Bagnasco ha lanciato il programma del nuovo partito cattolico, dimenticando di introdurre tra i punti principali, la pedofilia, largamente praticata dalle gerarchie ecclesiastiche. I Liberali  che considerano la laicità dello Stato una grande conquista, combatteranno qualsiasi tentativo di rilanciare un partito confessionale.  Allo stesso tempo saranno orgogliosi di farsi definire asini raglianti da Bossi, perché si ostinano ad esporre il tricolore.

8 Commenti

  1. SE LA SCIENZA MONDIALE HA DIMOSTRATO CHE TUTTE LE RELIGIONI SONO STATE INVENTATE DALL’UOMO , QUINDI APPARTENGONO ALLA CIARLATANERIA , ORA QUESTO SIGNOR BAQNASCO SI STA INTROMETTENDO NELLA POLITICA,
    AVREMO UNA POLITICA CIARLATANA .

  2. Sinceramente provo un po’ di disappunto per le posizioni “morbide” che leggo in merito alla laicità.
    Leggo inoltre nell’intervento del Sig. Gani: “No netto all’eutanasia, alla manipolazione genetica, alla legge 194, ai matrimoni gay”.
    Gradirei sapere la posizione ufficiale del PLI in merito.
    Grazie e cordiali saluti.

  3. Leggo ora sul CORRIERE DELLA SERA, che in Basilicata una bambina down, frequentante una scuola elementare, è stata “esclusa ” dalla foto ricordo della classe, atto gravissimo di discriminazione, che non dovrebbe avvenire in nessuna scuola ne pubblica ne privata in uno Stato LAICO E LIBERALE.
    Quasi sia l’epoca dell’oscurantismo, dove il diverso, veniva visto come un castigo divino, e veniva nascosto.
    Tutti i liberali devono prendere posizione su questo gravissimo fatto di discriminazione scolastica, anti liberale, il Ministro Gelmini intervenga celermente a sanzionare i responsabili di tutto ciò, ed i liberali lo richiedano con forza.
    Il principio è sacrosanto, la persona diversamente abile, non deve essere nascosta dalla scuola nei confronti del mondo esterno; non è una cosa da poco, ma fondamentale.
    No forte liberale e non solo liberale alla discriminazione dei diversamente abili nelle scuole.
    Ricordo che nella maggior parte dei casi, la vera discriminazione nizia dalle piccole cose, che poi ta nto piccole non sono, per poi finire al becero oscurantismo di nefasta memoria, al quale i liberali devono opporsi.
    Saluti.

  4. No netto all’eutanasia, alla manipolazione genetica, alla legge 194, ai matrimoni gay, sia pur prevedendo per i gay una forma giuridica di reale proezione per loro diritti individuali, che vanno sempre in ogni momento garantiti nella loro pienezza; in cambio la Chiesa dovrebbe concedere cose molto importanti, per le quali varrebbe la pena di aprire una seria discussione.
    Il pagamento delle tasse sui beni ecclesiali; opposizione all’immigrazione di massa; intensificazione della lotta alla pedofilia,già per altro posta in essere da questo Papa; riconoscimento dottrinale della sessualità delle persone diversamente abili, cosa importantissima; apertura all’uso del profilattico per coppie sposate e non; non interferenza sulle scelte politiche e governative;
    apertura sulla sepoltura religiosa nei casi di suicidio, qualora questi siano dovuti a grave depressione psichiatrica, in quanto si tratta di reale patologia, e non di reale volontà di rifiuto della vita;
    e da ultimo, lotta alla prostituzione clandestina, accettando come male minore la legalizzazione della prostituzione.
    La difesa del nostro ordinamento sociale passa anche attraverso queste regole, il fatto ad esempio che la Chiesa paghi allo Stato tutte le tasse dovute, vuol dire che ci possano essere più soldi per imprese e lavoratori, per portare a termine liberalizzazioni e privatizzazioni.
    Schierarsi per il riconoscimento dei diritti sessuali delle persone diversamente abili vuol dire affermare un diritto civile fondamentale, come del resto prevedere la tutela giuridica dei diritti inviolabili delle persone gay, in forme giuridiche appropriate vuol dire anche lotta reale all’omofobia, pur non prevedendo il matrimonio gay; sapete che a quanto mi risulta la Chiesa non ha previsto nel diritto canonico il diritto delle persone diversamente abili al matrimonio, in quanto ritenute impotenti sessualmente, lasciando ai singoli preti la possibilità di sposare o di non sposare le persone diversamente abili?
    Questi sono i veri problemi sui quali una società laica deve confrontarsi, affermando sempre e comunque il diritto alla vita, senza la quale non vi sono diritti superiori, questo in un’ottica costruttiva di collaborazione tra credenti e non, che veda come punto di riferimento comune irrinunciabile la Costituzione, lInno Nazionale e sopratutto il Tricolore, ” alla faccia di chi vorrebbe abolirlo”.
    Saluti.

  5. Caro Segretario e caro Stefano a Roma diciamo “quanno ce vò ce vò” Sono scesi pesantemente in campagna elettorale dimenticando fra l’altro che dovrebbero occuparsi di fede e religione e non di politica. Ma lo hanno sempre fatto e non è una novità, una pessima abitudine del potere temporale; si credono infallibili!
    un saluto dal tuo Giancarlo Colombo

  6. Mi rivolgo ai vertici del nuovo Partito Liberale Italiano che, con il comunicato qui sopra pubblicato e più precisamente con la frase “la pedofilia, largamente praticata dalle gerarchie ecclesiastiche” , ritengo abbiano offeso non soltanto la Chiesa quale Istituzione Religiosa (alla quale non occorre certamente la difesa d’ufficio di un fedele, poichè ben saprà replicare, se lo riterrà opportuno, nelle più giuste sedi), ma anche e soprattuttto quei cattolici che, come me, hanno scelto di educare i propri figli iscrivendoli a prestigiosi istituti religiosi, credendo ancora fermamente nella Chiesa (pur se ad essa appartenga o, nella sua storia, siano appartenute anche animepeccatrici), nei suoi valori e nella dottrina sociale che essa diffonde.
    Cordialmente.

  7. A me personalmente non da fastidio un partito cattolico, da molto più fastidio un partito cattolico giustizialista, alla Bagnasco, tanto per intenderci, ossia quando la Chiesa afferma: via tutti i politici con il solo sospetto, e ribadisco il solo sospetto di non essere trasparenti; e la presunzione di innocenza?
    Quindi, di fatto, opporsi al governo.
    Questa si chiama interferenza, e va evitata da parte della Chiesa.
    Altra cosa, leggittima è invece affermare i valori cristiani nella politica.
    Ma anche la Chiesa secondo me, dovrebbe opporsi all’immigrazione di massa.
    Saluti.

  8. Sostengo fortemente la laicità dello stato.
    In ogni caso il tema pedofilia, per quanto gravissimo, è un fattore contingente che può essere ascritto ai soli membri del clero che la praticano, e che potrebbe indurre a pensare che con una loro epurazione, si abbia una chiesa pulita.
    In realtà il ben più grave problema è l’ingerenza nella vita delle istituzioni italiane e nelle leggi della Repubblica da parte di sistemi di valori a cui il cittadino dovrebbe aver la libertà di non aderire.
    Seguono a ruota l’impropria definizione come “stato autonomo” di quella che in realtà è la sede di una multinazionale e dell’utilizzo di uno strumento simile a un trattato internazionale (il concordato) per ottenere indebiti privilegi da parte del nostro Stato, che a tutti gli effetti la ospita.
    Tutto questo a prescindere dalla fede della brava gente che si merita di poter professare senza essere strumentalizzata e alla quale riservo tutto il mio rispetto.
    Cordiali saluti.

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