“Uno contro mille: questo è il rapporto tra il valore della libertà e della vita umana di un occidentale rispetto ai suoi simili di razza araba. Condividiamo la decisione del Governo di Netanyahu di pagare un prezzo così alto per la liberazione del soldato Gilad Shalit. Ma la vicenda ci sgomenta, non solo perchè siamo consapevoli della pericolosità dei mille potenziali terroristi messi in libertà, – ha affermato Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI -ma ancor più per il pericolo che corre lo Stato ebraico, dopo la dimostrazione evidente che il valore della vita umana tra i contendenti in campo è di mille a uno. Siamo solidali con Israele, ma non basta!Temiamo per il suo accerchiamento, aggravato dalle notizie sulle armi nucleari dell’Iran.”

1 commento

  1. Carissimo Segretario, è con molto orgoglio che leggo il Tuo scritto e le Tue sofferenze per i 1000 liberati in cambio di Shalit.
    io sono stato uno dei tanti ufficiali italiani che si offrirono volontari subito all’inizio dei sei giorni e come sai Israele è nel mio cuore subito dopo il tricolore e in Nostro partito
    Tuo Giancarlo Colombo

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