“Il prossimo anno e forse il prossimo decennio saranno di nuovo caratterizzati dall’eterno scontro tra statalismo e liberalismo, tra chi ritiene che per salvare il pianeta esausto si debba fermare lo sviluppo, e chi crede che il futuro debba essere affidato alla crescita. Noi Liberali la pensiamo in maniera diametralmente opposta ai conservatori della Fiom, della Cgil, dei No Tav e  – ha affermato Stefano de Luca Segretario Nazionale del PLI – siamo convinti che soltanto scommettendo su una nuova rivoluzione come quella degli anni  ‘70, il mondo potrà entrare nell’avventura della modernità, lasciandoci alle spalle il triste ricordo della recessione, degli spread negativi, delle borse che precipitano. Secondo i Liberali, l’ingegno umano è dotato di una straordinaria forza che gli consente di trasformare ogni crisi in opportunità. Per questo il nostro nemico è il conservatorismo, sia di destra che di sinistra. Sollecitiamo quindi il Presidente Monti e il suo Governo a coraggiose scelte di liberalizzazione, sburocratizzazione ed a pianificare nuovi investimenti su formazione, ricerca e innovazione. Imboccando questa strada l’Italia potrà riprendersi.”

3 Commenti

  1. Ma mi chiedo: Liberali di cosa? Il finanziamento della TAV è garantito dallo Stato, con soldi (e debiti) pubblici. Io dico – ma mi sembra di capire che voi liberisti non siate d’accordo – non se ne parla nemmeno: non con i miei soldi. Se riescono a farcela con le loro forze se ne può parlare (stiamo parlando comunque di un’opera inutile che distruggerà una valle che è patrimonio di tutti) altrimenti niente.

  2. Penso che la più grossa scommessa per l’Italia sia quella di uscire finalmente dall’euro, tornare ad una qualche forma di moneta nazionale ed uscire in punta di piedi dall’euro, senza eccessivi strappi, ma facendo un patto di ferro con la Gran Bretagna, la qual cosa ci permetterebbe di rimanere in Europa.
    Agganciare la nostra moneta al dollaro e rivolgerci ai mercati liberi di oltre oceano, America ed Oceania in particolare, mercati in forte espansione, che presentano forit prospettie livberali, sopratutto in America Latina ed Australia.
    A Sidney, è stato inventato, il filo elettrico più fine del mondo, un atomo di spessore, questo rivoluzionerà tutta la computeristica mondiale, agganciamoci a questi mercati tecnologici, prima che i mercati provinciali di Asia ed Europa ci soffochino.
    Saluti.

  3. Secondo me, è anacronistico parlare di contrapposizioni nell’era della globalizzazione. Dovremmo invece imparare a collaborare per la costruzione di un mondo migliore. Dovremmo imparare ad ascoltare le opinioni diverse dalle nostre, ad apprezzarle e a ringraziare chi ci fa conoscere una parte di verità, altrimenti a noi sconosciuta.

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