“Il Presidente Monti si è reso conto della necessità di reintrodurre l’imposizione Ici sugli immobili della Chiesa, vincendo le resistenze interne alla compagine governativa, anche per evitare sanzioni dall’Unione Europea. Ci auguriamo che non si faccia fermare da un Parlamento dimostratosi finora servile agli interessi del Vaticano. Allo stesso tempo, formuliamo l’auspicio che il Governo difenda l’impianto del provvedimento sulle liberalizzazioni, – ha affermato Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI – anzi lo rafforzi nei confronti dei poteri forti (anche di Poste, Ferrovie dello Stato, Eni, Enel, Terna e aree privilegiate che lucrano sulle finanze pubbliche), evitando l’assalto alla diligenza, da parte dei Senatori, che trasformerebbe il provvedimento in una sorta di legge omnibus.

Ci auguriamo infine, che dall’esperienza del Governo Monti nascano nuove formazioni politiche in grado di suscitare la fiducia degli elettori, dal momento che, come avevamo puntualmente previsto, dopo il crollo del Pdl, si è avviato quello del Pd, come hanno dimostrato le primarie di Cagliari, Milano, Napoli e recentemente Genova.  Una grande forza centrista di ispirazione liberale servirebbe al Paese e a questo progetto, che va ovviamente oltre ai confini del PLI, stanno lavorando i Liberali italiani.”

1 commento

  1. Vorrei segnalare ufficialmente al PLI, affinchè se ne possa parlare tra gli altri argomenti, al congresso nazionale del PLI, la grave situazione generata dalle decisione restrittive dell’INPS in materia di invalidità civile, ” vedi articolo del Corriere della Sera di oggi, a firma di Simone Fanti,” non voglio ripetermi, tutti i dati in questione sono in quell’articolo, in base alla lettera aperta di un ” invalido vero”, al Presidente Nazionale dell’IMPS.
    Politicamente, affermo solo che il diritto civile dei veri invalidi alla sussistenza economica, va garantito e difeso dallo Stato, senza se e senza ma; le visite di accertamento dell’invalidità devono assolutamente rimanere prerogativa esclusiva delle ASL, in quanto si tratta di un problema di ordine medico, che non può venire relegato, come vorrebbero alcuni all’INPS.
    Secondo me, è prettamente errata la decisione dell’INPS ” di restringere esageratamente i parametri di giudizio sulle percentuali di invalidità, peraltro rilevati dalle ASL, necessari per ottenere i benefici economici dell’assegno di accompagnamento e quello della pensione di invalidità.”
    Come militante del PLI del Friuli Venezia Giulia, auspico, che la Regione emani una legge regionale a protezione dei veri invalidi, che superi le restrizioni proposte dall’INPS, a livello nazionale, auspico che il PLI prenda ferma posizione su questi gravi problemi che investano il rispetto dei diritti civili delle persone diversamente abili.
    Ecco cosa i liberali si aspettano con fiducia.
    Chiudo questo mio intervento rilevando che, se i costi sull’invalidità civile sono aumentati, la principale causa va ricercata nelle modalità negative ed irte di sprechi con le quali questo problema viene affrontato populisticamente nelle regioni del sud, almeno su questo Bossi ha ragione.
    Saluti.

  2. Con questo messaggio, voglio solo ringraziare personalmente il Segretario, che nonostante il numero esiguo di iscritti PLI nel Friuli Venezia Giulia, ha deciso che anche il PLI regionale possa avere una rappresentanza al congresso nazionale, in questo dimostrando molta sensibilità politica verso gli iscrittti del PLI regionale.
    Non solo da Monti, ma anche dal Segretario e dal congresso nazionale PLI, il PLI della nostra Regione si aspetta molto in termini politici positivi, profondendo il massimo impegno.
    Saluti.