Cari Colleghi ed Iscritti della Lombardia,

Innanzitutto giungano a voi ed ai vostri cari i miei migliori auguri di Pasqua.

In secondo luogo vi porgo, senza intrattenervi molto, qualche piccola riflessione.

Il Congresso Nazionale del P.L.I. appena conclusosi, accanto a temi di interesse comune, ha visto una prevalenza di toni polemici e di contrapposizione personale sul vero fine di ogni associazione politica, cioè l’individuazione di proposte politico-organizzative riguardo agli individui ed alla società in cui vivono.

Senza entrare nel merito delle dispute auspico fortemente che il prossimo Congresso Regionale lombardo, ormai imminente e che convocherò come da Statuto, possa costituire un momento di aggregazione e di confronto civile e non l’occasione per reiterare comportamenti gladiatori che da liberali non ci appartengono.

Bisogna invece dare a tutti, ed in particolar modo a chi ha lavorato con puntualità e abnegazione, la possibilità di esprimersi al meglio e rendere merito a quei volontari che in condizioni quasi proibitive hanno posto le basi per una rinascita del Partito.

Ci sono state incomprensioni, troppi silenzi e forse anche prese di posizione che hanno ingenerato confusione, malintesi e quant’altro, ma noi ora potremo insieme dimostrare che quella che Egidio Sterpa definiva “ la Milano della Ragione, la Lombardia del Buon Senso ” non è soltanto un’utopia, ma invece una proposta politica che i Liberali intendono conseguire con determinazione .

Ritroviamoci tra noi con spirito costruttivo, stringiamoci in un patto di trasparenza e lealtà, mettiamo da parte i nostri risentimenti e soprattutto l’individualismo sfrenato e distruttore, per far nascere dalle nostre discussioni e scontri del passato l’unica motivazione che ci deve tenere uniti, cioè l’espressione della cultura e delle iniziative politiche del Partito Liberale Italiano.

Cordialmente

Nicola Fortuna

2 Commenti

  1. non era entro 60 gg dal congresso nazionale???? Lo faremo ancora stipati in un ufficio convocati all’ultimo momento utile?
    Iacopo Savi

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