“Mentre all’interno del Pdl stanno emergendo i primi segnali esterni della diaspora ormai inevitabile, anche il Papa dalla Calabria, dopo Bagnasco, formula l’auspicio di un partito cattolico. È necessario pertanto – ha affermato Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI – che per rivendicare il primato dello Stato, anche i laici si organizzino in tempi molto rapidi. I Liberali con grande impegno stanno cercando di fare la loro parte.”

4 Commenti

  1. Mi fa piacere (e un po’ di commozione) vedere la bandiera Partito Liberale cercare di rinascere, essendo io stato attivista fino al 92, anno in cui rinuciai alla politica attiva per dedicarmi solo al lavoro. Trovo tra di voi alcuni nomi eccellenti della storia di questo partito ma mi auguro che si avvicinino tanti giovani, perche’ questo potrebbe diventare un approdo sicuro per chi cerca valori, cultura, e soprattutto galantuomini. Ad una prima lettura dei vari documenti del sito devo dire che non mi riconosco gran che’ in una linea politica che si pone al di fuori dell’attuale maggioranza di governo. In un momento del genere, un partito serio di destra(per capirci), quale io ho sempre considerato la naturale collocazione dei liberali, si dovrebbe impegnare per contribuire alla governabilita’ a tutti i costi, anche se i compagni di viaggio non sempre sono del tutto accettabili. Tanti amici sono ora dispersi nel PDL e li’ non hanno una gran voce in capitolo, ma quello che mi lascia piu’ attonito e’ vedere altri dall’altra parte assieme a ex- post- e neocomunisti, vetero ecologisti, manettari e tutto quanto ho sempre combattuto.Continuero’ a seguirvi con curiosita’ e chissa’ che la mia strada si incroci di nuovo con il PLI.Buon lavoro.

  2. Serve un forte impulso tendente alla riduzione immediata di tasse, ed accelerazione sulla riforma tributaria incisiva, sul riordino della pubblica amministrazione, la semplificazione della burrocrazia, la riforma della giustizia civile prima che penale, la semplificazione della riscossione delle tasse, nonchè del loro pagamento; il pagamento integrale delle tasse da parte della Chiesa allo Stato Italiano, la legalizzazione della prostituzione vista come male minore, no al gossip come lotta politica e garantismo sul piano della legalità per una giustizia più giusta, no all’immigrazione di massa.
    Sul piano culturale, riconoscimento della sessulità, delle persone diversamente abili, ” diritto al matrimonio codificato dal codice di diritto canonico,” oggi, sono i singoli preti che decidano o meno in merito al matrimonio delle persone diversamente abili, il che dovrebbe essere per tutti un diritto.
    Uno Stato liberale deve dare a tutti il diritto di cognugarsi anche in forma religiosa se lo desiderano, e quindi deve contrastare queste forme di conservatorismo, obbiettivamente superate dai tempi.
    Certo, se la Chiesa si accollasse parte dell’onere economico dell’immigrazione di massa, farebbe veramente una buona azione nei confronti dello Stato e della società, questo magari utilizzando i fondi dell’8 x 1OOO.
    Questo dovremmo richiedere da liberali alla Chiesa ed al mondo cattolico in generale; così avremmo una società più liberale e più attenta ai diritti individuali nella loro interezza.
    L’immigrazione di massa va contrastata in modo legittimo, anche per evitare una patrimoniale sulle rendite economiche per sostenere il costo dell’emmigrazione eccessiva.
    Come contro partita il mondo laico potrebbe concedere un referendum sulla legge 194, e la rinuncia ad una legge sull’eutanasia.
    In sostanza, un piano per il diritto alla vita laico, in cambio di importanti riforme liberali in campo economico e sociale.
    Su queste basi ” i liberali potrebbero organizzarsi e proporre un proprio rilancio programmatico.
    La tassazione va abassata nei confronti di imprese e famiglie, alle quali come segno di impegno democratico va subito tolta una tassa innutile, quella sul canone RAI, che deve essere un punto di forza liberale.
    Su questo si possano a mio avviso, trovare forti convergenze; la RAI, deve venire privatizzata.
    Saluti.

  3. ………..serve quale cambiamento?
    Gli ideali Liberali sono quelli che sono da sempre , possono , come lo sono stati in passato, essere adeguati ai tempi e con il programma economico definito dai vertici del PLI , sia in materia di liberalizzazioni per coprire gli sbilanci statali , sia in tema di fonti energetiche.
    Le prospettive future?
    Mai come in questo momento il PLI ha dato prova e sta dando prova di averle , la visibilità e sopratutto la riconoscibilità del nostro simbolo è stata comprovata dalla campagna referendaria , banco di prova dove la gente ha RICONOSCIUTO il PLI senza bisogno che noi argomentassimo chi siamo , cosa vogliamo e dove andiamo !
    Questo perchè siamo la Carta d’Identità del Liberalismo !!!

    Quindi , NON serve un “Partito Giovane” , la gioventù politca c’è già nei programmi, nei prossimi emendamenti che il nostro Parlamentare, Vice Segretario, porterà avanti con l’ausilio di tutti i Liberali e con un lavoro di squadra della Segreteria , dove , guarda caso , due persone su tre……… hanno 49 anni !!!
    Il cambiamento? E’ in corso! Il PLI è in evoluzione , è in apertura verso i Liberali sperduti , il PLI ci tiene all’Unità Liberale !!
    Lavorate e date valore aggiunto sul vostro territorio !
    E in ultimo, e non ultimo però, i risultati si sono raggiunti in campagna referendaria perchè c’è chi ha INVESTITO di suo, senza tante chiacchere!!
    “Le Messe si cantano con i danari”!!!!
    Maurizio Irti

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