“L’Europa sta vivendo un momento molto difficile a causa di una crisi finanziaria importata dall’America, dove in realtà si è formata la bolla finanziaria, che ha contagiato tutte le economie del mondo. L’assurdità della situazione attuale è che tutte le agenzie di rating, che stilano le pagelle di affidabilità degli Stati, siano tutte statunitensi e che finora non pare abbiano usato uguali parametri di rigore per gli Usa. Indubbiamente l’Italia, – ha affermato Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI -particolarmente colpita, vive una condizione di maggior debolezza a causa del proprio debito e dell’elevata spesa pubblica. L’Europa, a sua volta, sconta la carenza di poteri sovra-nazionali in materia economico finanziaria, ma, nel suo complesso, non si può ragionevolmente ritenere che abbia un sistema più debole di quello dell’altra sponda dell‘Atlantico. Le attuali difficoltà devono certamente indurre gli Stati europei al superamento degli egoismi nazionali, onde pervenire ad un nuovo sistema istituzionale comunitario più forte. Tuttavia, senza strabismi od egoismi, è necessario che la solidarietà occidentale tra Europa ed Usa venga rafforzata. Altrimenti, prima crollerà il Vecchio Continente, ma trascinerà anche l’economia americana  e finiranno col prevalere  quelle dei Paesi emergenti. I sacrifici cui è chiamato il nostro Paese saranno, quindi, utili soltanto  se costituiranno un tassello di un complessivo progetto virtuoso dell’intero Occidente, che per troppo tempo ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità.”

2 Commenti

  1. Mi pare che fosse Benjamin Franklin in un discorso ai rappresentanti delle 13 colonie a dire che se fossero rimasti uniti gli inglesi li avrebbero impiccati ad uno ad uno. Bisogna far capire a Usa e a Germania e Francia che lo sforzo deve essere fatto in modo comune da tutti i paesi dell’Unione Europea e bisogna nello stesso tempo accelerare i tempi per arrivare a creare un’Europa entità politica in cui sia la politica a controllare l’economia.

  2. Caro Stefano, tu sei sempre educato ed io villano sempre quanto serve. Le società di rating si dimenticarono anzi consigliarono di acquistare la Lehman & Brothers proprio prima del disastro. Sono queste società un coacervo di interessi multipli e ramificati che tirano solo a far denari gettando il panico. Ma proprio oggi 28 novembre la rivolta italiana c’è stata: basta guardare la Borsa.
    Ti ringrazio e ci vediamo domani al Pli
    Giancarlo Colombo

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