“Marchionne ha ragione. Confindustria in questi anni ha vivacchiato con le mance di Berlusconi. Oggi di fronte al diluvio, pensa di trovare riparo sotto l’ombrello rotto di un sindacato, comandato dalla Camusso e privo di contatto con la realtà. È venuto il momento di dire con chiarezza che lo Stato non è più in grado di sostenere le imprese, anzi le uccide con una fiscalità insopportabile, quindi non c’è spazio per furbizie o mediazioni. Purtroppo non tutti, come la Fiat, hanno la forza di imporre le proprie condizioni. Persino la delocalizzazione è troppo costosa per i piccoli ai quali non rimane altro che la via del fallimento.” Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI, ha così commentato la scelta di Marchionne di uscire da Confindustria.