“Nel corso della discussione parlamentare per la conversione del Decreto Economico del Governo sono state apportare alcune modifiche di modesto rilievo, lasciando intatte nella sostanza le linee principali dell’impianto della Manovra. In effetti – ha affermato Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI – molto di più si sarebbe potuto fare per migliorare un provvedimento che, oltre ad essere molto oneroso per la generalità dei contribuenti, in alcune parti è anche mal scritto, di difficile applicazione e limitativo della libertà in campo economico. In realtà questo pasto sicuramente indigesto, va accettato perché imposto dall’Europa, anche a causa delle incertezze e dei ritardi con cui si è mosso il precedente Governo Berlusconi, condizionato dalla Lega e dalle corporazioni. I Liberali sostengono quindi la necessità di approvare il decreto, ma turandosi oltre che il naso, anche gli occhi e le orecchie in considerazione della straordinarietà del provvedimento. Il PLI auspica tuttavia che al più presto il Governo possa presentare le annunciate norme per la ripresa economica e la crescita e che, dopo un breve periodo, le misure che risultano limitative della libertà dei cittadini, superata l’emergenza, possano essere abrogate.”

4 Commenti

  1. Qui a Terni abbiamo una buon istituto di ragioneria, propongo che il prossimo presidente del consiglio sia il preside di questa scuola o forse basterebbe anche un discreto studente per aumentare le tasse e basta.
    Quanti italiani nei prossimi mesi saranno costretti a vendere(anzi a svendere) per poter far fronte ai vari balzelli di questo governo?
    Monti sarebbe il personaggio che crea le pemesse per lo sviluppo economico,colui che non subisce pressioni dalle corporazioni?Ha cominciato proprio bene con le farmacie!
    Povera Italia come ci hanno ridotto i nostri politici cosi’ incapaci da non poter andare alle elezioni per la mancanza non solo di una maggioranza impossibilitata a governare,ma anche di una opposizione pronta all’alternativa come in qualsiasi altra democrazia.

  2. Ottimo, Segretario, come ottimo caro Stefano, è stato il tuo augurio al Pli ieri sera per il brindisi di fine anno e gli auguri per il Congresso nostro!
    Grazie, Giancarlo Colombo

  3. Appunto. Le responsabilita’ di questa situazione sono, alla fine, esclusivamente POLITICHE. E i ;politici, prima di tutti, devono risponderne e pagare. Che non lo abbiano ancora fatto, a mio parere, e’ un fatto del tutto contingente. Le cortine fumogene non funzioneranno ancora a lungo. Tanto per fare un esempio, c’e’ ancora qualcuno che parla di ‘leva fiscale’. Ma si puo’ essere cosi’ stupidi o, peggio, irresponsabili e in malafede? Intanto, lo spread non scende e i mercati continuano, giustamente, a punirci (ossia, a ‘non capirci’: non capirei nemmeno io). Attendo il futuro con crescente pessimismo e inquietudine.

  4. Fino ad ora ho visto che tutti i privilegi (lato loro) e le restrizioni (lato nostro) imposte dai governi, sono state difficili, se non impossibili da estirpare. D’altra parte mi domando, ma non siamo finiti in questa difficile situazione nei confronti dell’Europa proprio grazie ad una serie di “manovre” fatte dalla nostra classe dirigente? Non è certo colpa degli imprenditori o dei liberi cittadini…

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