I delegati titolari e supplenti dell’Emilia Romagna, dopo essersi riuniti in assemblea il 10 Marzo, convergono, con il sostegno degli iscritti tutti, sui seguenti punti:

1)         Riteniamo indispensabile che il Congresso si tenga nelle date stabilite, auspichiamo altresì che sia concreto e operativo nel tracciare la linea politica in ottica elettorale. Il congresso nazionale deve essere un momento di riflessione politica e non di litigio o luogo di comportamenti deprecabili e dannosi al partito e alla reputazione dei suoi iscritti.

2)         Rinnoviamo la nostra fiducia, il nostro incoraggiamento e sostegno all’attuale segretario nazionale per il proseguimento del percorso politico intrapreso e la cui prematura interruzione reca un grave danno, in questo delicato momento storico, al progresso del partito.

3)         Auspichiamo l’individuazione di nuove strategie per promuovere il partito sui mezzi di comunicazione al fine di rendere protagonisti i nostri esponenti politici nel dibattito politico nazionale e locale.

4)         Reputiamo necessario istituire in ogni regione una struttura composta da segretario regionale e segretari provinciali come avviene in Emilia Romagna e auspichiamo la creazione di strutture periferiche.

5)         Chiediamo che le riunioni del consiglio nazionale abbiano luogo con maggiore frequenza rispetto alle due sedute minime annuali previste dallo statuto.

6)         Chiediamo rigore nell’osservanza dello statuto, in particolare per quanto riguarda la decadenza degli incarichi nazionali e locali per coloro che non rinnovano la tessera entro il 31 dicembre dell’anno in corso.

7)         Giudichiamo indispensabile un maggiore controllo del web nelle pagine del nostro partito e in quelle che ad esso fanno riferimento ed un’azione incisiva per contrastare l’uso del simbolo del partito in battaglie che non ci appartengono.

Axel Famiglini         Delegato titolare di Forlì Cesena

Marco D’Angelo       Delegato supplente di Parma

Marco Marucco        Delegato titolare di Parma

Michele Zampino    Delegato supplente di Modena

Nadia Ghiselli          Delegato titolare di Ravenna

Pietro Stefani                       Delegatp titolare di Modena

Quinto Leprai                       Delegato titolare di Bologna

Salvatore Marotta    Delegato supplente di Bologna

Stefano Angeli        Delegato titolare di Forlì Cesena

11 Commenti

  1. Buona sera a tutti, non sono un delegato e non partecipero’ ahime’ al Congresso, visto che fisicamente non sono in Italia, pero’ ci tengo a sostenere e sottoscrivere questo comunicato, mi trova assolutamente d’accordo. Saluti a tutti.

    Caterina Naldi

    Segretario Provinciale Partito Liberale Italiano Ferrara.

  2. Sottoscrivo la dichiarazione dei delegati dell’Emilia Romagna e il commento di Diego Di Pierro. Se davvero qualcuno propone il rinvio del Congresso, sarei curioso di sapere per quali “gravi motivi”: è prevista neve a Roma? sciopero delle ferrovie? o qualcuno, in tutt’altre faccende affaccendato, teme di non arrivare in tempo e abbastanza preparato?

  3. Credo che Diego abbia proprio ragione.
    Posto che il Congresso è indetto con deliberazione del Consiglio Nazionale (art. 10.4 Statuto), anche il suo rinvio ex art. 10.10 (per gravi motivi, che nella specie non mi pare vi siano), in mancanza di diversa indicazione, deve essere deliberato dal Consiglio Nazionale.

  4. Amici tutti, ho appreso di una richiesta di Rinvio del Congresso, Ritenedo improponibile tale richiesta in quanto solo il CONSIGLIO NAZIONALE e nessun altro ha il potere di assumere decisioni …… mi meraviglio che uno, possa chiedere senza averne titolo, comunque sia, un Congresso é un momento particolare dove si dibatte programmi e strategie per un rilancio del P.L.I. es é l’assise dove ci si confronta su quanto il Partito ha fatto dall’ultimo congresso ad oggi. buon lavoro, con l’occasione porgo Cordiali saluti ed un abbraccio Liberale. Diego Di Pierro

  5. Marco carissimo,

    approvo incondizionatamente e, come bolognese di nascita, mi rallegro della primogenitura di questa iniziativa. Bravi !
    Ne parlerò domani con i Coordinatori della Lombardia.

    Nicola Fortuna

  6. Mi aggiungo anch’io come semplice iscritto del Friuli Venezia Giulia, ma aggiungo che secondo me sarebbe necessario convocare il congresso solo con chi ci stà condividendo od al massimo astenendosi sul documento del Segretario di appello a tutti i liberali italiani, poichè quel documento costituisce un vero e proprio atto di rifondazione politica del PLI, un accordo insomma per chi ci stà;
    poi ovviamente in modo molto liberale, e laico, all’interno di questo accordo liberale,ogni uno, e questo deve essere garantito dagli organi del partito, ogni uno può inserire la nota a verbale che ritiene opportuna e possa anche dibatterla apertamente.
    I concetti base però vanno predefiniti rispetto al congresso.
    Saluti.

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