Il riscontro altamente positivo del mio primo articolo che illustrava cosa intende il PLI per Rivoluzione Liberale nel campo dei diritti civili, prima di soffermarmi sulle altre proposte concrete, impone di precisare la cornice ideale e culturale dalla quale inevitabilmente discendono le scelte proposte.

La concezione liberale, sin dai tempi dell’Illuminismo, è sempre stata quella di valorizzare al massimo la libertà individuale, rispetto al dispotismo delle monarchie assolute, prima, e delle ideologie che volevano assoggettare (Nazismo, Fascismo, Comunismo) l’individuo allo Stato, dopo. Anche il Socialismo, sia pure nelle sue forme democratiche, per la propria vocazione verso il primato dell’interesse statale, rispetto a quello individuale, ha finito col subordinare le libertà civili alla prevalenza dell’interesse collettivo.

Sovente si è erroneamente fatta confusione tra liberalismo e conservatorismo, che sono due cose completamente diverse e, quasi sempre, in forte contrasto. Per questo motivo un peronista conservatore come Berlusconi, solo perché ha parlato di libertà economiche, senza peraltro fare nulla per garantirle, è stato scambiato, o ha cercato di accreditarsi, come un liberale. Tale diffusa convinzione ha finito col definire erroneamente come liberali, comportamenti padronali da satrapo orientale. Egli, contraddicendo i presupposti fondamentali dello Stato di Diritto, ha cercato di usare la maggioranza, che aveva ottenuto democraticamente, per esercitare il dispotismo di chi ha vinto le elezioni a difesa dei propri interessi e di quelli dei propri cortigiani, fino ad imporre l’approvazione di leggi corporative e ad personam. Per i liberali una maggioranza (anche se non si trattasse soltanto di una maggioranza parlamentare e corrispondesse ad una analoga proiezione nel Paese), si autodelegittima se tende ad opprimere la minoranza, anche se fosse costituita da un solo cittadino.

Purtroppo tale errata concezione deriva anche dalla confusione tra morale e legge, connesso alla predominanza in Italia del pensiero cattolico. La morale appartiene alla sfera interiore di ciascuno e deve fare i conti soltanto con la coscienza. La legge invece è l’unico limite alla libertà assoluta di ogni individuo, per rispettare quella di tutti e garantire la convivenza civile ed il contratto sociale. Guai quando con la forza brutale della maggioranza si cerchi di imporre per legge, ciò che ad essa non dovrebbe appartenere, perché rientra nella sfera dell’etica, che, invece, è privata e personale.

In questo contesto di insofferenza verso i divieti, tranne quelli strettamente necessari a garantire il neminem laedere, si inserisce la netta difesa di tutto ciò che consente all’individuo di organizzare la propria vita come vuole, di avere i gusti che preferisce, la compagnie che liberamente decide di scegliere.

Ne consegue che come, da un lato, siamo convinti che la legge debba tutelare i diritti dei più deboli, quindi le minoranze, il malato, il disabile, dall’altro, non può non consentire l’uso di cannabis, che non produce alcun danno alla società, alcun allarme sociale, ma è soltanto una libera scelta del singolo, prescindendo dal suo valore terapeutico, indiscutibile in alcuni casi. Il proibizionismo – che è una illegittima interferenza da Stato autoritario nella libertà individuale del singolo, la quale deve essere invece considerata sacra – in una progredita democrazia liberale, appare del tutto anacronistico.

Poiché nell’anno che precede le elezioni, come nel nostro caso, non è possibile percorrere la via referendaria, non vi è altra strada che quella di una proposta di legge, che predisporremo nei prossimi giorni, rafforzata dalla scelta di presentarla come di iniziativa popolare. Si tratterà di istituire cento, cinquecento, o mille gazebo e tavolini in tutte le città italiane e raccogliere, non le cinquantamila firme necessarie, ma almeno cinquecentomila, per fare pressione affinché il Parlamento ne discuta in tempi brevi. Il PLI è pronto a partire e sa di poter contare, per il sostegno popolare durante la raccolta delle sottoscrizioni, su molti volontari entusiasti .

Ed ecco in breve le altre proposte.

Sin dal 1985, quindi non da ieri, mi sono occupato, come relatore alla Camera dei Deputati , della legge sulla legalizzazione della prostituzione. Il lavoro svolto nella nona legislatura, fu da me condensato in una proposta di legge, presentata il 29 luglio 1987, che non venne mai discussa, anche perché, per molti anni, fui impegnato nell’attività di Governo. Più volte l’argomento è stato oggetto di discussione negli ultimi anni, ma non si è mai arrivati ad affrontare la questione concretamente in Parlamento. Sostanzialmente sulle medesime linee si muove il Disegno di Legge, presentato al Senato nel 2008 da Enrico Musso.

La mia opinione è semplice. Ritengo che prostituirsi sia perfettamente lecito, perché rientra nell’ambito della libertà di ciascuno il diritto di usare il proprio corpo come crede, senza distinzioni di sesso e prescindendo dai gusti o dalle inclinazioni, sia etero che omosessuali, indifferentemente. Pertanto, evitando per ragioni di ordine pubblico, buon costume e decoro, che la relativa attività si svolga in strada, ne deve essere ammesso l’esercizio in luoghi chiusi, autorizzati, con avvisi pubblicitari non scandalosi, tassando, sotto il profilo fiscale, il conseguente reddito.

Propongo invece di combattere lo sfruttamento, con pene severissime nei confronti di chiunque cerchi di lucrare sui proventi derivati alla concessione del corpo di un’altra persona, riservando particolare rigore nei confronti dei mercanti di schiave. Certamente non rientra nella fattispecie il caso di chi affitta un locale per esercitare l’attività, purché quanto preteso sia a prezzi di mercato. Il reato di adescamento è ridicolo e va cancellato. Per i casi gravi di pubbliche esibizioni, esiste la norma che punisce l’oltraggio al pudore.

Il PLI intende altresì riprendere il dibattito, che si sviluppò durante la scorsa legislatura e che in quella in corso è stato ignorato, del riconoscimento delle coppie di fatto, ovviamente anche in questo caso, sia etero che omosessuali. Condividiamo in proposito il Disegno di Legge presentato a suo tempo al Senato da Alfredo Biondi. Non siamo favorevoli, anche in questa materia, ad una interferenza dello Stato. Riteniamo infatti che, sempre nella logica di promuovere e far trionfare la libertà di ciascuno, deve soltanto essere previsto un contratto civilistico, a norma dell’art. 230 del codice civile, di unione solidale, redatto dinanzi al notaio e registrato presso un apposito albo civico, che può essere modificato con dichiarazione espressa dei contraenti. Tale contratto non attribuisce uno status familiare, ma riconosce soltanto diritti ed obblighi reciproci, di cui i terzi e gli organi della Pubblica Amministrazione dovranno tenere conto. Da esso non potranno derivare caratteristiche peculiari, come quelle previste dal diritto di famiglia, in materia di adozioni o affidamento di minori. Allo stesso tempo non potranno discendere diritti alla reversibilità di carattere pensionistico o quote di riserva in campo successorio, dove la libertà individuale è garantita attraverso il testamento.

Il tema delicatissimo del fine vita, sul quale alla Camera dei Deputati si sta svolgendo un dibattito ipocrita, che speriamo non si concluda nel modo in cui sembra avviato a causa della prossima, quasi certa, interruzione della legislatura, ruota attorno al principio, garantito costituzionalmente, della libertà soggettiva di ciascuno di curarsi se e come vuole. Si tratta quindi, quando l’individuo dovesse trovarsi in stato di incoscienza, di rispettarne correttamente la volontà, senza gli artifizi di cui è intrisa la mentalità clericale e che si sta, più o meno surrettiziamente, cercando di trasferire nelle contorte norme di legge in discussione. I punti cardine sono quindi due: il rispetto della volontà dell’interessato, comunque espressa ed il riconoscimento che, anche idratazione ed alimentazione artificiali, sono prestazioni sanitarie per tenere in vita un soggetto che abbia, temporaneamente o in forma permanente, perso le proprie facoltà intellettuali.

Ovviamente i diritti civili non si esauriscono nelle cinque proposte che ho succintamente illustrato più sopra e nel mio precedente intervento sullo stesso argomento. I liberali sono impegnati a sostenere le libertà civili nei confronti di tutti i soprusi. Consideriamo per esempio la burocrazia non un potere, ma un servizio. Essa non deve dilagare, anzi essere ridotta all’indispensabile, tenendo sempre conto che il cittadino è il datore di lavoro del burocrate. Se così non fosse tornerebbe ad essere suddito.

Pertanto ci batteremo per il ridimensionamento della elefantiaca burocrazia italiana e chiederemo l’abrogazione del reato anacronistico di oltraggio a pubblico ufficiale, che ha dato luogo a tanti abusi, violando il principio costituzionale di uguaglianza.

Il nostro lavoro spazierà dalle questioni più rilevanti, fino all’abuso della istituzione delle strisce blu di parcheggio sulle strade pubbliche. Pretenderemo l’esenzione dall’obbligo di allegare a qualsiasi istanza certificati, che possano essere reperiti dalla stessa pubblica amministrazione. Chiederemo l’abolizione o il ridimensionamento del potere degli Ordini Professionali ed il riconoscimento del diritto di avviare qualsiasi attività economica senza alcuna autorizzazione, con il solo limite dell’ordine pubblico e del buon costume. Questo elenco è tuttavia indicativo, non esaustivo della ricetta liberale per rendere il nostro un Paese un vero Stato di Diritto moderno.

Intanto cominciamo subito a mettere in campo i gazebo per la raccolta delle firme sulle proposte illustrate nei miei due recenti articoli.

Tratto da Rivoluzione Liberale

149 Commenti

  1. FORZA AUGUSTO FACCIAMO PASSARE QUESTA LEGGE E FACCIAMO CAPIRE A TUTTI CHE LA MARIJUANA NON FA MALE CHE AIUTA A VIVERE MEGLIO E AIUTA A CURARE CERTI TIPI DI MALATTIE MOLTO GRAVI.
    CI SONO MOLTE ALTRE COSE CHE LA MARIJUANA AIUTA A FARE TIPO LA RINASCITA DELLE CELLULE MORTE ATTRAVERSO GLI ENDOCANNABINOIDI CHE SONO NEL NOSTRO CERVELLO.
    CI SAREBBERO MOLTE ALTRE COSE DA DIRE MA VERREBBE TROPPO NOIOSO E LUNGO IL DISCORSO QUINDI SPERIAMO CHE APPROVINO QUESTA LEGGE.
    GRAZIE A TUTTI VOI CHE CERCATE DI FARE IL POSSIBILE.
    🙂

  2. Grandissimo Augusto legalizziamola, la marijuana fa bene, fa ridere e cura le malattie! in più con la legalizzazione l’Italia si riprenderebbe dalla crisi!! LEGALIZE IT!

  3. Io sono convintamente dalla vostra,mi auguro vivamente che non sia solo una strategia per raccimolare voti ma comunque VOGLIO CREDERVI e MI FIDO. Vedete di non deludermi. LEGALIZE!

  4. Non condivido NULLA di quanto dice questo Famiglini! io sono per la legalizzazione e vorrei un partito VERAMENTE LIBERALE. Ringrazio Tagliati e quelli che come lui sono per la legalizzazione.

  5. Condivido tutte le perplessità di Famiglini sulla liberalizzazione delle droghe leggere. Liberalismo non vuol dire libertarismo. Il PLI non può e non deve diventare un surrogato sciapo del Partito Radicale.

  6. Scusa Angeli estrapolo dal tuo commento: “Piuttosto mi batterei per evitare pene carcerarie a chi ne fa uso”. Mi sembra un bel passo verso la depenalizzazione, posso allora sperare che ci siano margini di confronto con il vostro gruppo. 😉

    Un saluto,
    Augusto Tagliati
    Membro della Direzione Nazionale del PLI

  7. Gentile Famiglini è evidente che adesso c’è una linea politica da seguire, voglio però avere l’opportunità, se mi verrà data, di poterla informare a livello scientifico e psicologico di tutte le informazioni e le nozioni di cui sono a conoscenza per confrontarle con le sue. Ciò sarebbe utile per un sano confronto dove discutere seriamente di questo problema e delle varie prospettive che si creano in base alle varie posizioni adottate o da adottare.

    Un saluto,
    Augusto Tagliati
    Membro della Direzione Nazionale del PLI

  8. Gentile Sig. Lopez, temo che legalizzare le droghe leggere contribuisca più ad abbassare la soglia tra lecito ed illecito, non ad alzarla, ovvero a rendere più accessibili (e penalmente meno rilevanti) quelle pesanti. Ad ogni modo condivido pienamente lo spirito costruttivo e liberale del suo intervento. Cordialità.

  9. Premesso che trovo esaustive le ragioni esposte a sostegno delle proposte presenti in questi ultimi due articoli sui diritti civili, tuttavia, forse vale la pena scambiare qualche altra opinione visto che fra i numerosi lettori potrebbero essercene di quelli che condividono le perplessità di Famiglini. Senza, ovviamente, la presunzione di persuadere nessuno. Il fatto che oggi le droghe leggere siano equiparate a quelle pesanti potrebbe indurre a sottostimare la pericolosità di quest’ultime. Un cambiamneto di paradigma, invece, potrebbe contribuire a mettere sull’avviso chi ne fosse tentato dall’uso. Legalizzando “le canne”, si delinea una soglia facilmente tangibile fra le sostanze che creano dipendenza, insieme a nicotina ed alcool, oltre la quale si ha un salto quantitativo e qualitativo dei danni che queste possono arrecare. Il messaggio che si trasmetterebbe è che tutto quello che resta proibito (ed è un’enormità), resta tale non per mera volontà proibizionista, ma proprio perchè non vi sono alternative praticabili dato che i loro effetti devastanti sulla salute non sono comparabili a nessun’ altra sostanza tollerata legalmente (senza, con questo voler ignorare i problemi sociali e di salute che qualsiasi dipendenza procura). In questo modo in una materia così difficile da affrontare ( arginare uso e diffusione) si rafforzerebbero i principi cardine del liberalismo: libertà e responsabilità del singolo.
    Comunque, se ne potrebbe discutere per decenni. Come Croce ed Einaudi su liberismo e liberalismo, ma questo non impedì loro di restare nel medesimo partito. Penso che questo sia stato il motivo principale che ha condotto nel tempo il PLI e le sue istanze, alla marginalità: scindersi, revocare la propria adesione su alcune questioni, quando i presupposti fondamentali dello stare insieme restano comunque condivisi. Dividersi ha comportato, comunque, un maggior indebolimento delle diverse proposte ispirate dai valori liberali che se si fosse restati uniti.
    Se poi non si condividono le decisioni prese dalla dirigenza in carica, sarà il Congresso la sede idonea dove far valere le proprie ragioni, votando contro una sua conferma alla luce di eventuali proposte alternative di governo del partito. Fermo restando la possibilità di esprime il proprio dissenso anche con commenti di disapprovazione, che non possono che arricchire il partito di contenuti e di idee da prendere sempre in considerazione. Altrimenti, verebbe meno il presupposto fondativo del partito stesso quale luogo d’elezione per il confronto dialettico senza pregiudizi di sorta. Ed internet è uno strumento che rende tutto questo più facile.
    Vogliate perdonarmi se mi sono dilungato, ma la questione è di così scottante attualità che non potevo fare a meno di accennarne. Infatti, di fronte alla prospettiva di elezioni imminenti è tutto un brulicare di iniziative e movimenti centrifughi che cercano di tirare dalla propria parte coloro che si rifanno al liberalismo producendo solo come effetto frammentazione e dispersione. Il Segretario, saggiamente, ha anteposto i contenuti alle alleanze (che oltretutto è un modo per accreditare e valorizzarne delle eventuali) in un contesto dove invece prevale la prassi di anteporre “il chi e con chi” , piuttosto che “il cosa e il come”. Tanto per intendersi, solo un altro ha avuto l’ardire di cantare fuori dal coro, un trentenne fiorentino, il sindaco Renzi, che bypassando le nomenclature di partito, mediante un uso spregiudicato dei media, ha tentato di imporre un elemento innovativo al dibattito in corso in seno al centrosinistra, richiamando l’attenzione sulle porposte a scapito delle alleanze.

  10. Gentile Tagliati, nemmeno io voglio discutere in questa sede delle eventuali alleanze che il partito potrebbe compiere in futuro. Non ne è certamente il luogo e tanto meno mi compete farlo. Semplicemente mi sono permesso di esprimere un mio personale punto di vista in risposta alla lettera del signor Gani. Detto questo ritengo che su un argomento così importante e controverso come la legalizzazione delle droghe leggere sia necessario un lungo dibattito interno che veda confrontarsi con il massimo rispetto le varie opinioni sul tema. E’ dal democratico confronto dialettico che possono nascere proposte comuni e condivise. Io credo che questa discussione abbia infine fatto bene un po’ a tutti perchè, confrontando le posizioni, abbiamo probabilmente capito meglio chi siamo e dove vogliamo andare. Naturalmente rimango contrario all’idea della legalizzazione delle droghe leggere ad uso “ludico”, ciononostante mi considero sempre aperto e disponibile al confronto e alla discussione che sono il sale della democrazia e del vivere civile. Cordialità.

  11. Come le ho detto signor Famiglini non ritengo questo né il luogo né il contesto per sollevare o contribuire a discussioni inerenti alle future alleanze del PLI . Lei è libero di fare ciò che vuole, ne ha la facoltà e non sarò di certo io a negargliela.

    Le argomentazioni che lei porta per sostenere la sua tesi a favore del becero proibizionismo dell’utilizzo delle droghe leggere sono talmente preconcette, anacronistiche e superate che non intendo nemmeno replicare a quelle. Chi ha la possibilità di leggere la discussione saprà valutare sia a livello scientifico, psicologico (ed è il mio campo) che empirico dove è la realtà.

    Mi preme solo sottolineare che c’è una linea politica molto chiara dettata dal nostro Segretario Nazionale Stefano de Luca, e le indicazioni provenienti dalla massima carica del partito andrebbero seguite pedissequamente o quantomeno non contestate pubblicamente.

    Un saluto a tutti,
    Augusto Tagliati
    Membro della Direzione Nazionale del PLI

  12. Gentile Tagliati, non sarà certamente lei a decidere cosa sia in tema e fuori tema dato che questo è un luogo pubblico dove chiunque, a quanto vedo, può scrivere quello che vuole. Non è certamente liberale il suo atteggiamento. Fra l’altro io rispondevo al sig. Gani e non a lei. Denoto poi che si parla di liberalismo ma purtroppo, come molto spesso accade, non ci si accorge di non conoscere pienamente la materia. Come già detto il concetto di liberalismo è così vasto nel tempo e nei luoghi che è impossibile inquadrarlo all’interno di schemi chiusi ed impenetrabili. Lei mi cita Martino che, fra l’altro, aderisce ancora al PDL se non vado errato. Io le cito Benedetto Croce:

    “”Tutti i beni, tutte le combinazioni produttive valgono se diventano strumenti di elevazione umana. La libertà di cui si intende
    il liberalismo – egli sostiene – «è indirizzata a promuovere la vita spirituale nella sua interezza, e perciò in quanto vita morale. Ciò posto, il problema si configura, per il liberalismo, nel determinare, secondo luoghi e tempi e nel caso dato, non già se un certo provvedimento sia “liberistico” (meramente o astrattamente economico), ma se sia “liberale”; non se sia quantitativamente produttivo, ma se sia qualitativamente pregevole; non se la sua qualità sia gradevole a uno o più, ma se sia salutare all’uno, ai più e ai tutti, all’uomo nella sua forza di dignità di uomo. Il liberalismo può approvare molte richieste del liberismo,
    ma esso le approva non per ragioni economiche, ma per ragioni etiche, e con queste le sancisce» “”
    (http://www.mps.it/NR/rdonlyres/67C85B48-2745-42EE-9086-746C83017B44/34464/b1_zanfarino.pdf)

    Come vede nel pensiero crociano, (ricordiamoci che Benedetto Croce fu il rifondatore del PLI) esiste una chiara dimensione etica. Ora lei è liberissimo di aderire ad altre correnti di pensiero, tuttavia, mentre io riconosco una pluralità di punti di vista che si possono richiamare comunque al pensiero liberale, lei sembra ignorare questo importante dato di fatto che per un aderente ad un partito che si definisce liberale nella denominazione è assolutamente indispensabile conoscere.

    Lei mi cita poi la posizione del vice segretario Morelli del 1992. La posizione può essere accettabile o meno ma sicuramente coglie nel segno il problema quando dice: “un provvedimento del genere presuppone un accordo internazionale che elimini i valori economici artificiosamente aggiunti nel traffico delle droghe ed è quindi necessario e corretto investire del problema la comunità europea e l’Onu.” Non serve a nulla liberalizzare le droghe leggere senza colpire la malavita a livello internazionale perchè la malavita è la più grande industria italiana che ha ramificazioni a livello internazionale e saprà trovare alternative forse ancora più pericolose qualora le droghe leggere venissero liberalizzate.

    Mi fa riferimento al costo dei farmaci che utilizzano il principio attivo della canapa. Se il problema è avere l’autorizzazione affinchè in Italia si possano produrre sia la canapa che i farmaci a solo uso medico non ho nulla da obiettare. No uso privato per fini ludici però. Mi parla poi degli Stati Uniti. In realtà lei mi sta dando ragione perchè negli Stati Uniti si prevede una deroga solo per uso medico e sul cui uso io non ho mai obiettato. Negli Stati Uniti si continua a perseguire una politica volta ad una maggiore tutela della salute pubblica e quindi pure l’uso della canapa è stato rivolto esclusivamente in quella direzione. Mi sembra assolutamente coerente e corretto.

    Sul fatto che non ci sia una evidente correlazione tra uso di droghe leggere e successivo uso di droghe pesanti è talmente vasta la letteratura che nega l’assunto che sicuramente non sarà l’opinione di Tagliati o di chi supporta questa tesi che mi possa convincere del contrario anche perchè se uno conosce un attimo la vita sa che chi è passato alla coca o all’eroina è partito con lo spinello.

    I problemi dell’Italia sono ben altri e fa bene Stefano Angeli a ricordarcene alcuni. Pensare che la politica di un partito si possa ridurre al mero problema della legalizzazione di droghe leggere denota da parte sua caro Tagliati una ben scarsa prospettiva programmatica. Faccia piuttosto delle proposte su problemi concreti su temi quali l’economia, il lavoro per i giovani, la sanità, i servizi, la lotta agli sprechi. Finora non ne ho letta nessuna da parte sua mentre gradirei sapere qualcosa in merito da un componente della direzione nazionale quale lei è e come si perita di ricordarci ad ogni post. Cordialità.

  13. E se nel caso di elezioni anticipate il PLI si presentasse solo al Senato per non disperdere preziose energie, ma con una lista forte, che comprenda tutti i maggiori esponenti del PLI sotto il nostro simbolo?
    Saluti.

  14. Ha ragione Augusto Tagliati, bisogna togliere dal pericoloso mercato clandestino le droghe leggere.
    Il proibizionismo, egregi Angeli e Famiglini, non risolve i problemi, ma anzi gli aggrava molto, così che ad esempio nel mercato clandestino si possono trovare, anche, mescolate alle droghe leggere quelle pesanti, molto più dannose e che portano ad assuefazione.
    E’ ora di dire basta!
    Per quanto riguarda le alleanze, direi che finalmente il nostro Segretario, un ottimo Segretario, si è reso conto che il PLI non deve farsi dettare l’agenda da Fini, solo in nome di un’inconcludente antiberlusconismo.
    Grazie Segretario.
    Saluti.

  15. Ritengo giusto che il Partito Liberale Italiano si occupi di diritti civili, anche perchè di alcuni di questi diritti c’è effettiva carenza in Italia oggi. Ritengo per esempio che i cittadini abbiano diritto di avere una giustizia, specilamente civile, in tempi ragionevoli, certa e efficace. Questo aiuterebbe anche lo sviluppo e gli investimenti in Italia, Purtroppo l’attuale premier s’è occupato solo degli aspetti penali che lo toccavano direttamente e ha fatto infarcire il calendario parlamentare di leggine ad personam inutili al comune cittadino. Credo poi che sia più che giusto che i cittadini abbiano garantito dal servizio sanitario nazionale il miglior trattamento possibile e se questo non avviene per incuria, dolo o incompetenza devono avere una figura di garanzia che li tuteli adeguatamente. Approvo anche riconoscimenti di unioni di fatto, come in tanti altri Paesi europei, e comprendo anche la necessità di limitare le possibilità di sfruttamento della prostiruzione. Quello a cui resto fermamente contrario è la legalizzazione delle droghe leggere perchè le ritengo comunque nocive, specie per i giovani e trovo un eventuale provvedimento del genere diseducativo e pericoloso. Piuttosto mi batterei per evitare pene carcerarie a chi ne fa uso, ma escluderei i consumatori abituali da professioni che richiedono massima lucidità e responsabilità sulla vita di altri, quali pillti, autisti, conduttori ferroviari ecc… Non entro nel merito delle alleanze perchè non è questo il luogo, come giustamente scrive Tagliati, ma escluderei alleanze con l’attuale Pdl, un partito illiberale e legato alle sorti ormai segnate del suo leader (Alfano è solo un uomo di paglia a mio avviso). Il Terzo polo è un’opportunità che ci toglierebbe dall’imbarazzo di scegliere alleanze con Vendola o con Bossi e che consentirebbe al PLI di non andare da solo (con poche possibilità di eleggere alcuno), spero tale opportunità venga colta.

  16. Direi che Axel Famiglini ha esposto molto chiaramente due questioni di importanza rilevante in questa discussione: la sua visione sulle alleanze che il PLI dovrebbe fare e la ramanzina sul perché rifiutare la legalizzazione delle droghe leggere. Passo a valutare solo la seconda questione in quanto per la prima non ritengo che sia la sede e il luogo più opportuno trattandosi oltretutto di un evidente fuori tema.

    Per quanto riguarda la terapia medica con la cannabis vorrei dire che in un certo senso le autorizzazioni vi sono già: infatti il “Bedrocan”, un farmaco composto da THC – il principio attivo della canapa -, è già in commercio in Italia e viene prescritto e utilizzato dai malati di Sclerosi Multipla, Glaucoma, Tumori Ecc. Il problema principale è che non essendo prodotto in Italia il costo della terapia è altissimo e molte ASL non si prendono la responsabilità di prescriverlo in day Hospital a causa degli altissimi costi. Se invece fosse prodotto in Italia e la canapa fosse legalizzata il Bedrocan potrebbe essere prescritto a tutti perché le ASL potrebbero gestire meglio i fondi a loro disposizione che, come sappiamo tutti, sono sempre minori.

    In Paesi molto più liberali del nostro, prendiamo ad esempio gli Stati Uniti per non far torto a nessuno, sta poi succedendo l’opposto contrario di ciò che sostiene Famiglini: se è pur vero che una sempre più stringente regolamentazione cerca di influire sul consumo di tabacco e alcol, c’è da dire che per quanto riguarda la Canapa si sta verificando una inversione di tendenza inimmaginabile fino a qualche anno fa. In ben 11 Stati sono state approvate normative che contemplano l’esenzione dal divieto per uso medico. In altre parole in questi Stati chiunque soffra d’insonnia può farsi prescrivere dal proprio medico una terapia a base di canapa e rivolgersi a dei centri specializzati nella vendita della sola Marijuana per ritirare il prodotto. Non sono dei veri Coffe Shop tradizionali ma poco ci manca. Se vogliamo invece volgere lo sguardo in Europa troveremo in molti Paesi normative che di fatto rendono legale l’uso delle droghe leggere regolamentandone la vendita e l’utilizzo. Germania, Olanda, Lussemburgo, Portogallo, Repubblica Ceca e Spagna sono tra i Paesi in cui l’utilizzo viene consentito. Inutile ricordare che l’Italia ha la legge più proibizionista di tuta Europa: infatti la Fini/Giovanardi (FLI, UDC/PDL) ha una peculiarità tutta sua e cioè non differenzia le droghe leggere da quelle pesanti facendo di un’erba tutto un fascio. Vi lascio immaginare i danni che una tale legge può provocare ai tantissimi consumatori che si ritrovano impigliati nelle maglie di questa sfarzosa idea. Famiglini poi sostiene che esiste una correlazione tra Marijuana “spinello” e droghe pesante: questa old theory è stata più volte smentita scientificamente ed equivale a sostenere che chi beve un bicchiere di vino dopo i pasti potenzialmente è un futuro alcolizzato di superalcolici. Lei Famiglini lo beve un bicchiere di vino a pasto? Tale concetto si basa sulla tolleranza agli effetti che indurrebbe la Marijuana spingendo a trovare nuovi e più efficaci modi di “sballare” e sull’errata interpretazione del fatto che ad esempio, molto spesso, consumatori di Eroina utilizzavano Marijuana prima di passare a questa. Ma il fatto che un dato fenomeno ne preceda un altro non garantisce che ne sia la causa intrinseca. Come difatti non è.

    Infine voglio ricordare a Famiglini che il PLI ha sempre sostenuto la legalizzazione delle droghe leggere e ancor prima del referendum dei Radicali del 93 il vice Segretario Morelli discuteva la possibilità della legalizzazione delle droghe leggere proponendone la depenalizzazione. Può verificarlo dal collegamento ipertestuale che le allego in calce alla mia presente.Voglio concludere riferendomi all’ottima spiegazione che il nostro Segretario ha fatto sulla differenza tra liberale e conservatore: se qualcuno pensa di essere entrato in un partito conservatore io credo che abbia sbagliato di grosso e dovrebbe ravvedersene perché il PLI, erede di Einaudi, prosegue nella sua storia di modernità e progresso mantenendo magari fede al suo vero status storico riconducibile all’800. Termino citando Antonio Martino in una sua bellissima frase che tutti dovrebbero imparare a memoria:

    « Essere liberale oggi significa saper essere conservatore, quando si tratta di difendere libertà già acquisite, e radicale, quando si tratta di conquistare spazi di libertà ancora negati. Reazionario per recuperare libertà che sono andate smarrite, rivoluzionario quando la conquista della libertà non lascia spazio ad altrettante alternative. E progressista sempre, perché senza libertà non c’è progresso. »

    Il link a cui facevo riferimento parlando di Morelli e della proposta di legge liberale del 1992: http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1992/08/05/Politica/DROGA-LEGALIZZAZIONE-PLI-FAVOREVOLE-A-DISCUTERNE_154000.php

    Un saluto,
    Augusto Tagliati,
    Membro della Direzione Nazionale del PLI.

  17. Gentile Sig. Luigi Gani, la ringrazio per la sua cortese risposta. Personalmente credo che se il PLI si alleasse con il PDL difficilmente potrebbe ottenere un risultato apprezzabile perchè da un lato alcuni, critici verso Berlusconi, non lo voterebbero più, altri troverebbero più utile dare il voto direttamente al PDL ovvero, tanto per farla breve, concedere il proprio consenso nel luogo politico dove l’acqua è evidentemente più profonda e dove in buona sostanza si possono trovare diverse consonanze ideali, anche se poi solo a parole come abbiamo potuto vedere, dato che Berlusconi sicuramente non ha mai messo in atto la rivoluzione liberale promessa nel 1994. Sono dell’opinione, del tutto personale per carità, che sarebbe un grave errore per il PLI correre alle politiche con il PDL (altro discorso in elezioni locali ma non è il nostro caso ora). Conviene invece distinguersi e fungere da collettore di voti per coloro che, pur considerandosi di centro-destra, non si riconoscono più nell’alleanza Lega+PDL e nelle sue contraddizioni e distorsioni. Rispetto poi alla speranza che il PDL prometta la legalizzazione delle droghe leggere temo sia solo una pia illusione solo pensando un attimo a chi alberga in quel partito, basti pensare Formigoni e Lupi. Saprà meglio di me a che “conventicola” appartengono e che ruolo di primo piano ha quella “conventicola” nel PDL. Personalmente poi sono contrario alla legalizzazione delle droghe leggere e ho già spiegato i motivi altrove in questo sito. A mio avviso il Partito Liberale Italiano in questo particolare momento storico, facendo giustamente la propria lista con il proprio simbolo, non può che guardare al terzo polo e rappresentare l’anima laica e liberale di quella coalizione. Indubbiamente ci sono molti ostacoli da superare. Tuttavia se il PLI vuole progredire deve cercare alleanze. Il PDL è fra l’altro in seria difficoltà nazionale e non solo ed allearsi con un partito in fase calante (se non disgregante) non è una grande idea. Della sinistra direi di non parlarne neppure. Sinceramente non lo vedo il PLI con Vendola… Stare con il terzo polo significa fare da importante stampella per chi andrà a governare e probabilmente fornirà una certa visibilità nazionale durante la campagna elettorale. Da questo punto di vista presentarsi a Casini e a Fini con la proposta di legalizzazione delle droghe leggere non è un gran bel biglietto da visita, nè per le elezioni politiche tanto meno per quelle locali dove rischiamo di essere in seria difficoltà per quanto a livello locale poi si turino spesso e volentieri nasi ed orecchi se c’è convenienza a farlo ovviamente (avendo un consistente peso elettorale ovviamente che può fare gola nonostante le pesanti differenze ideologiche). Berlusconi forse accetterebbe per mera convenienza momentanea ma di fatto questa proposta non avrebbe nessuna possibilità di essere applicata. Questo lo sanno pure i radicali che sono stati con tutte le coalizioni. In più il PLI nel PDL scomparirrebbe in un batter d’occhio e forse al PDL questo farebbe molto comodo… La cosa più sensata da fare, a mio modo di vedere, è perseguire un sano buon senso ovvero, qualora la cannabis avesse proprietà terapeutiche (e io non lo nego), si potrebbe legalizzarne l’uso sotto prescrizione e controllo medico. Non c’è ragione di negare ad un malato il farmaco che lo fa stare meglio o che lo aiuta a sopportare il male che lo affligge. Io punterei proprio sul potenziamento della terapia del dolore. Questa si che è una battaglia liberale condivisibile da tante persone e che va proprio contro a quella visione clericale che vede nel dolore…un valore aggiunto. E’ chiaro che la posizione ‘soffrire è bello’ è ridicola e la gente capirebbe perfettamente. Chi ha avuto un malato all’ospedale lo sa. Al contrario liberalizzare le droghe leggere per il puro sballo personale non ha alcun senso a mio modo di vedere. E’ un danno per la persona ed un danno economico per la società. Pensiamo questo: oggi come oggi nei paesi molto più liberali del nostro non si tollera l’alcol per le strade. Negli Usa ti fanno fare la notte in cella se ti beccano ubriaco al volante. Si sta proibendo di fumare in un sempre maggiore numero di luoghi pubblici (anche esagerando in determinati casi forse). La direzione è verso una maggiore attenzione alla salute perchè, al di là degli intenti morali che si possono pure condividere, la Sanità costa all’individuo e alla società. In più l’assunzione di droghe può portare verso esiti disastrosi. Purtroppo ho conosciuto molte persone che sono anni che entrano ed escono dai centri per tossico-dipendenti e che ci ricascano continuamente…e guarda caso hanno iniziato tutti con lo spinello. La droga è un problema sociale e pure di ordine pubblico se vogliamo. Ci sono famiglie distrutte perchè qualche componente prima ha dilapidato un patrimonio per comprarsi la droga, ha fatto delle sciocchezze, ha picchiato i familiari e i conoscenti e poi magari ci è pure morto. Ci vogliamo ritenere corresponsabili di questo? Ci vogliamo assumere questa responsabilità in nome della libertà di ammazzarsi con le proprie mani e di rovinare la vita alle persone che ci circondano? Non ci basta l’alcolismo come piaga sociale? Io non trovo nessun vantaggio in questo e tutto sommato partiti che hanno sostenuto queste istanze sono sempre stati molto minoritari in questo Paese. E non mi venite a dire che la Bonino una volta ha preso l’8%….quella volta c’era appunto Berlusconi che la sosteneva alle europee…e poi non più. A mio avviso il liberalismo deve andare a vantaggio della società e del suo progresso collettivo tendendo a valori positivi e costruttivi. Liberalismo non può voler dire fare tutto quello che ad uno pare. La società si fonda su delle regole di pacifica convivenza che dovrebbero servire all’individuo a raggiungere la sua piena autorealizzazione, non verso la sua autodistruzione. Altrimenti si cade in un irrazionale liberismo se non nell’anarchia. Io ho la vaga impressione che molti approdino alle sponde del PLI pensando che sia la copia del partito radicale o una sorta di movimento anarchico. Io quando penso ai liberali italiani mi immagino persone dello spessore di Cavour, Giolitti, Einaudi. Non mi immagino certo quello che gira con la canna in mano… 🙂 Per carità: se mi sono sbagliato chiedo scusa e ne trarrò le debite conclusioni. D’altra parte la tradizione liberale è così ampia nel tempo storico che si potrebbe discutere molto a lungo su cosa significhi essere liberale. Certamente sarebbe cosa ben più proficua che parlare di canne e similari. Cordialità.

  18. Gentile signor Alex Famiglini, rispondo con piacere alla sua cortese domanda, nella mia lettera voglio intendere questo.Sarebbe opportuno che il PLI alle prossime elezioni politiche si alleasse con il PDL. per una serie di ragioni;
    il PDL con Alfano si stà rinnovando, ed entrando in coalizione con esso, oppure facendo confluire i voti liberali, supponendo in un solo ramo del Parlamento, lasciando invece supponiamo al Senato, mano libera per la formazione di nostre liste liberali, e contrattando con esso riforme liberali importanti ed anche la legalizzazione delle drocge leggere, ” od in subordine almeno la loro depenalizzazione e sicuramente la legalizzazione delle droghe leggere a scopi medici”, potremmo secondo me ottenere che,
    alla camera il PLI si allei, o faccia confluire i propri voti nel PDL , al Senato invece dove siamo più forti, il PLI si presenta con il proprio simbolo, per ottenere in cambio che cosa?
    Riforme liberali, ” l’istituzione del garante per i malati e per i diversamente abili,” io sono uno di questi ultimi, e non lo nego, sono particolarmente interessato a questo grave problema, su malati gravi e diversamente abili sono stati e vengono commessi ancora degli abusi indicibili; ” legalizzazione della prostituzione”; legalizzazione delle coppie di fatto.
    Mi sembra abbastanza, non trova?
    Si potrebbe tentare?
    Io penso di si.
    In cambio penso sia bene rinunciare alla legge sull’eutanasia, appoggiando la legge per la tutela della vita, presentata dal centro destra.
    Io credo moltissimo nella vita, perchè essendo diversamente abile dalla nascita, ho sempre dovuto lottare moltissimo per essa, e se poi, la legalizzazione delle droghe leggere a scopi medico-terapeutici, può costituire una valida alternativa all’eutanasia, ben venga la legalizzazione, almeno terapeutica delle droghe leggere.
    La legalizzazione terapeutica, almeno quella, potrebbe essere per lei accettabile?
    Mi auguro di si.
    La depenalizzazione delle droghe leggere invece, ” dovrebbe secondo me essere totale, e costituire un punto di massimo impegno per il PLI.
    La saluto cordialmente.

  19. Gentile Sig. Luigi Gani, mi scusi se intervengo ma vorrei capire meglio. In buona sostanza lei dice che raccogliere le firme per presentare una legge che produca la legalizzazione delle droghe leggere sia un buon viatico, un buon trait d’union, per accedere ad una alleanza con il PDL? E chi sarebbe l’eventuale “mediatore” di questa opzione? La prego di scusarmi ovviamente se per caso ho travisato del tutto le sue parole ed il suo pensiero. Cordialità.

  20. Pur non volendo inervenire sul merito del dibattito che si è sviluppato in seguito al mio intervento, poichè, specialmente in materie così delicate, come i diritti civili, tutte le opinioni sono rispettabili, desidero sottolineare che, non daora, ma da sempre, il PLI sostiene quanto da me ribadito. L’unica differenza consiste nella decisione, oggi, di farne oggetto di una battaglia prioritaria, che si articolerà in una raccolta di firme a sostegno di proposte di legge di iniziativa polare.
    Desidero inoltre chiarire che il Partito intende, come già nel 2008, partecipare alle prossime elezioni politiche con proprie liste e propri candidati, auspicando che si possa votare con una nuova legge elettorale, che consenta ai cittadini di scegliere chi deve essere eletto, attraverso il sicuro successo del referendum abrogativo della attuale legge procellum. Alla raccolta delle firme necessarie per i quesiti referendari, il PLI ha dato il proprio consistente contributo e si augura che nessuno pensi di poter barare, facendo in modo che si voti prima del referendum con l’attuale vergognosa legge.
    Il problema delle alleanze è secondario e si porrà, se si porrà, alla vigilia delle elezioni.

  21. grazie Luigi Gani della gentile risposta ! anche se essendo antiberluscones e contrario alla destra estremista non concordo in pieno con la sua spiegazione, anche se bisogna o per lo meno non concordo con questa legge elettorale, che non rispecchia i voti della gente!
    é per quello che dico che se riuscirete a far conoscere i vostri obbiettivi avrete un consenso alto, che inizialmente potrebbe essere fatto da briciole ma se la gente capisce veramente la strada da seguire non ci saranno freni, gia nel 93 il referendum aveva scelto, ma poi cosa è successo non si sa !??! Ora saprebbe darmi qualche iniziativa e le varie tempistiche, io sinceramente per questioni liberali in questa Italia medioevale sono sicuro che troverete molta gente anche disposta a darvi una mano ed io sono il primo.
    saluti

  22. Perfettamente d’accordo con Giulio, Ma no alla violenza, convinciamo piuttosto il segretario a baypassare la politica, a favore delle raccolte di firme sui nostri progetti.
    Mi riferisco alla politica a livello nazionale quando questa preveda elezioni anticipate o cambi di governo; avanti con i nostri progetti, avanti con la raccolta di firme.
    Saluti.

  23. Pienamente d’accordo, anche se queste poche parole riassumono solo i caratteri superficiali di azioni che porterebbero ad un profondo (e necessario) cambiamento. Penso che il pensiero liberale debba essere rivolto, in rispetto all’uguaglianza, anche ad effettuare un netto ed immediato taglio ai costi della politica, con abolizione dei vitalizi, di quasi tutte le auto blu e di tutti gli altri benefici quali omaggi a servizi di “piacere e svago”, telefonate se non di servizio (quindi solo su numeri speciali, e non ad amici e parenti), spese mediche non necessarie, agevolazioni economiche su affitti, pasti, e altri servizi. Ridimensionamento degli stipendi, in base alle reali ore di lavoro, ai servizi svolti, e sullo stesso livello di tutti gli altri stipendi dei cittadini italiani che lavorano veramente ma che non riusciranno nel corso della loro intera vita a guadagnare quanto un parlamentare in una sola legislazione. ..questa non è uguaglianza, questo è abuso di potere, è il frutto di una dittatura che si nasconde sotto il nome di democrazia, ma che democrazia è quella che crea leggi che il popolo intero non vuole? Spero che le vostre proposte non siano solo “sementi da spargere per un fruttuoso raccolto in campagna elettorale”. Il popolo apprezza chi porta fatti. Basta con le parole, chiunque sia a urlarle!

  24. Io credo che dar retta ai partiti in questo momento di sfascio, serva solo a loro x i “voti”. Penso sia giunto il momento di prenderci da soli la “sacra” liberta’, con la stessa medesima gentilezza dei loro manganelli e manette.

  25. Rispondo con piacere alla cortese domanda di Nicola.
    Il capo del cosiddetto terzo polo, in realtà della sinistra allargata, purtroppo è un proibizionista che si chiama Fini, se cade il governo, cosa che non mi auguro assolutamente, il PLI quasi sicuramente tornerebbe nel terzo polo, dal momento che il nostro Segretario, ” pur avendo dimostrato di essere un ottimo segretario,” ha un difetto di base, è un antiberlusconia, salvo ovviamente, un sempre possibile ed auspicabile ripensamento.
    Poi si aggiungono due fatti, in quel caso il PLI sarebbe troppo impegnato sulla situazione politica attuale per potersi occupare di queste battaglie cfondamentali, e commetterebbe un gravissimo errore; a quel punto converrebbe baipassare le elezioni anticipate, non presentandoci, e prendendo la decisione politica di appoggiare il nuovo Popolo della Libertà rappresentato da Alfano; ” questo ci permetterebbe di concentrare tutti i nostri sforzi sulle raccolte di firme in oggetto, e sulla campagna d’opinione collegata, per questo ho già proposto tempo fa, una moratoria di un anno per occuparci solo di queste iniziative ” fondamentali.” per il PLI.
    In questo caso però bisognerebbe fare un accordo politico con il PDL. perchè non possiamo aspettarci aiuto, nè da un terzo polo proibizionista, nè tantomeno da una sinistra tutta intenta a catturare i consensi dei cattolici conservatori in chiave antiberlusconiana.
    Ma in compenso, Alfano dovrebbe garantire riforme luiberali.
    Secondo punto, il Congresso del PLI, avrà luogo appena in primavera, prima di quella data il PLI non potrà prendere nessuna decisione di carattere elettorale a livello nazionale, e quindi gioco forza non potrà presentarsi alle elezioni, se saranno anticipate, al massimo potrebbe fare un accordo con il PDL in cambio di riforme liberali, od anche, cosa altrettanto importante impegnarsi, questa volta con il proprio simbolo, nelle elezioni Regionali in Emiglia Romagna, magari proponendo un polo laico, questo darebbe molta visibilità e forza politica al PLI.
    Allora avanti con le raccolte di firme!
    Ma facciamo presto, possibilmente prima che il governo crolli; dimenticavo la cosa più importante, abbiamo tutto l’interesse che questo governo rimanga,al Senato, non dimentichiamolo, abbiamo un nostro rappresentante, che ha stilato una legge, da riproporre con forza, sulla legalizzazione della prostituzione.
    Saluti.

  26. Supporto pieno alla proposta di legge! Spero che possiate organizzare banchi in tutte le piazze per raccogliere più firme possibili!

    Si sta muovendo TUTTO il mondo … è ora che anche l’ITALIA si muova!

    Grazie per il vostro lavoro!

  27. Vorrei informare, per chi se ne fosse dimenticato, che il PLI è da sempre favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere. Quindi non è una novità questo pacchetto di proposte formulate dal nostro Segretario de Luca che io personalmente condivido completamente. Per gli smemorati inserisco un collegamento che riporta un comunicato stampa, pubblicato dallADNkronos, del PLI dell’anno 1992.

    http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1992/08/05/Politica/DROGA-LEGALIZZAZIONE-PLI-FAVOREVOLE-A-DISCUTERNE_154000.php

    Un saluto a tutti.

  28. scusa Luigi Gani, ma come fa il partito liberale ad andare d’accordo con fini,,,, che è molto di destra e nettamente contrario alla legalizzazione e quindi liberalizzazione…. MA SOPRATTUTTO PERCHè SE CADE IL GOVERNO DOVETE TORNARE CON FINI !???!
    I CONSENSI SE AGITE BENE LI AVRETE E DOVRETE CAMMINARE CON LE VOSTRE GAMBE NON SERVE L’AIUTO DI NESSUNO !!!
    LE VOSTRE TEMATICHE SONO IMPORTANTI OLTRE CHE LA CANAPA ! LA PROSTITUZIONE LE COPPIE DI FATTO… ED ALTRE COSE DA VOI TRATTATE SONO TEMI IMPORTANTI CHE COINVOLGERANNO LA MASSA SEMPRE SE Avrete il modo di impostarle !!!

    ANZXI SE CADE IL GOVERNO MAGARI RIUSCIRETE A RAFFOZZARVI … E SE NON CADE CHE INTENZIONI AVETE !???
    grazie …
    noi ci siamo e siamo con VOI !
    Nicola

  29. ciao a tutti! io consumatore,penso che legalizzarla sia una delle cose migliori! eliminare la canapa dal mercto nero, porterebbe a molteplici aspetti positivi, quali:
    più soldi allo stato che gioverebbero moltissimo data la nostra situazione, diminuzioni del denaro ‘sporco’ che andando a finire nella mani della mafia andrebbe a consumarsi nelle spese delle droghe chimiche che causano dei buchi nel cervello inguaribili!, inoltre è un buon incentivo per il turismo, ( l’olanda tra turismo e vendita di canapa guadagna circa 25 miliardi di euro l’anno).
    i motivi per legalizzarla sono tanti , la libertà individuale, una cospiqua fonte di denaro, in più è una materia prima dai vari utilizzi, con essa si può fabbricare carta, vestiti, e altri vari prodotti artigianali, utilizzarla anche in campo medico e infine la si può utilizzare anche come combustibile… henry ford tovò un modo per far funzionare una macchina con l’etanolo di canapa ma ben presto l’idea venne accantonata sia a causa del proibizionismo sia a causa della discesa dei prezzi del petrolio.
    l’uomo in quanto egoista di natura è sempre portato a usare le materie più prezziose per arricchirsi distruggendo, nello stesso tempo , tutto ciò che ha intorno, ( tra 40 anni, continuando di questo passo la temperatura della terra aumenterà di 5 gradi causando lo sciglimento delle calotte polari, l’estinzioni de certe speci animali delle zone artiche , lo sprofondamento di intere isole e città causando crisi e malesseri mondiali!).
    Io sono stufo di sentire gente che promette il mondo e dà soltanto tanta merda! se quello che avete intenzione di fare è vero io sarò contento di appoggiarvi per salvare prima il mondo poi me stesso!
    scusate lo sfogo ma è quello che penso!.

  30. Penso che ci sia un pericolo, quello di una crisi di governo, che mrtterebbe in seria difficoltà il progetto delle leggi di iniziativa popolare da noi proposte, ed in particolare quella sulla legalizzazione delle droghe leggere, perchè in questo caso il PLI tornerebbe alleato del proibizionista Fini.
    A parer mio sarebbe opportuno che tutti i liberali del PLI, facessero una manifestazione pubblica per dire un netto no alla crisi di governo.
    Dobbiamo muoverci celermente, sbbiamo questo progetto da realizzare, che al momento è la cosa più importante, il Segretario dia il suo assenso a tale manofestazione, ovviamente rigorosamente pacifica:
    Se il governo crolla, il PLI sarà travolto dagli eventi, e non riuscirà ad avere la forza politica per realizzare il nostro progetto.
    Saluti.

  31. continuiamo dunque a fare liberamente tutto ciò che vogliamo,purché questo non rechi danno agli altri esseri senzienti:ne abbiamo pieno DIRITTO.continuiamo dunque a coltivare e a raccogliere la nostra mela tutte le volte che ne abbiamo voglia,nell’istante esatto in cui questa matura,e gustiamone sereni e festosi il sapore zuccherino,la consistenza perfetta,la delicata fragranza,il colore laccato:né dio né il serpente hanno alcun diritto su di noi.E del resto come potrebbero averne,se non esistono neppure?? LEGALIZZATELA LA MARIA NN E DROGA

  32. Legalizziamola!! Lo stato ci vuole far comprare solo le sue droghe: tabacco e alcool, che di certo fanno molto più male della marijuana. Chiaramente come tutte le cose la marijuana ha degli effetti positivi e negativi sull’organismo umano ma sicuramente sono più quelli positivi! Legalizzandola si creerebbero nuovi posti di lavoro e si aumenterebbe notevolmente il turismo per non parlare poi del grave danno che la legalizzazione farebbe alla mafia!

    LEGALIZZIAMOLAAAAA!

  33. Mio figlio è bronco asmatico e vero che con la cannabis si può curare?comunque io voterò lo stesso anche da consumatore,sono 17 anni che fumo non ho mai fatto del male a nessuno e quindi non vedo perchè me lo devono fare gli altri proibendomi ciò che più mi piace fare cioe il mio joynt giornaliero,legalizziamo

  34. Lando è giusto il ragionamente che hai fatto ma devi mettere in conto che con la marijuana si possono curare molte malattie o comunque aiutare i malati. Per quanto riguarda l’uso che non sia medico la marijuana non crea dipendenza e se hai la testa di certo non vai ad usare droghe piu pesanti. Lo stesso discorso lo pui fare con l’alcool pero quello è legale. Con questo non dico che hai torto anzi hai fatto bene a dire il tuo parere.
    Comunque per me va benissimo. Legalizziamola

  35. Non sono affatto d’accordo sulla legalizzazione delle droghe leggere.
    Se è vero, infatti, che l’utilizzo delle stesse attiene al libero arbitrio di ciascuno, non può però negarsi che lo Stato debba sempre e comunque tendere alla tutela della salute pubblica.
    De Luca limita il campo alle droghe leggere, escludendo dal contesto le droghe pesanti; questo perché, a monte, ha espresso un giudizio direttamente connesso alle conseguenze che l’utilizzo delle stesse produce sulla salute. Il presupposto argomentativo del teorema-De Luca in soldoni è questo: assumere droghe pesanti fa male, quindi le vieto; assumere droghe leggere non fa male quindi non le vieto. Lo Stato quindi, anche nel De Luca-pensiero, a tutela della salute del cittadino, impedisce il commercio delle droghe pesanti.
    Fare uso di cannabis o marjuana significa però percorrere il primo passo del triste declivio che la vita assume nel momento in cui si convive con la droga, leggera o pesante che sia. Se è vero che nessuno è mai morto per uno spinello, è altrettanto vero che nessuno o quasi nessuno è entrato nel tunnel delle droghe pesanti senza prima percorrere la strada delle droghe leggere. L’organismo umano, in sostanza, all’atto del consumo abituale di droghe, “chiede” sempre di più e molto rapidamente quello che è uno “sballo” sporadico, diventa abituale, per poi deragliare inesorabilmente nel consumo di droghe pesanti.
    Lo Stato non può permettere questo ed il suo intervento in questo caso si impone proprio per “garantire la convivenza civile ed il contratto sociale”.
    In linea di massima sono d’accordo con il processo generale di liberalizzazione proposto da De Luca. Ma stiamo attenti a non confondere il liberalismo con il libertarismo o, peggio ancora, con l’anarchia.

  36. Lega-legalize!! il 70% delle cose che produciamo potrebbe essere sostituito dall più ecologica e congeniale canapa!! sveglia!! finiamola di guardare una canna ed una fattone come un male!! stronzate!!

  37. tanto ilconsumo di droghe leggere nn cesserà mai!!! quindi ke cazzo aspettate a legalizzare!!! men problemi per tutti e e sicuramente contribuira a saldare il debito pubblico dell’italia

  38. Legalizziamola per togliere proventi alle mafie
    Legalizziamola per non far finire ingiustamente ogni anno migliaia di ragazzi in carcere
    Legalizziamola perchè non può essere considerata alla stregua di cocaina eroina mdma chetamina e chi più ne ha più ne metta
    Legalizziamola perchè altrimenti vine venduta lo stesso,ma tagliata, e così di danni ne fa
    Legalizziamola e tassiamola perchè anche questo può aiutare a trovare dei soldi in un periodo di crisi
    Legalizziamola perchè troppa gente che soffre ha diritto ad usare medicine idonee
    Legalizziamola perchè può contribuire allo sviluppo scientifico e tecnologico in ambiti importantissimi come le energie rinnovabili

  39. a causa di problemi legati proprio alla cannabis e alle fantastiche leggi di Giovanardi non posso propormi per la raccolta di firme ma altrimenti lo farei…

  40. Assolutamente d’accordo in tutto e per tutto, la vedo molto dura però ! in questi tempi ci sarebbe chi direbbe che con la crisi c’è altro da pensare che accontentare qualche fattone ma in realtà potrebbe aiutare facendo girare l’economia dello stato e NON della MAFIA (senza diventare per forza una nuova amsterdam!)
    bisognerebbe fare una campagna con solide basi e persone DI COMPETENZA che dimostrino quelle che sono le fandonie che ci sono state raccontate fino ad ora (mi riferisco a persone di scienza che possano sfatare tutti i miti d’accusa e che parli anche della reale pericolosità delle droghe convenzionali, del fatto che il proibizionismo ha sempre dimostrato di fallire ed anzi peggiorare il consumo ecc.)
    come dicevo la vedo durissima ma senza provare sarebbe anche colpa nostra ma la cosa più difficile è riuscire a creare una situazione di confronto leale ed OBBIETTIVO

  41. serve il costante impegno di tutti ! POLITICI E CITTADINI SE VERAMENTE SI CREDE IN QUESTO … tra qualche tempo il proibizionismo sarà solo un brutto ricordo ! …. no al bigottismo e si alla vita vera !

  42. si parla di debito pubblico ecc…ecc..con la tolleranza delle droghe leggere questo debito nn si saprebbe piu cos’è nel giro di un paio di anni..e taglierebbe le gambe alla mafia..togierebbe tanta gente dalla strada permetterebbe a noi consumatori di consumare roba di qualità e in completa sicurezza..
    ma x la chiesa e lo stato va bene cosi…van bene extracomunitari ke vengono in italia solo x spacciare..va bene riempire i carceri cn ragazzini italiani…o facciamo un bel macello o non ci restera che alcolizzarci e investire una famiglia ke attraversa la strada!!!

  43. Sono con voi fino alla morte, basta alla speculazione delle organizzazioni criminali sia su prostitute che su cannabis Legalize It

  44. …il consenso popolare ha spesso reso legale l’illegale, sono sicura che nn si può ignorare in eterno la voce del popolo..CREDIAMOCI!!

  45. io sono molto ottimista, spero solo che le persone che stanno portando avanti questa idea non la facciano solo per un uso pubblicitario o mediatico, ma che ci credono veramente e sono INTENZIONATI AD ANDARE AVANTI CON TUTTE LE LORO ENERGIE, finalmente c’è una frangia politica che è tornata a parlare e soprattutto a credere in questo delicato tema, ma spero che si distingua da quelli che l’hanno fatto in passato, serve costanza, la gente se guidata correttamente VI SEGUIRA’, è una tematica delicata, importante e soprattutto che gioverà a molti !

  46. abbattere le barrire del proibizionismo gioverebbe sicuramente all’economia di un paese ormai al collasso…case chiuse e legalizzazione della cannabis..le entrate sarebbero alle stelle..
    io dico…diamoci dentro…raccogliamo firme..facciamo sentire la nostra voce!!

  47. http://informarexresistere.fr/2011/10/29/california-marijuana-libera-basta-linsonnia/?w=ww.u#axzz1cdJtGF9Z

    se andate a dare un’occhiata a questo link, sarete più fiduciosi ! un articolo del SOLE 24 ORE che parla dell’uso della cannabis in America, e se certe cose succedono li , vuol dire che potrebbero tranquillamente ripetersi da noi, con metodi rivoluzionari e vincenti !
    serve l’unione delle persone che credono in questo, non si tratta solo di canne ma di una realtà ben più grande, che coinvolge molte persone e porterà beneficio a tantissima gente !

  48. Sono anni che abbiamo discusso l’utilizzo medico, il benessere è avvertito dalla maggioranza degli utilizzatori. C’è il farmaco basato sull’evidenza, es. antibiotico, insulina, morfina, poi c’è il farmaco basato sulla persona, es. chemio-terapia, CCSVI, canapa terapeutica. Se non funziona una chemio ad un paziente la sospendiamo a tutti? Perché non guardare cosa ci succede in Paesi più avanzati del nostro in campo medico? Israele è lo 0,1% della popolazione mondiale ma hanno il 50% di Nobel in medicina, da quasi 20 anni usano la canapa-medica su pazienti da 2 anni in su, la canapa viene poi fatta fumare negli ospizi ai pazienti ammalati di Alzheimer e Parkinson, le operazioni di CCSVI sono fatte già da due anni, oggi sono i più bravi ricercatori di canapa medica . Salute a tutti. Stefano Balbo

  49. Ma non avete ancora capito che siamo in ITALIA ??????
    Il popolo più ipocrita del mondo????
    Tutti i santi giorni senti sempre le stesse lamentele su chi ci governa e mai nessuno che prende l’iniziativa per cambiare le cose.
    Io sono favorevolissimo a questa iniziativa, peccato che, come sempre, su decisioni importanti da prendere, si è sempre in pochi.
    Legalizzare la cannabis.
    Ciao.

  50. Mi fa molto piacere sapere che il Segretario, ed anche l’onorevole Musso si stiano già occupando della legge sulla legalizzazione dellla prostituzione, allora non serve raccogliere le firme, basta riproporre ” con forza” la legge presentata su questo argomento dall’onorevole Musso.
    Bisogna cercare convergenze in Parlamento, e queste convergenze nin vanno certo cercate nell’opposizione, tutta tesa nella sua interezza a catturare i voti dei cattolici conservatori, per far cadere il governo.
    Allora bisogna trattare con il centro destra, con quello nuovo di Alfano e Maroni, ma per fare questo bisogna concedere qualcosa in cambio, come ogni accordo politico che si rispetti; ma su questo tornerò dopo.
    Coppie di fatto, si tratta di un argomento molto importante dove il PLI può giocare un ruolo molto importante, se il PLI ritiene di avere la forza politica per affrontare anche una terza raccolta di firme, oltre a quelle sulla legalizzazione delle droghe leggere, e sul garante per malati e disabili, ben venga! ” magari”.
    Quindi quattro netti si liberali, sulle coppie di fatto, sulla legalizzazione della prostituzione, sulla legalizzazzazione delle droghe leggere, sull’istituzione del garante per malati e diversamente abili.
    Ma è sul fine vita che ho delle contrarietà.
    Lo Stato secondo me deve tutelare la vita, non la dolce morte; si richiede e giustamente, come punto fondamentale di impegno, ” il garante per malati e diversamente abili,” e poi si richiede una legge sulla giusta morte?
    E se un giorno un qualsiasi governo decidesse, per risparmiare sui costi, ” che la solia di cura per malati e disabili gravi, vada abassata a norma di legge, cioè dopo una certa soglia di gravità, che definiremo x malati e diversamente abili gravi vengono lasciati morire, con la sospensione di tutte le cure, oppure vengano direttamente soppressi con la dolce morte, cosa ci sarebbe di liberale in ciò?
    A parer mio nulla.
    Mentre invece, si potrebbe aprire un serio dibattito sulle cure paliative, per le quali, la legalizzazione delle droghe leggere potrebbe essere molto utile, specie se usate per scopi medici.
    Usare le droghe leggere come rimedio contro l’eutanasia, che è sempre una rinuncia a lottare, ed è questo, che dovremmo concedere al mondo cattolico per avere speranza di vittoria sugli altri temi.
    Il diritto alla vita, investe concetti ” cristiani, non clericali, irrinunciabili, un cristiano, anche non cattolico, su tutto può trattare, ma non
    sul diritto alla vita”; si obbietterà che tutti hanno il diritto di non soffrire, benissimo, allora incentiviamo le cure paliative in modo efficace; desidero aprire questo dibattito, anche perchè il diritto alla vita, è un tema etico sensibile, che non deve essere confuso con il clericalismo, che è tutt’altra cosa.
    Detto questo, penso, che se vogliamo sperare in una vittoria sugli altri quattro punti, “nonchè su altre importanti vittorie nel prossimo futuro, il PLI dovrebbe entrare in modo critico nella maggioranza”, questo al fine di condizionarla in senso liberale.
    Avanti PLI!
    Saluti.

  51. Articolo perfetto sia dal punto di vista dei concetti che nell’esposizione chiara e semplice dei modi per raggiungerli.

  52. Legalizzandola si levano soldi alla mafia e controllato cio che i consumatori usano!!! è un farmaco naturale che va sfruttato perchè cresce con tanta facilità!!!

  53. Non solo penso che la Marijuana dovrebbe essere legalizzata..
    penso che dovrebbe essere obbligatoria!

    Cit. Bill Hicks (One Night Stand, 1990)

  54. Dobbiamo fare tutto il possibile, siamo stanchi di subire ingiustizie e ascoltare menzogne… ormai buona parte del popolo ha capito ke il proibizionismo nn è altro ke una presa per il C**O!!! VOGLIAMO AVERE L’OPPORTUNITA’ DI COLTIVARE!!!!!

  55. Ce la possiamo fare…ma ad una condizione …non dobbiamo mettere gazebi solo nelle grandi città…ma anche nelle frazioni più impensabili…tutti fumano,anche gli amici di Heidi sulle montagne…e non credo che loro possano scendere giù in città per firmare…Quindi sbrighiamoci!Aspettiamo tutti con ansia. We can-nabis! [cit. Cela]

  56. Io metto sempre a confronto la marijuana con l’alcol. Cos’ha l’alcol di meglio della maria per cui esso possa essere consumato? NIENTE. L’alcol è dannoso per molti organi (fegato, cervello, …), crea dipendenza, influisce molto più della maria sulle capacità di guida, induce alla violenza, mentre questa pianta non crea danni, anzi, ha proprietà curative per moltissime malattie e disturbi e non crea dipendenza. Allora? Perchè non legalizziamo un vegetale che da quando il mondo è mondo è sempre stato utilizzato in moltissime applicazioni? Semplice. Perchè la mentalità di questa socetà ha classificato questa pianta come droga, e quindi come drogato, come delinquente chi la consuma. Una legge del genere dovrebbe essere presente solo nei libri di storia riguardanti l’anno 1000… LEGALIZE!

  57. vi stimo.mi auguro solamente che siate, insieme a noi cittadini in grado di cambiare qualcosa… a quesl punto sarò fiero di mettere al mondo un figlio che sia di nazionalità ITALIANA!!!

  58. La fini-giovanardi e` una legge che ha stipato le carceri di giovani innocui, colti, di buona famiglia ed utilissimi alla societa`.
    Nel frattempo la mafia sta al governo, i politici si ingozzano di cocaina e si fanno i bunga-bunga con le prostitute minorenni extracomunitarie (pagando il tutto con i nostri soldi).
    Una legge che ha trasformato in delinquenti quattro poveri studenti, quattro poveri malati e quattro poveri innocenti.
    Una legge che ha fatto ingrassare gli avvocati alle spalle dei poveracci ed ha dato modo alle forze dell`ordine
    di esprimersi in tutto il loro sadismo ed in tutta la loro brutalita` nei confronti di giovani colti, innocui e del tutto impreparati sia ad infliggere che a ricevere qualunque tipo di violenza.
    Speriamo che questa iniziativa segni la fine di questa legge brutale, repressiva e medioevale.

  59. eravamo tra i piu grandi produttori di questa pianta dalle mille risorse……..e dopo tanti anni ci troviamo a una svolta……legalizzarla …..la canapa non è una droga….anzi si scoprono sempre piu benefici….io personalmente mi curo da anni…ma anche per uso ricreativo…non ha mai creato problemi……c’è di peggio…….è la dose che fa il veleno di quello che ognuno di noi vuole fare…….molti esagerano e non hanno senso della misura….gestione della persona…….ciao e sempre CANAPALIBERATUTTI !!!

  60. grazie a voi per l’iniziativa, da “cittadino e da padre” appoggio in pieno e fatemi sapere come posso contribuire, intanto condivido su facebook

  61. Legalizè…perchè??perchè sarà un bene sia economico che salutare..in percentuale fa molti più danni la sigaretta o l’alcool, ma perchè quelli sono legali e marijuana ecc. ecc. no? ..UNA PAROLA BASTA..LEGALIZè!!!

  62. Condivido pienamente le idee del segretario de Luca. Sono d’accordo con tutti i punti esposti e offro la mia disponibilità per i banchetti della raccolta firme per la legalizzazione delle droghe leggere.
    Grazie a voi per questa speranza.

  63. Mi pare incredibile che esista un partito con delle idee che DAVVERO esprimano il volere di questo popolo ormai privo anche solo della sua dovuta libertà di pensiero. Sono fermamente convinta che ci siano tantissimi italiani che al momento si vergognano della loro nazionalità (considerando che, ad esempio, siamo svariati posti più in basso della Namibia nella classifica della libertà di espressione mondiale cioè al 40° posto) e che vi appoggeranno in pieno per realizzare i vostri progetti che almeno per una volta rispecchiano il volere di tantissimi cittadini e non solo del 10% formato da mega imprenditori, grandi evasori, mafiosi eccetera eccetera. Quindi grazie mille per il vostro impegno e spero che sarete anche in veneto con i gazebo =)
    per concludere
    LEGALIZE IT!

  64. con piacere leggo molte idee positive, che di sicuro gioveranno all’ ITALIA intera… ora oltre alle parole servono i fatti, il contributo di tutti noi e la costanza di portare avanti i vostri obbiettivi che sembrano positivi…. non bisogna scoraggiarsi ! … ANDIAMO AVANTI TUTTI INSIEME !

  65. Il discorso non fa una piega e sono con voi, ma ricordate.. tra il dire ed il fare c’è un mondo di mare. Pertanto spero nella realizzazione di quanto detto per un italia migliore, per un italia rinata, per ciò che vorremmo ma non abbiamo.

  66. Perfetto, pienamente d’accordo con il vostro pensiero, credo che non avrete alcuna difficolta nel raggiungere la quota di firme che avete proposto, a mio parere potreste raggiungere anche il milione. Sono con voi.

  67. Pur essendo nato negli Stati Uniti d’ America, sono completamento d’accordo con quanto scritto dal Segretario e condivido questi valori a pieno, perché sono a favore tutte le ideologie espresse in quanto oggi nell’anno domini 2011 non v’e’ possibile vivere ancora con queste insulse restrittive.

    Come liberale appoggio a pieno quando espresso sopra.

    Cordiali Saluti

    Sam Bell

  68. Penso sia ora di finirla con questa nazione ipocrita dove in realtà è tutto permesso fino a quando non fà più comodo a qualcuno e ricordo che la legge Italiana è interpretativa ed esiste anche il libero convincimento del magistrato il tutto è osceno, il liberalismo mi sembra il primo ingrediente per una società civile degna di questo nome

  69. E giustissimo far sentire la nostra voce e di legalizzare le droghe leggere in Italia.L’alcol fa milioni di morti ed è visto come una consuetudine nella nostra societa.

  70. nun sono del tutto d’accardo con il liberalismo, ma sono felice che mi sia finalmente esplicitata la differenza (a quanto pare assai significativa) fra esso ed il conservatorismo, e di sapere che e’ qualcosa di ben distinto dalla religione cattolica (o chi per essa)….. perfettamente d’accordo sulle parti relative alle leggi ad personam di berlusconi, quella relativa alla legalizzazione della prostituzione ed la lotta allo sfruttamento in tale ambito, quello relativo alle coppie formate da individui di qualsiasi sesso, e quella riguardante il cosiddetto testamento biologico, oltre a condividere cio’ che e’ stato detto in merito alla burocrazia. infine, sono assolutamente d’accordo con la proposta di legalizzazione della cannabis, dato che ritengo essa sia una pianta dalla quale l’uomo puo’ ricavare immani benefici, primi fra tutti il suo utilizzo per la produzione di energia pulita, il suo utilizzo in ambito farmaceutico, oltre che una miriade di altri possibili impieghi (come l’arginamento della desertificazione), fra cui anche quello detto ludico (ossia fumare sigarette, bere te’, o mangiare alimenti a base della suddetta sostanza, appunto, la cannabis). sono, dunque, totalmente favorevole a questa campagna per la legalizzazione di cio’ che, al momento, viene considerata (impropriamente) una droga leggera, e parteciperei attivamente perche’ vi possa essere una seria svolta!! io sarei pronto a firmare

  71. E’ ora di abrogare questa legge mafiosa e bigotta, istituita solamente per avvantaggiare i cartelli mafiosi e la malavita! Dateci ciò che ci spetta, non chiediamo la luna, solamente di poterci rilassare con ciò che la natura ci fornisce.

  72. Mi offro volontaria per aiutare la raccolta delle firme per la proposizione di una legge popolare che miri alla legalizzazione della cannabis

  73. LEGALIZZATELA! Oltre a noi consumatori ci sono persone che per le loro malattie ne hanno realmente bisogno e come hanno già scritto prima IL PROIBIZIONISMO HA FALLITO fatevene una ragione L’Italia nel 2011 non può essere conciata così

  74. Mi offro come volontario per aiutare la raccolta di firme per l’asserzione della legge popolare che miri alla legalizzazione dei cannabinoidi…

  75. il proibizionismo ha fallito…..è ora che si concretizzi quello che una legge sbagliata ha impedito……la canapa a uso sia medico che ricreativo ha raggiunto un consenso che non si può ingnorare…..siamo in tanti….e non siamo criminali !!!…….CANAPALIBERATUTTI !!!

  76. che dire, sono d’accordo con tutti i punti affrontati nell’articolo, era ora che qualcuno che già è nelle istituzioni se ne uscisse con valori del tipo “la libertà individuale”, è una questione molto rilevante, anzi forse l’argomento più serio che si può affrontare è proprio questo, invece di dare importanza allo stato formato da persone, si da importanza alle persone che formano lo stato, potrebbe essere il salto culturale che attendiamo da quando siamo su questa terra!

  77. Mi offro come volontario per aiutare la raccolta di firme per l’asserzione della legge popolare che miri alla legalizzazione dei cannabinoidi…

  78. Ho appena avuto il piacere di leggere questo nuovo articolo esposto in modo impeccabile dal nostro segretario Stefano De luca e con molto piacere immagino che riscontri moltissimi consensi come gli altri del resto. Il motivo di questa grande partecipazione ( mai vista fino ad ora sul sito ufficiale ) ci conferma che questa è la linea giusta da seguire, perché il PLI questo deve fare , difendere e conquistare a qualsiasi prezzo la LIBERTÀ’ dell’ individuo che aimè non esiste più ed è per questa ragione che la gente ci voterà’. Ad esempio il diritto ad una morte dignitosa è cosa molto importante a mio avviso,.. non so voi… come del resto lo sono tutti gli altri punti toccati da Stefano De luca.La legge Fini Giovanardi, ma quanti danni fa?…. Penso anche che chi non concorda su questa nuova linea politica non si può definire un vero Liberale, ma piuttosto una persona più vicina ad un partito conservatore e bacchettone quale l attuale U.D.C con tutto il rispetto parlando. Grazie Stefano

  79. Mi offro già come volontario per aiutare la raccolta delle firme per la proposizione di una legge popolare che miri alla legalizzazione della cannabis….

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