“Grande interesse e simpatia hanno suscitato i gazebo predisposti dal Partito Liberale e disseminati nella città di Roma per sostenere il Referendum per l’abrogazione della legge elettorale vigente e restituire al cittadino il diritto di scegliere i propri rappresentanti.

Domani la Corte Costituzionale valuterà l’ammissibilità dei quesiti sostenuti da 1.210.000 firme, che costituiscono una adesione popolare senza precedenti.

Il Partito Liberale, – ha affermato Stefano de Luca Segretario Nazionale del PLI – si è speso per l’eliminazione di una legge liberticida e dichiara di non fidarsi dell’eventuale modifica da parte di un Parlamento di nominati, poiché sarebbe come concedere al boia il diritto di graziare il condannato. Si augura, anzi, è certo, che la Corte, garante della legittimità repubblicana, deciderà in conformità all’appello di sostegno all’iniziativa, sottoscritto dai 111 principali costituzionalisti italiani, dando il via alla consultazione popolare.

Nessun pregio ha il miserabile tentativo dei difensori ad oltranza della casta padronale della Seconda Repubblica, secondo cui l’ammissione del Referendum potrebbe dar luogo ad immediate elezioni anticipate. Il Presidente della Repubblica, non soltanto per la delicatezza del momento sotto il profilo economico, ma principalmente per non tradire il diritto dei cittadini a pronunciarsi sulla legge che ne garantisce la sovranità, non lo consentirebbe.”