Al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, non piace il decreto che consente ai gestori e proprietari degli esercizi commerciali di tenere aperto il proprio negozio 24 ore su 24 per 365 giorni l ‘anno. Il predetto invoca la legge regionale toscana che consente un massimo di 13 ore giornaliere quale riferimento a cui dovrebbero attenersi i Comuni della stessa Regione per stabilire quanto possano stare aperti i destinatari del decreto.
In un economia di mercato realmente liberale, che evidentemente non piace al Presidente, si dovrebbe prevedere la possibilità di poter accedere all’acquisto di qualunque merce, a qualunque ora del giorno e della notte ad un prezzo conveniente sia per chi compra che per chi vende.
Il Presidente Rossi paventa inoltre il pericolo che i piccoli esercizi siano definitivamente strozzati dai grandi centri commerciali e che i gestori siano costretti a turni massacranti di lavoro con conseguente perdita di ogni momento di vita privata. In una regione in cui le Coop detengono larga parte del potere commerciale le considerazioni di Enrico Rossi sembrerebbero giuste, ma al solito abituati gli esponenti del PD a ragionare in maniera dirigistica, anche al Presidente sfuggono particolari non secondari.
Il decreto consente orari prolungati ma non obbliga nessuno ad adeguarsi al 24/24. Che le Regioni abbiano competenza sulla questione è assolutamente vero, ma è altresì impensabile, almeno per noi Liberali che un ente pubblico abbia il potere di stabilire l ‘orario di lavoro di soggetti privati. Questo ovviamente sfugge alla mentalità di certa sinistra ma sfugge anche alla mentalità di certa destra : qualche mese fa il Sindaco di Prato Cenni, emanò una contestatissima ordinanza che prevedeva la chiusura alla mezzanotte dei locali gestiti dai cinesi invocando una presunta questione di ordine pubblico.
Come si vede quando si tratta di voler interferire nella vita privata e lavorativa dei cittadini italiani destra e sinistra finiscono spesso per applicare lo stesso metro di misura. Il Partito Liberale Italiano , che sostiene col suo gruppo parlamentare PLI-LIBERALI PER L’ ITALIA il Governo Monti, apprezza invece il provvedimento e si aspetta ancor più ampie liberalizzazioni che interessino settori importanti del sistema economico italiano, ci riferiamo a quello Bancario e creditizio, a quello assicurativo, a una organizzazione degli ordini professionali, alla eliminazione degli Albi che tutelano gli iscritti ma non i consumatori: che senso hanno quelli degli agenti immobiliari, dei giornalisti e svariati altri è per noi incomprensibile.
Auspichiamo che senza indugio tutte le Regioni si adeguino al decreto e quei commercianti che lo hanno criticato senza comprenderlo diciamo che questa è una opportunità non una imposizione e del resto in tempi di crisi la soluzione dovrebbe essere lavorare di più .


Claudio Gentile
Responsabile Nazionale Enti Locali P.L.I

1 commento

  1. Volevo segnalare ai lettori del sito www,partitoliberale.it che questo articolo è stato ripreso e integralmente pubblicato dal giornale online paesesera.it redazione di Prato ( http://www.prato.paesesera.it ) . Paese Sera non è un quotidiano di destra , nemmeno di centro , nemmeno moderato. E’ la sinistra della sinistra . Ed il sottoscritto non può fare a meno nel caso specifico di ringraziare il direttore e la redazione. Claudio Gentile.

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