(ANSA) – ROMA, 1 SET – Nessun problema sul quorum ne’ sull’ammissibilita’ del referendum sulla legge elettorale. Ne e’ convinto Enzo Palumbo, membro dell’ufficio di presidenza del Comitato Referendario in rappresentanza del Pli.

‘Affiorano dai giornali certezze assolute circa il fallimento del referendum antiporcellum, che secondo alcuni non raggiungera’ il traguardo delle 500.000 firme, e secondo altri si infrangera’ comunque sullo scoglio dell’inammissibilita’ dinanzi alla Corte Costituzionale. Penso che sia il caso di rassicurare gli uni e gli altri’, afferma Palumbo: ‘la raccolta delle firme procede spedita, sia pure nel poco tempo disponibile, che sarebbe stato di piu’ se qualche tardivo firmatario si fosse convertito un po’ prima’.

Quanto alla possibile inammissibilita’ dei quesiti, Palumbo suggerisce ‘ di leggere lo studio pubblicato sul Forum dei Quaderni Costituzionali del 5 luglio, alla vigilia del deposito dei quesiti in Cassazione. Vi si troveranno, assieme ai dubbi che sono tipici di ogni liberale, qualche buon motivo per coltivare la ragionevole convinzione, espressa da molti autorevoli costituzionalisti, che la reviviscenza della norma abrogata a seguito dell’abrogazione referendaria della norma abrogatrice e’ l’unica strada percorribile per garantire la democrazia rappresentativa dai rischi insiti in un sistema maggioritario come il nostro, che affida la decisione sulla legge elettorale alla maggioranza politica del momento’.

‘Da liberale’, conclude Palumbo, ‘sono abituato a confidare nello Stato di diritto, e quindi anche nel suo presidio finale affidato alla Corte Costituzionale, che, a tempo debito, si assumera’ le sue responsabilita’, come hanno gia’ fatto i promotori e come stanno facendo i tanti cittadini che con entusiasmo sottoscrivono i quesiti referendari finalizzati a restituire al Parlamento la sua capacita’ rappresentativa, oggi cosi’ tanto compromessa’.

(ANSA).