“Sia pure dopo qualche opportuno aggiustamento, la manovra del Governo rimane recessiva e quindi inaccettabile. In realtà la maggioranza parlamentare, ricattata dalla Lega e dalle corporazioni, non è in grado di affrontare con determinazione il necessario tema della riduzione della spesa pubblica, insieme a quello dell’eliminazione del finanziamento pubblico dei partiti, né di avviare privatizzazioni e liberalizzazioni. In mancanza di scelte di questo tipo, saranno necessari altri interventi a carico dei contribuenti e sarà impossibile una ripresa della produttività, che in realtà è l’unica via per uscire dalla crisi.” Così Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI, ha commentato l’odierno cambiamento della manovra.

1 commento

  1. Eh gia’, proprio cosi’. L’immagine trasmessa dal parlamento e’ brutta, molto brutta. Incapaci di capire e di agire. Se non fosse per l’ombrello della BCE sui titoli di stato (per quanto ancora? e a che pro, di fronte ad una totale mancanza di coerenza da parte del governo italiano?) le conseguenze, gia’ da oggi, sarebbero gravissime. Ma alla fine dovremo pur affrontare la cruda realta’.

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