In occasione della riunione indetta a Roma il 3 novembre dall’Associazione “LIBERA ITALIA”, a cui hanno partecipato esponenti di partiti e movimenti laici, liberali e socialisti, è stato approvato un documento in cui si esprime adesione all’appello del Presidente della Repubblica a “un ampio arco di forze sociali e politiche, consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l’Europa, l’opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall’Italia”.

I firmatari affermano di guardare con preoccupazione al pericolo che settori del Parlamento rifiutino questo progetto per miopi calcoli di convenienza politico-elettorale, ritengono che la crisi del Paese debba essere colta anche come occasione per riforme in campo economico e sociale e per la drastica revisione della legge di formazione della rappresentanza parlamentare, e dichiarano di volere mettere le loro energie, che nella storia repubblicana hanno costantemente promosso lo sviluppo e la modernizzazione del Paese, per offrire ancora un contributo alla concreta realizzazione dell’appello del Capo dello Stato.

Il documento è firmato da Giorgio Benvenuto, Alberto Benzoni, Luigi Covatta, Antonio Duva, Gerardo Mombelli, Roberto Biscardini, Enzo Palumbo, Italico Santoro, Massimo Teodori e Valerio Zanone.

1 commento

  1. va bene lo sviluppo e la modernizzazione del paese, ma le promesse di berlusconi nella lettera all’europa, sono tutte atte a trasformare i lavoratori in schiavi, perdendo ogni diritto ed ogni potere sul propio futuro.
    ho letto, addirittura, che anche se andassimo alle elezioni si dovrebbero comunque mantenere tali promesse.
    MA SIAMO IMPAZZITI??? qui si torna indietro di 100 anni!
    ricordiamo, come anche il presidente ha detto, tutte le morti ed i sacrifici per la conquista della libertà e dei diritti dei lavoratori.
    non lasciamo che una persona come berlusconi ribadisca il potere della casta distruggendo ancora una volta il popolo.
    il PLI come partito, che linea segue o seguirà riguardo ai lavoratori ed alle promesse di berlusconi alla CE ??
    non è arrivato il momento di distruggere lui e tutti quelli che hanno trascinato l’italia in questa situazione??

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