“Un Partito costruito sullo scandalismo di Roma Ladrona, che ha  dimostrato invece la sua vocazione ad imparare rapidamente i sistemi per malversare, rubare e spendere il contributo pubblico ai Partiti per ragioni personali, ha ritenuto di potersi fare perdonare comportamenti gravissimi, individuando un paio di capri espiatori.

I Liberali, che sono realmente garantisti, pertanto difendono Rosi Mauro nonostante l’antipatia e l’ignoranza che trasudano dal suo stesso volto. Il fondatore Bossi è stato messo sotto ricatto, – ha affermato Stefano de Luca Segretario Nazionale del PLI – per le proprie dirette  e gravissime responsabilità, in cambio di una indulgenza nei confronti della famiglia ed in particolare del Trota. Non ci occupiamo di dietrologie, ma i fatti parlano, dimostrando che Maroni è peggio di Bossi. Non si può affidare alla Magistratura sempre il ruolo di supplenza rispetto alle responsabilità politiche da cui, come gli altri, la Lega ipocritamente tenta di fuggire. Per quanto concerne il finanziamento pubblico, tutti i Partiti presenti in Parlamento traccheggiano, per il momento si dovrebbe soltanto abrogare la norma e bloccare i prossimi versamenti, prevedendo significative agevolazioni fiscali per i contributi da parte dei privati  e affidando alla prossima legislatura la disciplina organica della materia, che non può non partire dallo statuto giuridico dei Partiti politici secondo l’articolo 49 della Costituzione.”