“Periodicamente in Italia riaffiora un rigurgito di violenze. L’esperienza negativa del ‘68 produsse gli anni di piombo, con i loro lutti, che rovinarono una intera generazione di giovani. Del resto nei primi anni ‘90 attorno alle iniziative del pool di mani pulite si registrò un’altra ondata violenta che finì col travolgere le istituzioni repubblicane. Dieci anni fa, in occasione del G8 di Genova, la protesta finì nel sangue ed oggi a differenza delle altre piazze di tutto il mondo in Italia il malcontento giovanile  si trasforma in cieca violenza.

Lo stato deve reagire in modo fermissimo, come ha fatto Obama negli Usa. I liberali non ritengono che una soluzione neo-statalista, possa risolvere i problemi del paese, anzi gli aggraverebbe.  Il PLI ritiene che l’Italia debba liberasi di questa classe politica di inetti, sia di maggioranza che opposizione, offrendo una risposta di speranza alle motivazioni reali che stanno alla base della rabbia e della disperazione giovanile”.

Stefano de Luca, Segretario nazionale del Partito Liberale Italiano, ha così commentato ieri le violenze alla manifestazione degli indignati.