La Direzione Nazionale del PLI, riunita il 29.11.2011, ascoltata la relazione e la replica del Segretario,Stefano de Luca, le approva.

Ribadisce il pieno e convinto appoggio al Governo Monti, che, sin dai primi giorni di attività, si è imposto all’attenzione per serietà e correttezza, recuperando un ruolo internazionale, che il Paese da tempo aveva perduto.

Il consenso diffuso nei confronti della nuova compagine governativa, permette di avviare il necessario superamento del “bipolarismo all’italiana”, aprendo nuovi spazi per una politica identitaria, come da tempo auspicano i liberali.

Invita la segreteria ad esercitare una forte pressione nei confronti dei parlamentari liberali per caratterizzare la loro azione, alla Camera ed al Senato, in difesa di costruttive proposte di riconoscibile profilo liberale e laico.

Delibera di indire una giornata di mobilitazione per sostenere l’iniziativa referendaria per la modifica della legge elettorale.

5 Commenti

  1. La modifica della legge elettorale, ed il referendum promosso a tal riguardo, sono senz’altro le priorità che hanno dato un nuovo impulso al partito, continuamo su questa strada facendone un impegno sull’agenda del governo Monti!

  2. La modifica della legge elettorale deve essere la priorità del PLI dopo che abbiamo raccolto le firme per il referendum, soprattuto ora che Berlusconi ha detto che patrimoniale e legge elettorale non devono essere argomenti di azione del governo

  3. Ma, il Segretario non aveva proposto un seminario per la depenalizzazione e la legalizzazione delle droghe leggere?
    Cosa c’entra in questo contesto la legge elettorale, che tra le altre cose non è nemmeno nell’agenda, almeno per il momento, del governo che molto giustamente sosteniamo con convinzione?
    Così facendo, non rischiamo, sia pure involontariamente, e sottolineo involontaramente, di creare problemi al governo Monti?
    Ho invece apprezzato molto tutto il resto del comunicato, in particolare il fatto che non a alcun riferimento al cosìdetto terzo polo.
    Saluti.

  4. Avrei preferito: “pierno e leale appoggio al tentativo del Governo Monti di riportare a stabilità la situazione economica italiana e recuperare il ruolo dell’Italia in Europa”. Una più ampia apertura di credito mi pare eccessiva per un Governo che deve ancora dimostrare le sue capacità. Capisco le ragioni di governo, ma l’Esecutivo nominato deve ancora dimostrare di possedere sufficiente autorevolezza. E ove non vi riuscisse, il consenso anticipatogli si dimostrerebbe solo piaggeria.
    Da cittadino liberale, mi associo alla fervida attesa che i parlamentari liberali diano presto segni concreti con proposte politiche di riconoscibile impronta laica e liberale.

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