“Gli odierni sondaggi di Repubblica, nonostante una necessaria riserva sulla relativa attendibilità, rivelano che nell’elettorato italiano prevale una logica sostanzialmente bipolare. Infatti, – ha affermato Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI – alla caduta verticale dei consensi del Pdl non corrisponde una chiara tendenza verso il pluralismo, ma si avvantaggerebbe un immobile e politicamente inerte Pd, soltanto per una sorta di rendita di posizione.  Negli ultimi venti giorni disponibili, appare pertanto necessaria una moltiplicazione degli sforzi, finalizzata alla raccolta delle firme per il referendum abrogativo della legge elettorale, al fine di avviare una necessaria svolta radicale. Il PLI nei prossimi giorni organizzerà tavoli e gazebo in tutte le maggiori città italiane per contribuire a tale risultato.”

2 Commenti

  1. L’attuale legge elettorale è proporzionale con premio di maggioranza su scala nazionale alla Camera e su scala regionale al Senato.
    E’ la legge Mattarella di cui si chiede la riviviscenza mediante referendum abrogativo ad essere con collegi maggioritari al 75% e con quota del 25% da attribuire con il proporzionale per garantire diritto di tribuna ai partiti più piccoli senza costrungerli a legami “contro natura” con partiti più grossi al solo fine di ottenere almeno un eletto.

  2. Ho ricevuto la lettera del PLI inviata da Palumbo, nella quale si chiede l’adesione alle firme per l’abolizione del Porcellum, ma sono contrario al proporzionale e quindi declino cortesemente l’invito; la legge elettorale dovrebbe venire modificata in Parlamento, mantenendo il maggioritario, introducendo i collegi uninominali e mantenendo la solia di sbarramento, e il premio di maggioranza, anche in vista di una futura riduzione dei parlamentari; la vera sfida a parer mio sta nella reintroduzione della preferenza, che può avvenire solo se si adottano misure radicali contro i fannulloni in Parlamento, in modo che ciò agisca da filtro e selzionatore preventivo; due interventi politici come minimo a legislatura per aver diritto a rimanere in Parlamento,come due devono essere i partiti politici, con possibilità per i micropartiti di aggregarsi ad uno dei due.
    Possibilità dei picccoli partiti del diritto di tribuna sia alla Camera che al Senato nella misura di un solo parlamentare per ramo del Parlamento a partire da una solia minima di 70.000 voti per la Camera e 9O.OOO voti per il Senato, rimborsi elettorali proporzionati effettivamente al numero dei votanti, a partire da una solia minima alla Camera di 55.000 voti e 80.000 per il Senato.
    Saluti.

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