di patria e di partito (almeno io credo di poterne dimostrare una con i fatti ed i comportamenti) ha fatto (più volte) “irruzione” nella sede di lavoro della Commissione (che per ovvi motivi era “off limits” per tutti) sostenendo che c’erano componenti della stessa che firmavano deleghe “discutibili”. Quando ho fatto notare all’amico, che non mi risulta essere titolare di pensione da cecità, che tutti e sei i componenti della Commissione (gli unici a poter firmare deleghe congressuali) erano li dentro rinchiusi da ore egli si è dovuto arrendere all’evidenza dei fatti. Avete presente la fantozziana situazione in cui in un cinema buio in una sera in cui giocava la Nazionale…. “in sala giravano le voci più incontrollate e si diceva che avesse segnato Zoff di testa su calcio d’angolo….”? Ecco, per l’appunto. Oppure quella scena de “La Dolce Vita” del maestro Fellini, nella quale una folla seguiva i capricci di due bambini che sostenevano di vedere la Madonna ora in un punto, ora nell’altro.
    Tra l’altro, da settimane ormai, questa opposizione continua a fare opposizione sempre su questi “mantra” delle irregolarità, degli imbrogli e di tutto il resto senza dimostrare alcunchè. Che poi proprio Antonietta Brancati venga a parlare di certi discorsi quando ha fatto eleggere 24 delegati in provincia di Roma sottoscrivendo una mozione per eleggere Stefano de Luca segretario e poi ha cambiato fronte nel giro di tre giorni mi pare quanto meno grottesco, legittimo per carità, ma grottesco. Da un’opposizione innovativa e di contenuto mi sarei aspettato proposte, stimoli ed azione politica e credo sinceramente che la “base” di questa opposizione si aspettasse altrettanto. Rilevo invece come avessi ragione quando supponevo e scrivevo, conoscendo i “colonnelli” che la gestiscono e la organizzano, che siamo di fronte alla solita opposizione astiosa, senza idee e senza alcun programma politico che non sia quello di prendere possesso del partito. Aspirazioni e metodi legittimi, per carità, ma che non mi pare conferiscano il crisma dell’autorevolezza (più che l’autorità sic et simpliciter cui si aspira) ai Savonarola ormai di “lungo corso” e di mestiere.
    Al mio amico Beppe Carrieri from Italy suggerirei, per la polemica prossima ventura, di eccepire sulla mancata comunicazione del tasso umidità previsto per il giorno del Consiglio Nazionale: è un vero sconcio che non lo si comunichi per tempo.
    A parte lo scherzo, che serviva per stemperare un pochino i toni, penso che gli amici dell’opposizione potrebbero ottenere molti più risultati per la propria azione e per il partito se sostenessero le proprie ragioni con un minimo di garbo e di pragmatismo politico. Chiedere qualcosa con una mannaia in mano, soprattutto quando si è in minoranza, non è proprio il modo migliore di rappresentare i propri elettori e dare una qualche efficacia alla propria azione.
    Se andassimo oltre questo perenne clima da trincea, probabilmente ne trarremmo tutti più giovamento. Per esempio smettere di accusare persone degnissime e correttissime come i “Garanti” delle peggiori schifezze sarebbe già un inizio. Sono perfettamente d’accordo con la Presidente Jannuzzi quando dice che un organo di garanzia come quello del Comitato dei Garanti, vada eletto con un minimo di serenità e non in questo clima da mercato del pesce.
    Mi complimento con Renata Jannuzzi per il tono che ha usato nella sua replica a Giuseppe Carrieri. Pur nelle legittime divisioni non si dovrebbe mai perdere di vista che siamo tutti sulla stessa barca e che le cariche del partito rappresentano tutti. Se tutti seguissero il tono di Renata andremmo già meglio. Spero che siate tutti d’accordo con me sul fatto che il futuro del partito non può che essere oltre la trincea.
    Un cordiale saluto.

  6. Qualcuno dovrebbe far notare al senatore Musso che le intemperanze di alcuni suoi supporters sono state probabilmente la causa principale della sua sconfitta al congresso…

  7. …..il PLI non smette mai di stupirmi……………Cara Sig. Brancati, forse Lei non conosce appieno il significato della frase ” butta’ ( e non buttare che non e’ romano) in caciara “, pero vedo che riesce bene a metterlo in pratica.
    Che ne pensa se il Consiglio Nazionale si tenesse a casa sua? Le sarebbe piu’ comodo??
    Ribadisco quello detto nel precedente commento: ” si parla di rinnovamento ma non sembra esserci la volonta’ di metterlo in atto, ma sopratutto mi sconvolgono certi atteggiamenti da ” curva” che mirano solo ad arrivare al contatto fisico, o peggio alle cause in tribunale ( tanto Lei l’avvocato lo ha gia’), l’insulto facile e’ dimostrazione di poco senso civico e democratico, e di una certa tendenza all’imposizione delle proprie ragioni che vedo molto piu’ vicina ad altri partiti che non al PLI.
    Un consiglio personale: se sono queste le sue intenzioni ( e quelle dell’Avvocato) che senso ha rimanere in un partito come il PLI ??
    La critica e la discussione devono essere cose costrittive ed utili per una crescita comune, non chiacchiere da centro estetico.
    Forse su scherzi a parte vorrebbe esserci Lei non certo io o gli altri amici.
    Cordialmente la saluto !!!!!!

  8. le cellule nervose ad una certa età si sa impazziscono, questo è l’unico motivo che mi impedisce di citare il cane rabbioso per un’offesa di cui dovrebbe risponderne in tribunale, certi brutti figuri non sono degni di partecipare ad alcun consesso civile e non intendo con questa mia rispondere ad offese personali che qualificano una persona che le fa, affetta da avanzata demenza senile, che si sa è una malattia incurabile. Se i sostenitori della parte a cui fa riferimento sono di questo livello, sono ben felice di essere contro tale manicomio. Se dovessi paragonare tale personaggio al peggiore che ho conosciuto nel mondo politico nella mia più che trentennale militanza, non riesco ad immaginare fra i tanti brutti figuri che girano in politica qualcuno che possa essere accomunato ad una così pessima persona. Coloro che costui con il suo folle modo di parlare intende difendere dovrebbero mettergli la museruola, come si fa con i cani rabbiosi, perchè se così non sarà vuol dire che utilizzano persone malate per difendere le loro malefatte!

  9. Cara Renata, nella convocazione scrivi:”I lavori inizieranno puntualmente alle ore 10,30″ ma nel tuo intervento noti :”(anche considerando la nostra consuetudine che ci fa prevedere almeno una mezz’ora di tolleranza)”. Mi illudevo che il malvezzo potesse cessare. Io alle 10,30 ci sarò e spero che ci sarete anche tu e il Segretario nazionale.

  10. Caro Marco Sabatini, non ti arrabbiare troppo. Ognuno ha le sue Rosi Mauro e noi abbiamo la Brancati. Stanno peggio i leghisti! Comunque da chi proviene da Idv che potevamo aspettarci’ Per noi LIBRALE è un sostantivo come ci ricorda il Segretario, per altri è un aggettivo per darsi una riverniciata. Buona Pasqua ancora Giancarlo Colombo

  11. Carissima e pregiatissima Signorina Brancati,
    mi compiaccio di trovarla sempre protesa verso la polemica astiosa. E mi compiaccio altresì della sua perseveranza a vedere negli altri la mancanza di correttezza, trasparenza ed etica dei comportamenti quando non è certo stato nelle “possibilità concrete” (Lei ben comprende a cosa mi voglia riferire) della parte alla quale ho ritenuto di dare il mio consenso bensì nella Sua.
    E’ forse doveroso sottolineare anche a Lei, carissima Signorina, che mi esprimo non come semplice testimone di scorrettezze altrui ma proprio in qualità di uno degli obiettivi di acquisizione a fronte di “riconoscimenti sostanziali” (ed anche questo ritengo Lei abbia “uso di mondo” da comprenderlo). L’ostacolo incontrato da taluni, però, è stato che non ho attitudine – per formazione, convinzione ed appartenenza – a svendere le mie opinioni personali. Tanto Le dovevo per rispetto della Verità.
    Mi trovo d’accordo con Lei a proposito della correttezza (che io amo chiamare onestà intellettuale) ma con una sostanziale differenza di fondo: non ho bisogno di guerreggiare per affermare la mia correttezza, è la mia stessa correttezza che si batte per me.
    Ancora auguri e a presto vederLa il 28 al CN.

  12. egr. Sig. Sabatini, comprendo la sua difesa di parte, ma la guerra non è ancora cominciata tanto per ricordare la sua dotta citazione, perchè forse le sfugge che il congresso ha avuto l’esito che ha avuto, solamente perchè sono venute meno le più elementari regole della trasparenza e della democrazia. Per quanto attiene al cavallo come lei lo chiama, che non avrebbe tagliato il nastro per primo, io sono fra coloro che fintanto che c’è qualcuno che si batte per la correttezza, la trasparenza e l’etica dei comportamenti, continuerò a credere che sia giusto combattere ed impegnarsi nonostante il degrado che vorrebbe annullare questi valori. Ritengo che anche un bambino possa comprendere quello che scrivo. Ricambio gli auguri

  13. Gentile Signora Brancati, la leggo sempre con molta attenzione anche perché confesso pubblicamente di avere spesso difficoltà a comprenderla.
    Non entro nel merito che non mi compete come, d’altronde e francamente, nemmeno a Lei. Mi chiedo però quale recondita riflessione La spinga sempre a trovar sfogo in un malcelato astio verso chiunque non sia Lei stessa.
    Al suo posto prenderei consapevolezza della realtà. Il suo cavallo, seppur tra i favoriti, non è giunto primo. Ora però siamo tutti rientrati nei box e apparteniamo indistintamente alla stessa scuderia.
    Lei mi ricorda tanto Shōichi Yokoi. Lui se ne accorse dopo 28 anni e mi dispiacerebbe davvero se Lei lo emulasse.
    Un cordiale saluto e sinceri auguri per le festività pasquali.
    Dott. Marco Sabatini – Roma – Italy

  14. Mi permetto di aggiungere che pur avendo grande stima e rispetto per la sua approfondita conoscenza e competenza in materia di Statuto del partito, sono convinta che la sua risposta sia frutto di un interessato consulto con un uomo di legge prestato alla politica. Per quanto attiene invece la sua invocazione ad una pausa di riflessione, Lei pensi per sè e alle sue notti insonni consapevole delle gravi irregolarità che con i suoi sodali ha perpetrato in sede sia precongressuale che durante il congresso. Mi auguro che la sua pausa di riflessione Le sia utile per raggiungere uno stato di pace superando i suoi incubi notturni. Per ultimo forse la Sua scarsa conoscenza del partito non Le consente di valutare pienamente i rapporti tra i reggenti del partito ed i garanti loro espressione antidemocratica. Siccome su questa vicenda si è incentrato molto del risentimento all’interno del partito su scelte che molti abbiamo ritenuto di parte, se vuole invocare una qualche forma di minor contrapposizione, si dia da fare perchè venga assolutamente rinnovato il collegio dei garanti, che certamente non si sono dimostrati terzi come etica e Statuto vorrebbe, ma più partigiani della parte che hanno maldestramente difeso.

  15. trovo risibili le motivazioni per le quali non è stato messo all’o.d.g. il rinnovo del Comitato dei Garanti, non più differibile anche alla luce di quanto accaduto finora e pertanto rinnovo la richiesta di inserimento all’o.d.g. del prossimo C.N. tra l’altro il giudizio sullo svolgimento del Congresso, quando parla del merito e dei toni, è suo personale e non riguarda la carica nè l’espletamento del suo incarico. Sarebbe interessante sapere a quanti e quali congressi la Presidente abbia partecipato e da dove tragga i giudizi espressi, visto che se ci sono mozioni differenti è evidente che ognuno difenda la propria parte e la propria tesi, cosa peraltro portata avanti soprattutto dalla sua parte e anche esasperata.

  16. Gentile Avv. Carrieri,
    ho letto il messaggio che lei mi ha cortesemente anticipato sul sito del partito e rispondo volentieri alle Sue osservazioni.
    Quanto alla data fissata per il Consiglio, Lei sa bene che siamo già alquanto in ritardo, perché la riunione si sarebbe dovuta tenere subito dopo la conclusione del Congresso Nazionale (art. 14 Regolamento) per l’elezione della Direzione Nazionale; in quella sede, il Segretario Nazionale, accettando con riserva la conferma nel suo incarico, mi ha chiesto di differire brevemente la riunione del Consiglio, per consentire a tutto il Partito una pausa di riflessione, dopo un Congresso piuttosto combattuto nel merito ed alquanto vivace nei toni che lo hanno accompagnato.
    Nella mia qualità di Presidente del Consiglio Nazionale, ho accolto questa richiesta e ne ho dato subito notizia ai congressisti ed ai consiglieri nazionali neo eletti presenti al Congresso.
    La pausa pasquale ha fatto il resto, costringendomi a differire la convocazione più di quanto non avessi allora previsto; tuttavia, proprio per evitare di posticipare ulteriormente un atto dovuto e non più differibile, mi è sembrato opportuno, nella mia responsabilità, di fissare la riunione tra la fine delle festività pasquali e l’inizio di quelle legate alla ricorrenza del 1° maggio, anche sulla considerazione che le elezioni amministrative, previste nel week end successivo (6 e 7 maggio), in cui alcuni consiglieri sono impegnati, e poi i successivi ballottaggi, ci costringerebbero a rinviare ulteriormente la riunione del Consiglio.
    Quanto all’orario, quello delle 10,30 indicato nella convocazione mi sembra una previsione prudente, che consente ai consiglieri di partire la mattina dalle loro sedi , giungere in tempo utile per l’inizio del Consiglio (anche considerando la nostra consuetudine che ci fa prevedere almeno una mezz’ora di tolleranza), e poi ripartire nel pomeriggio per un agevole ritorno in sede.
    Quanto all’o.d.g., ho ritenuto di mettere senz’altro in agenda l’elezione del Collegio dei Revisori (art. 21 Statuto), perché si tratta di argomento strettamente correlato all’elezione del Tesoriere, che compete al Consiglio su proposta del Segretario Nazionale (art. 17.2 Statuto), il quale mi ha anticipato di volere per l’appunto farsi carico di una specifica ed urgente proposta in tal senso.
    Non ho ravvisato la medesima pressante esigenza per il Comitato dei Garanti, argomento questo che sarà messo all’o.d.g. di una prossima riunione, nella speranza che, nel frattempo, qualche tossina ancora in circolazione a seguito delle vicende congressuali (che hanno ingiustamente coinvolto, loro malgrado, i membri di quel Comitato) possa essere metabolizzata, come tuttavia ancora non sembra trasparire dallo stesso tenore del Suo messaggio, allorché fa specifico riferimento a “gravissime ed indebite ingerenze degli attuali garanti nella fase precongressuale ed altresì in quella congressuale”.
    Non condivido tale giudizio, e tuttavia il fatto che Lei l’abbia espresso mi conferma nella mia decisione di differire l’elezione dei nuovi Garanti al momento in cui un’adeguata pausa temporale avrà consentito di stemperare le polemiche che hanno sin qui caratterizzato anche la fase postcongressuale, che altrimenti vedrebbe l’elezione dei nuovi Garanti in termini inevitabilmente polemici rispetto alle loro recenti decisioni, quasi potesse esservi in sede politica, come tale assolutamente impropria rispetto a decisioni di natura giurisdizionale, un giudizio di appello avverso quelle decisioni, il che sarebbe assolutamente inaccettabile, oltre che per intuibili ragioni morali, anche ai sensi dell’art. 20.4 dello Statuto, per il quale “le decisioni del Comitato dei Garanti sono definitive ed inappellabili”.
    Quanto infine alla proposta di istituire una commissione per la revisione dello Statuto, mentre mi è ben noto che la competenza in proposito spetta al Congresso Nazionale (art. 34.1 Statuto), mi è del pari noto che il Congresso può delegare tale compito al Consiglio Nazionale (art. li 10.3, 11.8.a. e 34.3 Statuto), e mi è infine altrettanto noto che, nella specie, il Congresso, nella seduta mattutina di domenica 25 marzo, al termine della discussione di due specifici ordini del giorno (uno a firma Caniglia, l’altro a firma Antonetti ed altri), ha per l’appunto conferito al Consiglio Nazionale tale delega.
    E dunque, il punto 4 dell’o.d.g. della mia convocazione a null’altro mira che a dare una prima interlocutoria esecuzione a tale delega, con la costituzione di un’apposita Commissione che possa effettuare il lavoro di “restyling” che il Congresso ha ritenuto opportuno delegare al Consiglio Nazionale.
    In attesa di rivederLa al Consiglio, mi è gradita l’occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti, unitamente ai migliori auguri per le imminenti festività pasquali.
    Renata Jannuzzi

  17. Cari amici da Bologna, cercando di dare una mano, ecco le istruzioni per raggiungere l’oratorio del Gonfalone.

    Da Roma Stazione Termini recarsi a piedi per 50 metri alla fermata TERMINI (MA-MB-FS).
    Qui prendere la linea 40 (P.ZA PIA/CASTEL S. ANGELO) passa ogni 5 min.
    Dopo 5 fermate scendere alla fermata CHIESA NUOVA.
    A piedi per 300 metri si arriva in via Gonfalone 32/A.

    Cari saluti
    Quinto

  18. aggiungo che anche la scelta del posto è assolutamente infelice, in quanto difficilmente raggiungibile per chi arriva da fuori, d’altronde in linea con la continua disorganizzazione che siamo costretti a subire da un pò di tempo a questa parte!

  19. condivido la richiesta dell’avvocato Carrieri e trovo alquanto fuori luogo i due commenti che la buttano come si dice a Roma in caciara, anzichè affrontare seriamente le questioni, ma purtroppo vedo che si continua a stare su scherzi a parte……siamo alla seconda repubblica e si sa bene quale sia la competenza e la professionalità dilagante che purtroppo ha contaminato anche un piccolissimo partito che pensavamo fosse rimasto esente!

  20. Anche io ho da fare una richiesta formale alla Presidente Jannuzzi.
    Letto lo spirito saccente dell’Avv.Giuseppe Carrieri-Bari-Italy, che chiaramente non è la migliore premessa per un Consiglio che non sia il prosieguo della tre giorni del Congresso Nazionale, dove è invece auspicabile un’occasione di unificazione delle varie anime del Partito ed affinchè insieme si possa lavorare per farci crescere, onde evitare che ci si veda costretti per essere più credibili dinnanzi alla platea a toglierci la giacca e rimanere quindi in manica di camicia, propongo e chiedo che venga reso possibile partecipare ai lavori del Consiglio, con un abigliamento più easy, informale, casual, anzichè la giacca e cravatta o il bleazer per gli uomini e/o il tailleur per le donne, così che anche l’aspetto visivo della platea sarà più informale, anzichè il formalismo a cui invece si vuole costringere questo nostro Partito.

  21. E’ vero il PLI ci stupisce sempre……………………………………si parla di rinnovamento e poi continuiamo a prendere spunto dalle cretinate per creare problemi?????????? Se c’e’ la voglia e la volonta’ di fare qualcosa la si fa’ e se e’ necessario anche sulla punta della montagna piu’ alta ………………………… c’era UNO una volta che disse ” volere e’ potere ” ………e qui il problema e’ il ” volere” !!!!!!!!!!!!!!!!!

  22. Gentile Presidente,
    Le anticipo in questa sede la nota formale che Le invierò presso la sede del Partito.

    Ritengo che almeno il primo Consiglio Nazionale dovrebbe vedere la partecipazione di larga parte dei consiglieri neoeletti. Sicchè sarebbe stata auspicabile una data diversa rispetto a quella prossima a un “ponte” (1 Maggio). E sopratutto un orario che potesse consentire a chi non è di Roma, ma arriva dalla Sicilia e/o dal Friuli, di poter arrivare “comodamente” la mattina del 28, per poi ripartire la sera. Cosa che evidentemente è difficile, laddove si fissa un’ora 10,30 che rende pressochè impossibile presenziare puntualmente a chi arriva da lontano. Ma tant’è, e il PLI ci stupisce sempre.
    Evidenzio poi che Ella ha posto all’ordine del giorno gli adempimenti previsti dal nostro Statuto per il neo eletto Consiglio Nazionale, dimenticando quello stabilito all’art.11 punto 6 c): elezione Comitato Garanti. Orbene poichè incomprensibile appare tale dimenticanza e sopratutto poichè -ad avviso di molti- gravissime e indebite sono state le ingerenze degli attuali garanti nella fase precongressuale e altresi’ in quella congressuale, La invito a implementare l’ordine del giorno con detto adempimento di competenza del Consiglio Nazionale.
    Quanto infine al punto 4 all’ordine del giorno, vorrà cortesemente (se ritiene) chiarire tale punto alla luce della previsione dell’art.34 del nostro statuto.
    Cordiali saluti
    Avv.Giuseppe Carrieri-Bari-Italy

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