Si è tenuta, ieri 11 marzo, come previsto da apposita convocazione, l’Assemblea Provinciale di Roma, dopo che i Garanti all’unanimità hanno stabilito nulla quella del 4 febbraio , perché non espressiva della volontà degli iscritti vista la scarsissima partecipazione (10 persone) per la gravissima situazione metereologica del Paese e di Roma in particolare, e che ha impedito la presenza dei Consiglieri provinciali, soprattutto di quelli di fuori Roma ed anche a causa di alcune contestazioni scritte da parte di iscritti e sottoposte all’attenzione appunto dei Garanti.

L’Assemblea è stata caratterizzata da una partecipazione molto sostenuta e ampia di consiglieri ed iscritti, per procedere alla votazione delle due liste di candidati presentate, a regola di Statuto, con la nomina dei Delegati al prossimo Congresso nazionale. Vecchio come sono di partito, mi si è riempito il cuore non solo nel vedere l’affluenza cospicua, ma anche da quanti Consiglieri provinciali, giovani e meno giovani, sono stati animati dal presentare le loro idee nel dibattito che ha preceduto la presentazione delle due liste ed inoltre ho apprezzato la loro competenza, la democrazia che traspariva e la loro lucida esposizione !

È andato a vuoto il tentativo di presentare fuori tempo massimo, pochi minuti prima dell’inizio delle votazioni, una terza lista,  all’impronta direbbero i toscani, poiché l’Assemblea democraticamente ha dato voto contrario, e la riunione assembleare si è svolta con la necessaria partecipazione agli  interessi di un Partito sempre più aperto alla gioventù e ad un programma costituente delle cose da fare nell’interesse liberale e democratico del nostro Paese.

Le due liste si sono completate fra di loro nel formalizzare le proprie idee e, salvo una decina di astenuti, hanno votato tutti con grande determinazione. Sono risultati eletti 26 Delegati per la lista risultata prima e 24 Delegati per la seconda lista. È stato un esempio di liberalismo democratico e moderno e sono  fiero di avere partecipato a questa giornata politica.

Giancarlo Colombo