Il Segretario Nazionale del PLI Stefano de Luca ha dichiarato che il PLI vuole essere il Partito del Presidente incaricato Mario Monti, al quale ha indicato le seguenti priorità.

1) Vendita oltre che dei beni immobili dello Stato de degli Enti Locali, anche delle partecipazioni nelle aziende pubbliche, delegandone la gestione ai soci privati, per evitare la vergognosa nomina di amministratori incompetenti designati dai partiti. La parte pubblica deve limitarsi, attraverso una golden share, al controllo sull’operato dei manager, in attesa della cessione totale.

2) No alla patrimoniale. In alternativa, obbligare i proprietari di ingenti patrimoni (ed incoraggiare gli altri risparmiatori) a sottoscrivere titoli di Stato con un rendimento fissato per legge.

3) Semplificazione e sburocratizzazione immediata. Le autorizzazioni eventuali dovrebbero intervenire successivamente all’avvio delle attività. Infatti, evitare i tempi volutamente lunghissimi della burocrazia significa creare subito nuovi posti di lavoro e sottrarre gli imprenditori al rischio di taglieggiamenti.

4) Anticipare ulteriormente le scadenze della riforma penzionistica, per allinearsi più rapidamente all’Europa.

5) Cabina di regia per i fondi FAS, con diritto di avocare le iniziative che, entro termini perentori, le Regioni non fossero in grado di realizzare, anche per difficoltà nel trovare i co-finanziamenti. Non si possono perdere i fondi europei per gli investimenti del Mezzogiorno e non si deve mai più consentire che detti fondi vengano dirottati per spese clientelari improduttive, come il pagamento dei sussidi ai precari.

6) Istituzione di un Garante indipendente per la spesa sanitaria e la tutela dei diritti dei malati e dei disabili.

10 Commenti

  1. Terzo tentativo, dopo mi arrenderò al fatto che questo blog, liberale di nome ma non di fatto, censuri le opinioni scomode

    In sistesi, da laico e liberale, propongo venga rimossa l’attuale esenzione dall’ICI per i beni della chiesa che producono reddito – per chiese, oratori, impianti sportivi e simili personalmente l’esenzione mi sembra motivata

    Giovanni NICOLA

  2. In ottica liberale e laica, propongo la reintroduzione dell’ICI sui beni della Chiesa, escludendo Chiese, Oratori e quanto non produce reddito

    Last: ho provato ieri a introdurre questo stesso commento – il blog è censurato?

    Giovanni

  3. Preg.mo On De Luca la prego di non ritenere fuori luogo la mia proposta ma lei sa bene come il sistema fiscale e quello della riscossione in questi anni è stato oggetto di centinaia di leggi che fra loro si sono susseguite creando confusione legislativa anche fra gli addetti ai lavori. Purtroppo la riforma fiscale e di conseguenza quella della riscossione non è stata ,anche questa volta portata a termine , e ciò sta creando effetti negativi soprattuto al Sud già martoriato e privo delle infrastrutture necessarie per lo sviluppo.Pertanto ritengo sia necessario riproporre un condono che permette di pagare il debito iniziale con la sola maggiorazione degli interessi in un arco di tempo congro con le possibilità del contribuente. Nessun premio agli evasori ma aiutiamo a chi dichiara le imposte e poi non riesce a pagarLe.
    Certo di una Sua risposta porgo distinti saluti
    francesco galeone
    commissario provinciale PLI Taranto

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